Autore: Barbara Piergentili

“Sanremo 2026” – Francesco Renga “Il meglio di me” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Francesco Renga “Il meglio di me” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Francesco Renga “Il meglio di me” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Francesco Renga torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Il meglio di me, una ballata intensa e profonda che parla di fragilità, consapevolezza e crescita personale. Il brano esplora il bisogno di affrontare le proprie paure e debolezze per imparare a convivere con esse, trasformando il dolore in forza e autenticità: un invito a dare il meglio di sé nonostante gli errori e i momenti bui della vita.

Sai sono ritornato
Là dove le paure nascono
Non scapperò come ho sempre fatto
Ma se lo vorrai
Ti lascerò la mano
Che ancora non so camminare
In mezzo alle piccole cose
Con i pugni chiusi in tasca
Ed un muro nella testa
Non è stato facile
Ma a volte
Capita
Che sorride anche una lacrima
Perdona il peggio di me, il peggio di me, il peggio di me
Lascialo in macchina
Fra tutti i miei
Dettagli sei
Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Eccomi, eccoti
Il meglio di me
Ridere, cambiare
Imparare dagli sbagli
Guarire, vedere
Il tempo sulle mani
Non puoi spostare le strade
Ma in mezzo a una frase
Trovo la direzione
E ancora non so perdonare
Il tempo che cambia le cose
Ed i segni sulla faccia
Di una vita che ti spacca
Non è stato facile
Ma a volte
Capita
Che sorride anche una lacrima
Perdona il peggio di me, il peggio di me, il peggio di me
Lascialo in macchina
Fra tutti i miei
Dettagli sei
Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Eccomi, eccoti
Se tu fossi qui stasera
Con tutto quel coraggio che non ho
Le parole bruceranno in gola
Non ancora
Ancora no
Fra tutti i miei
Dettagli sei
Tu il meglio di me, il meglio di me, il meglio di me
Eccomi, eccoti
Il meglio di me

“SANREMO 2026” – FRANCESCO RENGA “IL MEGLIO DI ME” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Fedez & Marco Masini “Male necessario” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Fedez & Marco Masini “Male necessario” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Fedez & Marco Masini “Male necessario” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La coppia più inaspettata ma anche affiatata di Sanremo 2026 vede protagonisti il rapper Fedez e il cantautore veterano Marco Masini con Male necessario, un brano intenso e profondo che esplora dolore, vulnerabilità e crescita personale. La canzone invita l’ascoltatore a guardare in faccia le difficoltà come parte inevitabile della vita — il “male” che non si può evitare e che anzi aiuta a diventare più forti, più consapevoli e più autentici. Frutto di una collaborazione nata sul palco dell’Ariston (dove i due duettarono nella serata delle cover nel 2025), Male necessario affronta tematiche di autoanalisi, critiche pubbliche e accettazione del proprio passato, alternando la cifra rap di Fedez alla sensibilità cantautorale di Masini. Il testo tocca anche il rapporto con gli altri e con se stessi, rendendo il pezzo uno dei più riflessivi e narrativamente ricchi della 76ª edizione del Festival.

