Autore: Barbara Piergentili

“Sanremo 2026” – Levante “Sei tu” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Levante “Sei tu” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Levante “Sei tu” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La cantautrice siciliana Levante (nome all’anagrafe Claudia Lagona) torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Sei tu, un brano pop-cantautorale che esplora l’amore come esperienza fisica ed emotiva totalizzante, capace di sconvolgere corpo e mente. Nel testo, Levante racconta l’innamoramento attraverso sensazioni intense — dal respiro che manca alle gambe che non rispondono — fino alla dichiarazione che l’amore, alla fine, “sei tu”. Il pezzo è stato scritto interamente da lei, confermando la sua identità di cantautrice autentica. Questa è la terza partecipazione di Levante al Festival dopo Tikibombom (2020) e Vivo (2023), e il nuovo brano è stato accolto come una delle proposte più sincere e interiori dell’edizione, capace di costruire un ponte tra esperienza personale e sentimento universale.

Ah, non mi sento le gambe.
Ah, dove sono le braccia?
E mi manca il respiro,
Eppure sono viva,
Sento che sorrido
E io non l’ho deciso.
La vista mi abbandona un po’.
Cerco la mia postura,
Divento la paura,
Mi trema anche la gola,
La voce non mi trova,
La mani ora mi ingannano.
È così ci si innamora…
Fare spazio dove posto non si trova.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore.
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono,
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos’è l’amore
Per me.
Se l’amore sei tu.
Ma ho già perso il controllo,
Non mi segue più il corpo.
E la testa che gira, mi gira
Si gira a fissare il pensiero fino a dove sono valente:
Il timore di niente.
Per mostrarsi anche nelle miserie,
Poi restare a contare le macerie.
Ah, se potessi vederti coi miei occhi
Lacrimeresti tutto il mio stupore
Ah, se potessi vestire la mia pelle
Vibrare del mio suono
Sapresti perché non ho mai trovato il modo
Per spiegare che cos’è l’amore
…Se l’amore sei tu.
Se l’amore sei tu.

“SANREMO 2026” – LEVANTE “SEI TU” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Luchè “Labirinto” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Luchè “Labirinto” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Luchè “Labirinto” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il rapper napoletano Luchè (all’anagrafe Luca Imprudente) debutta come solista sul palco dell’Ariston alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Labirinto, un brano intenso che fonde rap e melodie per raccontare il groviglio emotivo di una relazione finita e i pensieri ossessivi che restano come muri dentro la mente. Nel testo la metafora del labirinto rappresenta la difficoltà di trovare una via d’uscita da ricordi, orgoglio e incomunicabilità, creando un percorso emotivo profondo e personale. Luchè, figura di spicco dell’urban italiano con una carriera costellata di album di successo e riconoscimenti, porta all’Ariston un pezzo che è al tempo stesso confessione e racconto di vulnerabilità, esplorando la complessità dell’amore e della perdita con un linguaggio diretto e urbano.

Io non so come ci si lega ma so bene quanto vale un contratto
Nulla è per sempre nel rimorso l’odio annega potevamo rimanere in contatto
E invece niente siamo polvere sui mobili dentro una casa vuota
L’orgoglio è un brutto vizio ed io il bambino che ci gioca
Mai stato troppo in alto mai caduto nella droga
La notte è nera asfalto aspetto l’alba che mi trova
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Non conta l’ego contano i concetti
Nessuno l’ha capito competiamo con noi stessi
Forse più salgo in alto più non vedo i miei difetti
Quando non so chi sono
Me lo urlano ai concerti
Di crisi già ne ho avute
L’inverno con le tute
Le corse e le cadute
Scontrarsi a mani nude
Mentre gli altri giocano
Io mi distinguo tra pochi che osano
E troverò
Un po’ di luce
Adesso che non riesco più ad immaginarti
E non ho voce
Nemmeno per gridare che lo so che parti
Solo per stare lontano via da me
Stai meglio lontano via da me
Non abbiamo più scuse
Quanto ci vuole per dimenticarsi
E quello che so di te
È che sei bella come una bugia
Detta per non piangere
Non piangere
Non dormirò più tra le braccia tue
In questo labirinto siamo in due
E quello che so di te
Nasconde un po’ di me
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Le chiavi dell’uscita
Le ho messe nelle mani tue
Ma in questo labirinto siamo in due
Siamo in due
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi
Di Noi
Anche se poi te ne vai
Non ti scordare di me
Di me
Di Noi

