Autore: Barbara Piergentili

“Sanremo 2026” – Raf “Ora e per sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Raf “Ora e per sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Raf “Ora e per sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Raf torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Ora e per sempre, una ballata pop sentimentale nata da un’intima riflessione sull’amore nel tempo. Dopo ben 11 anni di assenza dalla gara, l’artista porta una canzone autobiografica scritta insieme a suo figlio Samuele — che racconta un legame forte e duraturo che supera distanze, cambiamenti e difficoltà, evocando ricordi sinceri di un amore che resta “ora e per sempre”. Il testo, ispirato alle promesse matrimoniali che Raf fece alla sua compagna negli anni ’90, parla di connessione profonda e memoria condivisa, intrecciando nostalgia e consapevolezza in versi che invitano a guardare l’amore come un progetto di vita. La canzone fonde melodie pop romantiche con un tocco di elettronica vintage, rendendo Ora e per sempre una delle proposte più intense ed emotive dell’edizione.

Un puntino in mezzo all’universo
Ero un alieno mi sentivo solo
Mi confondevo tra la gente perso
Dentro un astronave eternamente in volo
Mentre il mondo parlava al futuro
Me ne stavo fermo alla deriva
E il mio viso sorrideva comunque
Ma il cuore no
E tu per mano hai preso la mia vita
E camminando sulla via d’uscita
Senza parlare mi dicevi:
Ora e per sempre resterai
Ci sarai anche se mai più ti rivedrò
Sei nell’anima e lì ti cercherò
Quando mi mancherai
Ora e per sempre sarai.
Tra le pagine di un vecchio diario
Consumato come il nostro tempo
In un soffio di vento il nostro primo anniversario
Adesso è un eco lontano
Oggi il mondo è così diverso,
Niente è sicuro, tutto è controverso
E tra milioni di voci si nasconde la verità
E tu sei sempre la più bella
Il tempo ti sta una meraviglia
E ogni segno sulla pelle parla di te
Ora e per sempre amore mio
Era previsto che sarei rimasto io
Non avevamo molte probabilità
Ma siamo ancora qua
E tornerei indietro solo per un attimo
Al primo incontro per sentirne il brivido
Graffiti un po’ sbiaditi di un fuoco
Che non c’è più
Ma è parte di noi
Ora e per sempre
E mentre il mondo urla e stride
Vuoto di empatia
Noi non saremo parte di questa follia
Stringimi forte quando il sole sorgerà
Insieme ci troverà ci troverà
Quando l’alba verrà
Ora e per sempre sarà

“SANREMO 2026” – RAF “ORA E PER SEMPRE” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Sal Da Vinci “Per sempre si” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Sal Da Vinci “Per sempre si” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Sal Da Vinci “Per sempre si” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il veterano della canzone italiana Sal Da Vinci torna sul palco dell’Ariston per la 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì, un brano pop-romantico che celebra l’amore come promessa eterna e scelta consapevole. Il testo racconta il momento in cui due persone si incontrano, si innamorano e immaginano insieme un futuro duraturo, con sogni di una famiglia, una casa e la volontà di affrontare le sfide della vita mano nella mano. Questo sì diventa non solo una parola, ma una promessa di vita condivisa, pronunciata con sincerità e cuore.

È cominciato tutto quanto dal principio
Io che per te ero solo un uomo sconosciuto
Poi diventato un re dal cuore innamorato
Tu una regina ora vestita in bianco sposa
Abbiamo sognato figli in una grande casa
E superato tutte le difficoltà
Perché un amore, non è amore per la vita
Se non ha affrontato la più ripida salita
E si accenderà la musica
E qui ti aspetterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre sì
So bene che è una grande incognita il futuro
Ma insieme a te non mi spaventerà perché
Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro
Litigare e far l’amore poi che male c’è
E si accenderà la musica
Per te io canterò
Il più grande giorno
Ti regalerò
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Da qui
Sarà per sempre
Sì, soltanto sì
Per questi giorni
E mille altri ancora
Un semplice sì
L’eternità è dentro una parola
Saremo io e te
Per sempre
Legati per la vita che
Senza te
Non vale niente
Non ha senso vivere
Con la mano sul petto
Io te lo prometto
Davanti a Dio
Saremo io e te
Accussì
Sarrà pe sempe sì