So che in fondo non c’è tempo
Quante cose che cambiano
Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so
I miei problemi ormai
Saranno la parte di te
Quella più vulnerabile e spietata
Lo sai
Non ho più spazio per dipingermi d’inchiostro
Lo ammetto però
Per altre cicatrici trovo sempre un posto
Da questa notte resto solo insieme a me
Toccando il fondo in una stanza di un hotel
Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore
Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare
Come un latitante a un passo dall’arresto
Ora non ho più bisogno di scappare io
Dal silenzio che è un rumore
Da tutto questo male necessario
Dovrei separare l’ego dall’io
Ma non siamo fatti per essere fragili
Ogni padre inizia come fosse un Dio
Ma poi finisce che diventa un alibi
La gente pudica giudica
Che brutta gente che frequenta Fedez
Ma ci si dimentica sempre che Giuda
Se la faceva con gente per bene
E so che farà male
E vorrai cominciare
A bere poi fumare
Forse per distrazione
Se è vero che siamo solo di passaggio
Il vero obiettivo non può essere la meta
Ma imparare a godersi il viaggio
Quando crescerai
E non mi chiederai nemmeno più il permesso
Si impara vedrai
Che i mostri non stanno soltanto sotto al letto
Da questa notte resto solo insieme a me
Toccando il fondo in una stanza di un hotel
Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore
Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare
Come un latitante a un passo dall’arresto
Ora non ho più bisogno di scappare io
Dal silenzio che è un rumore
Da tutto questo male necessario
Ci ho messo una vita per sentirmi vivo
Seguendo la linea sottile di un filo
Succederà ciò che deve succedere
Anche nel buio si impara a vedere
In fondo a tutto il male necessario
Da questa notte resto solo insieme a me
Toccando il fondo in una stanza di un hotel
Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore
Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare
Come un latitante a un passo dall’arresto
Ora non ho più bisogno di scappare io
E ringrazierò il passato
E chi mi ha condannato
E tutto questo male necessario
So che in fondo non c’è tempo
Quante cose che cambiano
Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so

“SANREMO 2026” – FEDEZ & MARCO MASINI “MALE NECESSARIO” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Enrico Nigiotti “Ogni volta che non so volare” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Enrico Nigiotti “Ogni volta che non so volare” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Enrico Nigiotti “Ogni volta che non so volare” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Enrico Nigiotti ritorna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Ogni volta che non so volare, una canzone profonda e intimista che fonde riflessione personale e sentimento universale. Il brano – presentato come un vero flusso di coscienza – si concentra su fragilità, tempo che scorre, ricordi e relazioni autentiche: un invito ad accettare i momenti in cui ci si sente persi, perché sono proprio quelli a insegnarci a risalire e volare, anche con le proprie imperfezioni.

Tardi
Che non è più solo notte
Ma anche un po’ mattina
Tardi che non mi addormento
Chiudo gli occhi appena
Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto
Di cascare tra i ricordi per rimanerci dentro
Il tempo vola maledetto
Veloce come un pizzicotto
Ecco la prima volta che ho fatto l’amore avevo 15 anni
Sopra un vecchio materasso tenevamo chiusi gli occhi
Così dolce e preoccupato
Così sempre attento
Forse adesso che ho imparato non è più lo stesso
Il tempo vola l’ho già detto
Anche in un orologio rotto
E mentre fuori scoppia un altro inferno
Da qualche parte adesso è già domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di
Volare
Specchio forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà
E c’è bisogno di dolore per un po’ di felicità
Lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro
E non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo
Il tempo corre quanto è stronzo
Sorpassa e poi ti ruba il posto
E mentre fuori brucia un altro inferno
Pochi minuti e poi sarà domani
Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso
Prima di volare
I mostri che c’ho dentro
Che mi fanno cadere
Questa mania che devi andare solo bene
A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo
A chi comunque vada mi rimane accanto
E se questa vita è un viaggio
Meno male siete qui
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare
Ogni volta che non so
Volare

“SANREMO 2026” – ENRICO NIGIOTTI “OGNI VOLTA CHE NON SO VOLARE” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Ermal Meta “Stella stellina” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Ermal Meta “Stella stellina” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Ermal Meta “Stella stellina” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Ermal Meta torna per la sesta volta sul palco dell’Ariston alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Stella stellina, un brano che ribalta la classica ninna nanna italiana in una canzone di resistenza, speranza e dolore profondo. Il titolo richiama subito l’immagine della filastrocca conosciuta da tutti, ma qui quella stessa melodia diventa un monito emotivo che parla di assenza e di perdita, trasformando il linguaggio infantile in un potente simbolo di riflessione sulla fragilità umana.

Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un’eternità
O solamente un’ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho cercato di strapparmi il cuore
Perché senza non si muore
Ma ho avuto paura nel mentre
Di non sentire più niente
Ho pensato anche di scappare
Da una terra che non ci vuole
Ma non so dove andare
Tra muri e mare non posso restare
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Fiori in un cortile con le pietre intorno
Come le farfalle hai vissuto un giorno
Figlia di nessuno, melodia di un canto
Quello della gente che ti ha amato tanto
Oh, mia bambina, la notte è nera nera
La rabbia e la preghiera non basteranno più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Non ti ho dimenticato
Aspetto il tuo ritorno
Come le farfalle
Hai vissuto solo un giorno

“SANREMO 2026” – ERMAL META “STELLA STELLINA” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Elettra Lamborghini “Voila” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Elettra Lamborghini “Voila” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Elettra Lamborghini “Voila” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La popstar e showgirl Elettra Lamborghini torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Voilà, un brano pop-dance spumeggiante che incarna la sua personalità eccentrica, ironica e tutta da ballare. In questo pezzo in gara all’Ariston, Elettra celebra la leggerezza, il divertimento e la voglia di stare bene, trasformando la musica in una festa di ritmo e immagini vivaci. Voilà è costruito su sonorità pop contagiose, con riferimenti all’immaginario internazionale e alla tradizione pop italiana, come l’evocativo omaggio a Raffaella Carrà presente nel testo. Il mood spazia tra momenti di ironia, contrasti emotivi e voglia di lasciarsi andare, facendo del brano uno dei più ballabili e coinvolgenti dell’edizione

Elettra, Elettra Lamborghini
Ma che notte
Che casino
Tipo cocktail
Un po’ di me un po’ di te
Nessun dorma
Fai il cretino
Io l’offesa e poi damblé
Litigare anche di sabato sera
Ballando con le stelle e noi con gli occhi amarena
Tu mi prendi la mano,
Voglio, sì, ma non mi va, va
Mamma mia che rabbia
La porta che fa bam bam
Solita bagarre
E poi ci sale sale su
Quest’aria di mare
Un po’ ti odio un po’ I love you
Ma che c’è di male
Sai già cosa fare
Dai comincia tu
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Viva l’amore amore amore che si fa
Al buio e la televisione accesa
Fino all’alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà, voilà
Mi hanno detto
E mi piace
Che in un letto
Poi si fa la pace
(Tu lo sai, tu lo sai) che i baci
Sono come le ciliegie
Non hai fame
Sì però, sì però ti viene
E poi si cade cade giù
Come quando piove
Un po’ ti odio un po’ I love you
Non ci vuol un Nobel
Sai già cosa fare
Dai comincia tu
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Viva l’amore amore amore che si fa
Al buio e la televisione accesa
Fino all’alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà
Altro che chiacchiere
Spegni tutto in questa notte di paillettes
Eccomi qua
E allora viva viva viva la Carrà
Ballare e poi finire giù per terra
Fino all’alba
Come due gatti dietro a qualche bar
Su una cabrio senza targa
Noi due sotto un cielo a pois
Così chic
Così hard
Vieni qui
Voilà, voilà, voilà, voilà

“SANREMO 2026” – ELETTRA LAMBORGHINI “VOILA” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Eddie Brock “Avvoltoi” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Eddie Brock “Avvoltoi” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Eddie Brock “Avvoltoi” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Eddie Brock, nome d’arte di Edoardo Iaschi, arriva per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Avvoltoi, un brano intenso e narrativo che esplora le fragilità emotive e le relazioni complicate con un linguaggio diretto e senza filtri. Il pezzo, caratterizzato da un’energia rock-pop con momenti urlati e un assolo di chitarra deciso, racconta l’esperienza di osservare una persona amata scegliere sempre strade dolorose e relazioni tossiche, paragonando chi ferisce a “avvoltoi” in agguato. Eddie Brock, artista romano classe 1997, ha costruito la sua carriera passando dai club live alle playlist digitali e ai trend social, fino a conquistare un posto tra i Big dell’Ariston con un brano che combina introspezione, forza emotiva e sincerità narrativa.