“SANREMO 2026” – LUCHE’ “LABIRINTO” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Malika Ayane “Animali notturni” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Malika Ayane “Animali notturni” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Malika Ayane “Animali notturni” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La raffinata cantautrice Malika Ayane torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Animali notturni, un brano pop-soul caratterizzato da ritmo coinvolgente, chitarre funky e percussioni tribali che avvolgono una storia d’amore intensa e fuori dagli schemi. Il testo utilizza la metafora degli animali notturni per descrivere una relazione autentica e profonda — fatta di distanza, desiderio e complicità — che vive lontano dagli sguardi del mondo e non sempre è facile da comprendere per gli altri.

Siamo tutti in pace con i sensi degli altri
Con i nostri invece non sappiamo che farci
Ed io che resto qui a perdermi
A parlare di te
Anche nei vicoli, vicinissimi
Non riusciamo a trovarci
E vorrei sapere cosa fai
Ma non è male questa nostalgia, lo sai
Che ci perdoniamo sempre
E siamo sconosciuti per la gente
Che non ci capirà mai
Lo vedi, io e te
La strada è una giungla
Puntiamo alla luna
Come animali notturni
Io e te
Facciamo paura
Troviamo una scusa
Per scomparire
Che dire
Ignora la parola fine
Che non so più a chi appartengo se vai via
Io e te
La strada è una giungla
Puntiamo alla luna
Come animali notturni
Sai potrei svegliarmi con te ogni mattina
E guardare l’alba come fosse la prima
Addormentiamoci davanti a un film
Se vuoi dormire con me
Quando mi guardi fai voragini
Ed io non mi difendo più
Fuori è pieno di persone, ma lo sai
Che nessuno ci capirà mai
Lo vedi, io e te
La strada è una giungla
Puntiamo alla luna
Come animali notturni
Io e te
Facciamo paura
Troviamo una scusa
Per scomparire
Che dire
Ignora la parola fine
Che non so più a chi appartengo se vai via
Io e te
La strada è una giungla
Puntiamo alla luna
Come animali notturni
Ti giuro che non so più
Come dirtelo
Ma appena tu te ne vai
Manca ossigeno
Il cielo è bellissimo
Dammi la mano che andiamo in un posto qualunque
Non serve sia lontanissimo
Per scomparire
Che dire
Ignora la parola fine
Che non so più a chi appartengo se vai via
Io e te
La strada è una giungla
Puntiamo alla luna
Come animali notturni

“SANREMO 2026” – MALIKA AYANE “ANIMALI NOTTURNI” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Mara Sattei “Le cose che non sai di me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Mara Sattei “Le cose che non sai di me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Mara Sattei “Le cose che non sai di me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La cantautrice Mara Sattei torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Le cose che non sai di me, una ballata pop intensa e intimista in cui l’artista esplora le sfumature di un amore vero, fatto di silenzi, fragilità e complicità. Il brano racconta quel desiderio profondo di mostrarsi completamente all’altro, di condividere non solo i momenti felici ma anche le paure e i pezzi di sé che di solito restano nascosti

Quando sei con me
Il cielo sai che c’è
Mi ricorda l’estate
E Trastevere
Inizia a dipingere
Sopra tutte le case
Di quel rosa chiaro
Zucchero filato
Non sai quante volte
Ho cercato di volare via lontano
Sembra facile
Questa vita che
Mischia tutte le carte
Noi bambini che
Pensano a ridere
Con dentro sogni giganti
E ci addormentiamo
Qui davanti a un film
Non sai quante volte
Penso domani ce ne andiamo via
Ma quanto è bella la follia?
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Io vorrei
Solo parlarti d’amore
Nel silenzio di ciò che non dico
Mentre mi perdo nel tuo sorriso
Per sempre
Quando son con me
Quelle lacrime
Sono la pioggia d’estate
Sopra il tetto guardo quella gente che
Si abbraccia e ride e sembra semplice
E le stelle quei pensieri che nel cielo
Restano per non scordarli mai
È tutto ciò che non ho fatto mai
È vivere la vita come vuoi
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Io vorrei
Solo parlarti d’amore
Nel silenzio di ciò che non dico
Mentre mi perdo nel tuo sorriso
Ma in fondo
Tutte le volte che ho paura
E mi sento perdere
Ma poi con te
So sentire
Anche quando inizia a piovere
Sopra quelle domande, forse
Tu resta qui
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Tutte le notti a dirsi
Le cose che non sai di me
La voce tua nei giorni tristi
Guarisce il mio disordine
Io vorrei
Solo parlarti d’amore
Nel silenzio di ciò che non dico
Mentre mi perdo nel tuo sorriso
Per sempre