“SANREMO 2026” – SAL DA VINCI “PER SEMPRE SI” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Samurai Jay “Ossessione” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Samurai Jay “Ossessione” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Samurai Jay “Ossessione” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il rapper Samurai Jay (Gennaro Amatore), classe 1998 originario di Mugnano di Napoli, debutta come solista sul palco dell’Ariston alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Ossessione, un brano che fonde ritmi latini, urban pop e contaminazioni reggaeton per raccontare la spinta viscerale che muove passioni e desideri, sia nell’amore sia nella musica stessa. Il pezzo esplora l’idea di ossessione non come qualcosa di distruttivo, ma come energia positiva che ti spinge avanti, che tiene svegli e motiva il cuore e la creatività.

Nulla è per sempre
Ma il profumo tuo sulla mia pelle
Non passa mai, no mai
Sicuramente
Stai dormendo nel letto di un altro pure stasera
Marò che pena
Siamo sempre alle solite
Una tirata tutto il weekend
Tu mi nascondi le storie
E mi racconti un’altra bugia vuoi la verità
Ora penso a me
In mezzo a questo disordine
Sarà strano ma ti sento addosso
Come un’ossessione stanotte ritorni qui
Al centro delle mie fantasie
Ti amo solo di venerdì
Bailando contigo asì
Per un’ora ti sento mia
Non è amore è una malattia
Questo maledetto feeling
Questo maledetto feeling
Andale andale
Scatta un paio di foto poi mandale
Fammi vedere cosa indossi stasera
Poi facciamo l’alta marea
Sotto la luna piena
Non sei mai stata sincera
Non può durare una vita intera
Una storia se fa solo male
Tra noi sarà solamente
Una noche de sexo
Andamento lento
Non posso fermare il tempo
Questo feeling maledetto
Io lo sento addosso
Come un’ossessione stanotte ritorni qui
Al centro delle mie fantasie
Ti amo solo di venerdì
Bailando contigo asì
Per un’ora ti sento mia
Non è amore è una malattia
Questo maledetto feeling
Questo maledetto feeling
Devo correre correre correre correre correre
Ahahah
Devo correre correre correre correre correre
Come un’ossessione stanotte ritorni qui
Al centro delle mie fantasie
Ti amo solo di venerdì
Bailando contigo asì
Per un’ora ti sento mia
Non è amore è una malattia
Questo maledetto feeling
Questo maledetto feeling
Questo maledetto feeling

“SANREMO 2026” – SAMURAI JAY “OSSESSIONE” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Sayf “Tu mi piaci tanto” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Sayf “Tu mi piaci tanto” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Sayf “Tu mi piaci tanto” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il rapper Sayf, giovane artista genovese emergente nell’urban italiano, debutta sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Tu mi piaci tanto, un brano che va ben oltre la classica canzone d’amore. Nonostante il titolo possa suggerire una dedica sentimentale, il testo intreccia ritmo rap, elementi cantautorali e riferimenti alla realtà italiana contemporanea, trasformando una semplice dichiarazione in una riflessione amara e poetica sulla società, le contraddizioni del Paese e le esperienze collettive.

Tu, figlio di un muratore
L’Emilia che si allaga
E la Liguria pure
E intanto che si ride
E che si fa l’amore
Le tue tasse vanno spese
In un hotel a ore
Io,
Amando a modo mio
Ho sbagliato tante cose
E tante mode non le seguo
Io,
Amando a modo mio
Avrei voluto darti
Meno cuore, amore mio
E allora
Corri contro il tempo
Che il denaro non ti aspetta
E cosa vuoi che sia la fretta
Su una macchina che scheggia
E non mi vedrai alla finestra
A farti una serenata
Perché il mondo non si ferma
Ma non ho fiato più
Rallenta
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
L’Italia per me è quella grande azione di Cannavaro
L’Italia è tristemente nota per qualche fatto ma minimizziamo
Il cielo è azzurro, e il pomeriggio
Se ci armate, noi non partiamo
E come ha detto un imprenditore
“L’Italia è il paese che amo”
Amore, amore mio
Che paura di venir capito
In questa fase di tirocinio
Tenco è morto qui vicino
Non temere, amore mio
Farò meglio per nostro figlio
Schiaccerò quelli degli altri
Così giocherà da solo
Quando si spegne la luce
Tu, con chi rimani?
Ti senti a posto
Col tuo vino rosso
Il nome su un bossolo?
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto
Ho fatto una canzonetta
È un fiore su una camionetta
E le botte delle piazze
Le dimentichiamo
Ho fatto una canzonetta
Spero che non vi spaventi
Che possiamo ripartire
Tutti a mano, a mano
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Tu mi piaci
Tu mi piaci
Tu mi piaci tanto
Noi siamo tutti uguali
Al bar e a lavorare
Figli di nostra madre
Vogliamo solo amare
E in questa avidità
E in questo dimostrare
Tu mi piaci tanto