Ci ho provato lo sai
Ma non riesco a non pensare a un noi
Tanto so già che cosa dirai
Rovineremmo tutto
La nostra amicizia
Vale più di così
E fingendo
Che nessuno dei due lo sapesse
A far finta che non ci sia niente
Mi mordo la lingua fino a sanguinare
Ripetendoti che
Ma se lo sai
Che scegli sempre quello che ti farà male
E resti sola dentro un letto da rifare
Perché è più facile per te farti spogliare
Che spogliarti il cuore
Le parole si annodano in gola
E ti asciugo il mascara che cola
Per quell’uomo che non vale niente
E ci caschi ancora e ancora
Sei tu
Che non impari mai
E ci vai a letto
E poi torni da me a piangere sul petto
Bella come sei
Non potrai fidarti mai
Ma se lo sai
Che scegli sempre quello che ti farà male
E resti sola dentro un letto da rifare
Perché è più facile per te farti spogliare
Spogliare
Spogliare
È inutile che perdi il tempo
Consumandoti quegli occhi
Così belli
Piangendo per quel bastardo
Dicono sempre di esser degli eroi
Ma ti girano intorno come avvoltoi
Na na na na na na
Na na na na na na
Ma se lo sai
Che scegli sempre quello che ti farà male
E resti sola dentro un letto da rifare
Per la paura che ti fa sempre scappare
Da tutto questo amore

“SANREMO 2026” – EDDIE BROCK “AVVOLTOI” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Ditonellapiaga “Che fastidio!” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Ditonellapiaga “Che fastidio!” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Ditonellapiaga “Che fastidio!” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La cantautrice romana Ditonellapiaga (nome all’anagrafe Margherita Carducci) torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Che Fastidio!, un brano pop-elettropop irriverente e graffiante che mette sotto la lente tutte le piccole e grandi seccature della vita quotidiana e della società contemporanea. In un elenco di “fastidi” che spaziano dagli snob ai corsi di pilates, passando per giornalisti perbenisti e selfie obbligati, Ditonellapiaga gioca con autoironia e sarcasmo, trasformando il disagio generazionale in un ritmo catchy e provocatorio. Questa partecipazione segna il suo ritorno al Festival da solista dopo il debutto nel 2022 con Chimica in duo con Donatella Rettore, e conferma la sua cifra artistica unica: uno stile diretto, vivace e 100% personale, che strizza l’occhio alla critica sociale senza prendersi troppo sul serio.

Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ho solo qualche osservazione
Un pensiero mio
La moda di Milano (che fastidio!)
Lo snob romano (che fastidio!)
Il sogno americano (che fastidio!)
E il politico italiano (che fastidio!)
La musica tribale (che fastidio!)
I cani alle dogane (che fastidio!)
E il corso di pilates mi deprime, il pranzo salutare (che schifo!)
Stasera vado a una festa la solita farsa e non m’interessa (che fastidio!)
E la vicina molesta bussa alla porta “abbassa quei bassi” (che fastidio!)
E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere, ha un gusto amaro e (non mi fido!)
Perché mi gira la testa e tutta la stanza e finché non passa (che fastidio!)
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ma ho come l’impressione
Di non potermi controllare
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Su le mani solo se sei dell’acquario
Strano ti facevo proprio sagittario
La chiamo dall’India, dall’Albania, Torino
Per un piano tariffario
Nasi alla francese come in fotocopia
Imparare a vivere con un tutorial
Passa a premium, clicca qui, ascolta ora!
Cento cover Bossa Nova
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io!
E allora te lo dico (che fastidio!)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio!)
L’amico dell’amico senza invito che fa il figo, che fallito
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Che fastidio!
Facciamoci una foto (che fastidio!)
Che fai tu di lavoro? (Faccio schifo!)
Scambiamoci il numero, ti scriverò
Ma sotto quel sorriso, dico
Io non so più cos’è normale
O un’allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta!
Nonostante i corsi di meditazione
Di respirazione
Non posso sopportare
Gli arrivisti e i “giornalisti perbenisti” (che fastidio!)
E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio!)
Oppure l’inno nazionale al piano bar
Gli F24, lo spam
Che fastidio! Che fastidio!
Che fastidio!
Io non so più cos’è normale
Ma sono matta io
Ma sono matta io
Ma sono matta