“SANREMO 2026” – MARA SATTEI “LE COSE CHE NON SAI DI ME” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Maria Antonietta & Colombre “La felicità e basta” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Maria Antonietta & Colombre “La felicità e basta” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Maria Antonietta & Colombre “La felicità e basta” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La cantautrice Maria Antonietta (Letizia Cesarini) e il cantautore Colombre (Giovanni Imparato), una coppia nella vita e nell’arte, debuttano come duo nella sezione Big al Festival di Sanremo 2026 con La felicità e basta, un brano che mescola leggerezza, ironia e riflessione sociale. La canzone, scritta da entrambi insieme a Francesco Catitti, affronta il tema della felicità non come traguardo da meritare, ma come un diritto universale da prendersi e basta, senza sensi di colpa né confronti con ideali patinati.

È più facile perdonarci,
Se tieni a mente siamo tutti debuttanti.
“Sii te stessa e andrà tutto bene”,
Diceva la supermodella con la pelle splendida.
Quanto è bello essere te stessa sulle spiagge dei Caraibi,
E tu piangi sui diamanti in bikini tra i coralli.
Da quella chaise longue di pelle bianca
La tua vita non ti stanca.
Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
La colpa non è nostra, non sono i nostri errori,
Non è così…
(I love you baby)
Non posso arrendermi.
(I love you baby)
Passo a prenderti.
Baby, facciamo insieme una rapina, baby,
Per riprenderci tutta la nostra vita.
Che cosa credi?
Credo che la felicità
Ce la prendiamo e basta.
Ce la prendiamo e basta.
È più facile se siamo insieme,
Mi difendo molto meglio dalle ansie passeggere
E dai pensieri nella testa… “Fare meglio, più convinta!”
Come diceva quella popstar sorridente in Valentino.
E a volte mi sento molto stanca,
E non riesco a tenere la testa alta.
Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
La colpa non è nostra, non sono i nostri errori,
Non è così…
(I love you baby)
Passo a prenderti.
Baby, facciamo insieme una rapina, baby,
Per riprenderci tutta la nostra vita.
Che cosa credi?
Credo che la felicità
Ce la prendiamo e basta.
Baby, dall’ansia di un’aspettativa, baby
Scappiamo questo sabato mattina.
Che cosa credi?
Credo che la felicità
Ce la prendiamo e basta.
Ma se abbiamo sete, abbiamo fame o siamo soli
La colpa non è nostra, non siamo dei coglioni.
Baby, facciamo insieme una rapina, baby,
Per riprenderci tutta la nostra vita.
Che cosa credi?
Credo che la felicità,
Ce la prendiamo e basta.
Baby, dalla tristezza che è infinita, baby
Scappiamo questo sabato mattina.
Che cosa credi?
Credo che la felicità,
Ce la prendiamo e basta.
Baby,
Siamo ancora in piedi.
Credo che la felicità,
Ce la prendiamo e basta.
Ce la prendiamo e basta.

“SANREMO 2026” – MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE “LA FELICITA’ E BASTA” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Michele Bravi “Prima o poi” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Michele Bravi “Prima o poi” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Michele Bravi “Prima o poi” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Michele Bravi torna per la terza volta sul palco dell’Ariston alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Prima o poi, un brano intenso e profondamente emotivo che parla di fragilità, solitudine e senso d’inadeguatezza. Nel testo Bravi racconta — quasi come in un monologo interiore — le difficoltà di affrontare un amore finito e il senso di smarrimento che ne deriva, trasformando immagini quotidiane — come casa in disordine o ricordi che scorrono all’infinito — in simboli universali di nostalgia e desiderio di ripartir.

Lo so fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di

“SANREMO 2026” – MICHELE BRAVI “PRIMA O POI” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Nayt “Prima che” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Nayt “Prima che” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Nayt “Prima che” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il rapper italiano Nayt (all’anagrafe William Mezzanotte) debutta sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Prima che, un brano introspettivo e profondo in cui l’artista esplora temi di identità personale, relazioni autentiche e vulnerabilità nell’era digitale. Nel testo, ricco di immagini e domande esistenziali, Nayt scandisce una serie di “prima” — prima di esperienze, relazioni e scelte — per scavare dentro ciò che resta quando si tolgono tutte le maschere sociali e ci si mostra per quello che si è.