“SANREMO 2026” – SAYF “TU MI PIACI TANTO” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Serena Brancale “Qui con me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Serena Brancale “Qui con me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Serena Brancale “Qui con me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

La cantautrice Serena Brancale torna sul palco dell’Ariston nella 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Qui con me, una ballata intensa e profondamente personale che parla di amore, memoria e continuità oltre l’assenza. Nel brano – descritto come una sorta di lettera d’amore alla madre scomparsa – la voce di Brancale intreccia emozioni, ricordi e immagini poetiche per esprimere il desiderio di sentirla sempre qui con sé, nonostante il tempo e la distanza

C’è una canzone alla radio che suona
E che parla di noi.
Di quell’amore che resterà sempre, non passerà mai.
E quando ti penso lo sento arrivare quel brivido dentro che attraversa il cuore,
In questo silenzio sento la tua voce,
Calma, la rabbia, la sete, la fame e non cambierà
Quella complicità che da bambina cercavo nei tuoi occhi e che per sempre mi
Accompagnerà.
E se ti portassi via da quelle stelle
Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle
Scalerei la terra e il cielo
Anche l’universo intero
Per averti ancora qui con me.
E ti parlo come se mi stessi accanto
Due gocce d’acqua non si perdono nel mare mai,
E poi guardami ma quanto ti assomiglio
Nelle mani, nell’amore che
Mettevi ogni volta nelle cose
Ed ogni giorno era sempre da festeggiare
Sono anch’io così
Noi così simili
Noi così simili
E se ti portassi via da quelle stelle
Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle
Scalerei la terra e il cielo
Anche l’universo intero
Per averti ancora qui con me
E se ti portassi via da quelle stelle
Ti stringerei forte anch’io ora e per sempre
Scalerei la terra e il cielo
Anche l’universo intero
Per averti ancora qui con me
Quanta vita ruba il tempo
Oltre i limiti ti sento
So che sei ancora qui con me.
Con me, con m

“SANREMO 2026” – SERENA BRANCALE “QUI CON ME” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Tommaso Paradiso “I romantici” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Tommaso Paradiso “I romantici” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Tommaso Paradiso “I romantici” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore Tommaso Paradiso debutta come concorrente sul palco dell’Ariston alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con I romantici, una ballata sentimentale carica di immagini poetiche e quotidiane che riflette su amore, memoria e speranza. Nel testo Paradiso racconta con delicatezza e sincerità le emozioni legate alle relazioni — dall’affetto verso la compagna e la figlia ai piccoli gesti di vita quotidiana — mettendo al centro la figura dei “romantici”: persone che guardano il cielo, credono nei sogni e amano profondamente, anche nonostante le ferite del passato.