“SANREMO 2026” – DITONELLAPIAGA “CHE FASTIDIO!” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Dargen D’Amico “Ai ai” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Dargen D’Amico “Ai ai” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Dargen D’Amico “Ai ai” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore e rapper milanese Dargen D’Amico torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Ai ai, una canzone che unisce ironia, immagini surreali e riflessione profonda sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella nostra vita quotidiana e nella musica contemporanea. Il titolo gioca sia sul verso esclamativo “ai ai” — evocativo di sorpresa e fastidio — sia sull’acronimo AI (Artificial Intelligence), simbolo di una tecnologia che interroga creatività, relazione umana e memoria personale. Dopo Dove si balla (2022) e Onda alta (2024), Ai ai segna la terza partecipazione sanremese di Dargen, confermando la sua cifra stilistica unica: testi intelligenti, linguaggio pop ironico e riferimenti culturali intrecciati con temi sociali ed esistenziali. Nel brano si alternano ritratti quotidiani, riferimenti italiani e riflessioni sulla tecnologia, facendo di Ai ai una delle proposte più originali e stimolanti dell’edizione.

Prima di entrare in casa
Stavo un’ora a cercare di toglier la sabbia
Autostrada Adriatica
Dalla costa si vede l’Africa e lei che si tuffa
Ti prego, guardala
Ha più curve di Gardaland
Quando mi ha detto che tornerà in Francia
Uffa
Ho avuto il mal di pancia
AI AI
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
AI AI
Il Bel Paese ha così buongusto
Che pure il meteo non è mai brutto
È uno stivale però da diva
Che si fa il bagno nell’olio d’oliva
Dice il Vangelo – Darai da bere
A chi è straniero ma ha le stesse vene
Prendi sul serio una bollicina
E via il pensiero via la pellicina
Ho letto sul giornale
Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI
La pelle dà un effetto eccezionale
Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?
AI AI
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
AI AI
Ho litigato con un dj
Suonava solo la hit parade
Sai, se metti le canzoni giuste
La festa vola come Nureyev
In Italia, troppa arte
Piedi più belli delle scarpe
Prendiamo un giorno di riposo
Dai, trova il modo, Carlos Raposo
Ho letto sul giornale
Che certe cose non puoi ancora farle con l’AI
La pelle dà un effetto eccezionale
Mi hai fatto stare proprio bene, me lo rifai?
AI AI
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
Ho fatto un brutto sogno
Ma sembrava reale
Mi bagnavo nel mare
Però ne uscivo sporco
E giravamo il mondo
Però senza toccare
Mi ha fatto molto male
Ma mi è piaciuto molto
Ama ciò che non ti piace
È la chiave per la pace
Ma la password salvata mi sembra sbagliata
O la linea è saltata e ci prende fuoco casa
A me mi ha rovinato la rete
Altrimenti avrei fatto il prete
Avrei lasciato il paese fuggendo via
A cercare fortuna in Albania
AI AI,
Cosa mi fai?
Mi dici vieni qui e poi te ne vai
– Bye Bye
Ma come – Bye?
Ho perso il tuo contatto, me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI
Me lo ridai?
AI AI

“SANREMO 2026” – DARGEN D’AMICO “AI AI” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Chiello “Ti penso sempre” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Chiello “Ti penso sempre” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Chiello “Ti penso sempre” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore italiano Chiello (all’anagrafe Rocco Modello), classe 1999, debutta da protagonista sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Ti penso sempre, un brano che esplora con onestà brutale il dolore di una relazione finita e la difficoltà di staccarsi dai ricordi che ancora tormentano la mente. La canzone racconta un amore che non accenna a spegnersi nonostante la separazione, giocando sul paradosso del “disinnamorarsi”: il protagonista vorrebbe dimenticare, ma ogni pensiero sembra tornare prepotentemente. Chiello porta all’Ariston un testo intimo e sincero, con immagini forti e versi che parlano di letti ormai vuoti, bugie rivelate e schegge di ricordi difficili da rimuovere, il tutto con un linguaggio emotivo che ha già conquistato l’attenzione dei fan e della critica.