Prima della prima donna
Prima della prima volta
Prima della prima droga
Prima della prima idea
Prima del mio vero amico
Che l’ho visto andare via
Prima di essere partito
Prima di tornare qui
Dell’idea di aver fallito
Ogni volta che mi fido
Che la gente mi fa schifo
Che la gente è come me
Prima di farmi domande
Prima di essere svogliato
Prima del giusto e sbagliato
Io chi sono, chi sei te?
Finché sai cosa prendi
Non lo sai cosa perdi
Forse è tardi dicevi
Ce la fai? Non lo so
La realtà non si vede
Finché io non ti vedo
Finché tu non ci vedi me (me)
Supportarci a vicenda
Sopportarci dicendo
Che ne vale la pena
Dimmi è vero o non ci credi?
La realtà non si vede
Finché tu non mi vedi
Finché io non ci vedo te (te)
Senza oggetti o costumi, progetti
Immaginare i posteri
Costretti al presente
Sfuggirci ubriachi o con i postumi
Chi aspetti? Io nessuno a salvarci
Fissare il muro e stancarsi
Trovare un buco e saltarci
Io non credo a chi mi chiama
Credo abbia sbagliato nome
Io non credo a chi mi ama, di più,
Non credo abbia valore
Perché in tutta questa roba che c’ho addosso mi confondo
E non so se mi conforta
O mi ostacola il confronto
Finché sai cosa prendi
Non lo sai cosa perdi
Forse è tardi dicevi
Ce la fai? Non lo so
La realtà non si vede
Finché io non ti vedo
Finché tu non ci vedi me (me)
Supportarci a vicenda
Sopportarci dicendo
Che ne vale la pena
Dimmi è vero o non ci credi?
La realtà non si vede
Finché tu non mi vedi
Finché io non ci vedo te (te)
Prima che qualcuno parli
Prima che tu ti dica è tardi
Prima che continui a farmi
Com’è che continuo a farmi?
Prima di essere scontato
O di essere scordato
Prima di essere qualcuno
Che vuol essere ascoltato
Prima che tu faccia un post
Prima che controlli i like
Prima che tu dia potere agli altri
Su quello che fai
Prima di mettere i vestiti
Dell’amore di esserne investiti
Di crescere aggressivi
Chi siamo?
Finché sai cosa prendi
Non lo sai cosa perdi
Forse è tardi dicevi
Ce la fai? Non lo so
La realtà non si vede
Finché io non ti vedo
Finché tu non ci vedi me (me)
Supportarci a vicenda
Sopportarci dicendo
Che ne vale la pena
Dimmi è vero o non ci credi?
La realtà non si vede
Finché tu non mi vedi
Finché io non ci vedo te (te)
Come vorrei, come vorrei
Come vorrei, come vorrei
Come vorrei, come vorrei
Che tu vedessi me.

“SANREMO 2026” – NAYT “PRIMA CHE” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Patty Pravo “Opera” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Patty Pravo “Opera” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Patty Pravo “Opera” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La leggenda della musica italiana Patty Pravo torna sul palco dell’Ariston per l’undicesima volta alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Opera, un brano che celebra unicità, identità e intensità esistenziale. Il titolo richiama il concetto stesso di arte e vita come esperienza totalizzante: nel testo l’artista si presenta come musa e opera allo stesso tempo, riflettendo sulla solitudine, la follia e la bellezza di essere esseri umani unici. Opera nasce da un sogno del collaboratore di Patty, affidato poi al compositore Giovanni Caccamo; il risultato è un pezzo poetico e filosofico che invita ad abbracciare la propria identità come un’opera di arte irripetibile, tra immagini di deserti, stelle e notti interiori.