Mi sveglio sotto la pioggia che cade
Spero mia figlia sia uguale a sua madre
Bellissima che non so come fa
A stare con uno che di notte accende la televisione,
Sempre lo stesso film, la stessa scena
Col volume a cannone
No, non so come fa
E voglio dirti ti amo prima di decollare
Ti prego non girarti quando scendo le scale
Che sarebbe stupendo non rovinare tutto
Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto
Come hai fatto tu
Spero che ti arriverà
Davvero una musica dolce
Per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno che se ne va
Io quando bevo ci credo alle fate
Io non farò come ha fatto mio padre
Gelido
Non so come si fa
Ti darò sempre un bacio prima di partire
Se fumo faccio la doccia prima di dormire
Che sarebbe stupendo non rovinare tutto
Posso portarti più in alto, più in alto, più in alto
Come hai fatto tu
Spero che ti arriverà
Davvero una musica dolce
Per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno
Che corre via nella speranza di rivedersi nel futuro
Dove giocavano ragazzi con la palla contro il muro
E adesso non c’è nessuno
Non c’è più nessuno
Ma i romantici guardano il cielo
E ci credono davvero
Spero che ti arriverà
Una musica dolce per i tuoi giorni malinconici
Vorrei avere un pianoforte in tasca
Solo per ricordarmi di noi
Ho il cuore appeso sulla giacca
Ogni volta che parlo di noi
I romantici guardano il cielo
I romantici guardano un treno
Che se ne va

“SANREMO 2026” – TOMMASO PARADISO “I ROMANTICI” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Tredici Pietro “Uomo che cade” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Tredici Pietro “Uomo che cade” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Tredici Pietro “Uomo che cade” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il rapper Tredici Pietro, figlio del celebre Gianni Morandi ma artista con una carriera ben definita nel rap-urban italiano, debutta sul palco dell’Ariston alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Uomo che cade, un brano che unisce rap e sonorità pop per esplorare la fragilità umana, le cadute inevitabili della vita e il coraggio di rialzarsi. La canzone parte dalla metafora della caduta — sia nel percorso personale che nelle relazioni amorose — per raccontare come gli errori e i momenti difficili siano parte integrante del percorso di ognuno di noi, spesso più significativi dei successi stessi.

L’imbarazzo che ci sarà tra noi due questa sera sarà bellissimo
Lo aspetto come l’ultima cena
Sarai bellissima ma è il minimo che aspetto da te
Sarà anche colpa del tuo aspetto
Ma di me non ho rispetto
E mi sporco
Sotto la pelle
Ho gli interni neri come una Mercedes
Tu ti sporchi
A restare con me e,
Chiusa in uno specchio,
C’è tutto il tuo riflesso e… e
Cambi forma
Alle parole
Come il fumo alle feste
Muovi tutto ciò che è attorno
Come un Dio della notte
Io per te potrei anche perdermi in un gioco di niente
Ma se ti farà male allora non pensare
Chiudimi la porta in faccia
Se rivedermi piangere un po’ ti rilassa
Dimmi che hai troppe
Cose da dire
Cose da fare
Fogli bruciare
Per rimanere ferma a guardare
L’uomo che cade, l’uomo che cade
Se solo tu
Se solo sapessi che voglio soltanto che resti
Andassi via
Di questi palazzi non vedo che spenti riflessi
Dalla città (dalla città)
Che non riposa mai (che brucia ormai)
Forse sapresti chi sei
Tu sei la fine del film
La grande esplosione
La notte che conquista il giorno un nuovo colore
Sei la lama
Trafitta
E io il tuo polmone
Ma se ti farà male allora non pensare
Chiudimi la porta in faccia
Se rivedermi piangere un po’ ti rilassa
Dimmi che hai troppe
Cose da dire
Cose da fare
Fogli bruciare
Per rimanere ferma a guardare
L’uomo che cade, l’uomo che cade
E faccio un’altra figuraccia
Come un bambino scivolato in una piazza
A volte siamo bravi a sparire
Per non rischiare
Di farci male
Se guardi su c’è un uomo che cade,
L’uomo che cade, un altro che cade
Se solo tu
Andassi via
Dalla città che fotte l’anima
Forse potresti sì forse puoi
Chiudermi la porta in faccia
Se rivedermi al Margine ti scioglie l’ansia
Dimmi che hai troppe cose da dire
Cose da fare
Fogli bruciare
Per rimanere ferma a guardare
L’uomo che cade, l’uomo che cade
E faccio un’altra figuraccia
Come un bambino scivolato in una piazza
A volte siamo bravi a sparire
Per non rischiare
Di farci male
Se guardi su c’è un uomo che cade,
L’uomo che cade, un altro che cade