Mi piacerebbe dirti che
Non ho pensato a te
È che non riesco a svegliarmi
E sapere che oramai non ci sei
Poi questo fottuto letto
Che non mi sembra fatto per due
Avevi detto che ero l’unico
Ed io ci avevo quasi creduto
Ti penso sempre
Voglio disinnamorarmi
E non è rimasto niente
Solo una scheggia di noi due
Pensi sia stato uno sbaglio
Venire sotto casa tua
Non ho trovato il coraggio
Di dirti quello che ho fatto
Ma almeno non ti ho detto una bugia
Una bugia
A cosa serve il tuo odio
Se la colpa è solo tua
Ti penso sempre
Voglio disinnamorarmi
E non è rimasto niente
Solo una scheggia di noi due
Quindi amarsi a cosa serve?
Se finiamo per odiarci
Quanto tempo che si perde
A dirsi ti amo e dopo addio
Pensi sia stato uno sbaglio
Lasciami sciogliere nell’agonia
Non meritavo uno schiaffo
Mi hai messo in bocca un’altra tua bugia
Lasciami sciogliere nell’agonia
Nell’agonia
Se ti rivedo ti

“SANREMO 2026” – CHIELLO “TI PENSO SEMPRE” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Bambole di Pezza “Resta con me” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Bambole di Pezza “Resta con me” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Bambole di Pezza “Resta con me” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Le Bambole di Pezza, band rock/pop-punk italiana nata a Milano e composta da voci femminili, sbarcano per la prima volta al Festival di Sanremo 2026 con “Resta con me”, un brano potente che fonde energia rock e messaggi profondi. Il brano non è la solita canzone d’amore: è un vero e proprio inno alla resilienza e all’unione in tempi difficili, una richiesta intensa di presenza e vicinanza quando il mondo sembra diviso e ostile. La band, fedele alle proprie radici punk ma capace di sfumature melodiche, porta all’Ariston un messaggio che parla di supporto reciproco, solidarietà e forza condivisa nelle difficoltà – un invito a restare uniti, insieme, anche quando sarebbe più semplice lasciarsi andare

Volevo dirti in queste notti, ti penso ancora
Che la mia vita da quel giorno, è un’altra storia
E a volte per cambiare tutto basta una parola
Per diventare ciò che sono ho camminato sola
Sono una donna che non guarda in faccia niente
Mi hanno guardata male ma è il giudizio della gente
Quando ti senti stanca dalle delusioni
E l’unica certezza sono le canzoni
E il giorno che non torna di un inverno con l’amore che non è più qui
Ovunque sia l’errore nel miracolo di crescere così
Con il cuore in gola senza lacrime e paura
Con le braccia aperte per gridare
Resta con me
In questi tempi di odio
Tu resta con me
Anche se tutto questo ci cambierà
Adesso sono io a dirti che ho bisogno
A dirti in questo posto sembra tutto una follia
Resta con me, resta con me
Ho fatto sogni senza mai, chiudere gli occhi
Vissuto vite che non sai, se immaginarti
Ho visto uomini per bene, andare in pezzi
E ho visto uomini di strada, tornare onesti
E pezzi di giornali sparsi, nella mia testa
Una ragazza una chitarra, e una tempesta
Questi non sanno cosa provo dentro
Come una foglia sempre stata al vento
E il giorno che non torna di un inverno con l’amore che non è più qui
Ovunque sia l’errore nel miracolo di crescere così
Con il cuore in gola senza lacrime e paura
Con le braccia aperte per gridare
Resta con me
In questi tempi di odio
Tu resta con me
Anche se tutto questo ci cambierà
Adesso sono io a dirti che ho bisogno
A dirti in questo posto sembra tutto una follia
Resta con me, resta con me
E allora dimmi
Se conosci un modo
Per dimenticare i guai
Per noi che siamo stati
Sempre appesi a un filo
Aspettami nell’alba di questo mattino
Ho superato anni come questi
E avrei voluto dirti
Resta con me
In questi tempi di odio
Tu resta con me
Anche se tutto questo ci cambierà
Adesso sono io a dirti che ho bisogno
A dirti in questo posto sembra tutto una follia
Resta con me, resta con me

“SANREMO 2026” – BAMBOLE DI PEZZA “RESTA CON ME” GUARDA IL VIDEO QUI

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