Sulla terra siamo soli,
Solitari in compagnia,
Circondati da parole, parole,
Affidati a un’utopia.
Siamo santi e peccatori,
Naviganti e sognatori,
Un po’ satelliti,
Filosofi del niente.
Semplicemente la vita,
Semplicemente follia.
Cantami ancora il presente,
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Ho viaggiato per il mondo
Tra oasi, deserti, e misteriose profezie
Dove il tempo è sospensione dell’eternità.
Ma poi sono le emozioni che ci cambiano,
Che ci spingono ad andare via da noi
Verso un’altra dimensione, tralasciando la ragione.
Semplicemente la vita,
Semplicemente pazzia.
Cantami ancora il presente
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Io canto alla notte, respiro la notte,
Cammino di notte;
Sono Musa, colore tagliente e poi Opera

“SANREMO 2026” – PATTY PRAVO “OPERA” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Raf “Ora e per sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Raf “Ora e per sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Raf “Ora e per sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Raf torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Ora e per sempre, una ballata pop sentimentale nata da un’intima riflessione sull’amore nel tempo. Dopo ben 11 anni di assenza dalla gara, l’artista porta una canzone autobiografica scritta insieme a suo figlio Samuele — che racconta un legame forte e duraturo che supera distanze, cambiamenti e difficoltà, evocando ricordi sinceri di un amore che resta “ora e per sempre”. Il testo, ispirato alle promesse matrimoniali che Raf fece alla sua compagna negli anni ’90, parla di connessione profonda e memoria condivisa, intrecciando nostalgia e consapevolezza in versi che invitano a guardare l’amore come un progetto di vita. La canzone fonde melodie pop romantiche con un tocco di elettronica vintage, rendendo Ora e per sempre una delle proposte più intense ed emotive dell’edizione.

Un puntino in mezzo all’universo
Ero un alieno mi sentivo solo
Mi confondevo tra la gente perso
Dentro un astronave eternamente in volo
Mentre il mondo parlava al futuro
Me ne stavo fermo alla deriva
E il mio viso sorrideva comunque
Ma il cuore no
E tu per mano hai preso la mia vita
E camminando sulla via d’uscita
Senza parlare mi dicevi:
Ora e per sempre resterai
Ci sarai anche se mai più ti rivedrò
Sei nell’anima e lì ti cercherò
Quando mi mancherai
Ora e per sempre sarai.
Tra le pagine di un vecchio diario
Consumato come il nostro tempo
In un soffio di vento il nostro primo anniversario
Adesso è un eco lontano
Oggi il mondo è così diverso,
Niente è sicuro, tutto è controverso
E tra milioni di voci si nasconde la verità
E tu sei sempre la più bella
Il tempo ti sta una meraviglia
E ogni segno sulla pelle parla di te
Ora e per sempre amore mio
Era previsto che sarei rimasto io
Non avevamo molte probabilità
Ma siamo ancora qua
E tornerei indietro solo per un attimo
Al primo incontro per sentirne il brivido
Graffiti un po’ sbiaditi di un fuoco
Che non c’è più
Ma è parte di noi
Ora e per sempre
E mentre il mondo urla e stride
Vuoto di empatia
Noi non saremo parte di questa follia
Stringimi forte quando il sole sorgerà
Insieme ci troverà ci troverà
Quando l’alba verrà
Ora e per sempre sarà

“SANREMO 2026” – RAF “ORA E PER SEMPRE” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Sal Da Vinci “Per sempre si” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Sal Da Vinci “Per sempre si” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Sal Da Vinci “Per sempre si” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

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Il veterano della canzone italiana Sal Da Vinci torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì, un brano pop-romantico che celebra l’amore come promessa eterna e scelta consapevole. Il testo racconta il momento in cui due persone si incontrano, si innamorano e immaginano insieme un futuro duraturo, con sogni di una famiglia, una casa e la volontà di affrontare le sfide della vita mano nella mano. Questo sì diventa non solo una parola, ma una promessa di vita condivisa, pronunciata con sincerità e cuore.

È cominciato tutto quanto dal principio
Io che per te ero solo un uomo sconosciuto
Poi diventato un re dal cuore innamorato
Tu una regina ora vestita in bianco sposa
Abbiamo sognato figli in una grande casa
E superato tutte le difficoltà
Perché un amore, non è amore per la vita
Se non ha affrontato la più ripida salita
E si accenderà la musica
E qui ti aspetterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre sì
So bene che è una grande incognita il futuro
Ma insieme a te non mi spaventerà perché
Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro
Litigare e far l’amore poi che male c’è
E si accenderà la musica
Per te io canterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre
Sì, soltanto sì
Per questi giorni
E mille altri ancora
Un semplice sì
L’eternità è dentro una parola
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Accussì
Sarrà pe sempe sì

“SANREMO 2026” – SAL DA VINCI “PER SEMPRE SI” GUARDA IL VIDEO QUI

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