“SANREMO 2026” – TREDICI PIETRO “UOMO CHE CADE” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Arisa “Magica favola” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Arisa “Magica favola” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Arisa “Magica favola” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Arisa torna sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Magica favola, una ballad pop intensa e poetica che funge da sorta di autobiografia in musica. Nel brano la cantante ripercorre le tappe della vita – dall’infanzia ai sogni d’amore, passando per passioni, ferite e desiderio di pace interiore – trasformando ricordi ed emozioni in immagini evocative e fiabesche. Il testo è scritto dalla stessa Arisa insieme a Giuseppe Anastasi, Galeffi, Mamakass e altri autori, e riflette una visione matura dell’amore e della crescita personale, con un messaggio che invita a ritrovare la meraviglia e la magia anche nelle difficoltà quotidiane.

A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore
A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore
Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione
Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore
Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta
Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa
Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca
Forse sono solo stanca
Fuori già si è fatta l’alba
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce
A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace
Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre
Mentre un’altra stella cade
Nel romantico disordine
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
C’era una volta il mistero
Ti innamoravi di me
Non c’era il bianco né il nero
Ma l’arcobaleno più bello che c’è
Io mi perdo tra le onde
Con il sole che piano si accende
E il passato diventa presente
La bambina ritorna innocente
Chiudi gli occhi amore
O ti presto gli occhiali da sole
Che per oggi la vita è una piccola magica favola
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
Non c’è più bianco né nero
Ma l’arcobaleno più grande che c’è
C’è l’arcobaleno qui dentro di me

“SANREMO 2026” – ARISA “MAGICA FAVOLA” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Bambole di Pezza “Resta con me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Bambole di Pezza “Resta con me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Bambole di Pezza “Resta con me” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Le Bambole di Pezza, band rock/pop-punk italiana nata a Milano e composta da voci femminili, sbarcano per la prima volta al Festival di Sanremo 2026 con “Resta con me”, un brano potente che fonde energia rock e messaggi profondi. Il brano non è la solita canzone d’amore: è un vero e proprio inno alla resilienza e all’unione in tempi difficili, una richiesta intensa di presenza e vicinanza quando il mondo sembra diviso e ostile. La band, fedele alle proprie radici punk ma capace di sfumature melodiche, porta all’Ariston un messaggio che parla di supporto reciproco, solidarietà e forza condivisa nelle difficoltà – un invito a restare uniti, insieme, anche quando sarebbe più semplice lasciarsi andare

Volevo dirti in queste notti, ti penso ancora
Che la mia vita da quel giorno, è un’altra storia
E a volte per cambiare tutto basta una parola
Per diventare ciò che sono ho camminato sola
Sono una donna che non guarda in faccia niente
Mi hanno guardata male ma è il giudizio della gente
Quando ti senti stanca dalle delusioni
E l’unica certezza sono le canzoni
E il giorno che non torna di un inverno con l’amore che non è più qui
Ovunque sia l’errore nel miracolo di crescere così
Con il cuore in gola senza lacrime e paura
Con le braccia aperte per gridare
Resta con me
In questi tempi di odio
Tu resta con me
Anche se tutto questo ci cambierà
Adesso sono io a dirti che ho bisogno
A dirti in questo posto sembra tutto una follia
Resta con me, resta con me
Ho fatto sogni senza mai, chiudere gli occhi
Vissuto vite che non sai, se immaginarti
Ho visto uomini per bene, andare in pezzi
E ho visto uomini di strada, tornare onesti
E pezzi di giornali sparsi, nella mia testa
Una ragazza una chitarra, e una tempesta
Questi non sanno cosa provo dentro
Come una foglia sempre stata al vento
E il giorno che non torna di un inverno con l’amore che non è più qui
Ovunque sia l’errore nel miracolo di crescere così
Con il cuore in gola senza lacrime e paura
Con le braccia aperte per gridare
Resta con me
In questi tempi di odio
Tu resta con me
Anche se tutto questo ci cambierà
Adesso sono io a dirti che ho bisogno
A dirti in questo posto sembra tutto una follia
Resta con me, resta con me
E allora dimmi
Se conosci un modo
Per dimenticare i guai
Per noi che siamo stati
Sempre appesi a un filo
Aspettami nell’alba di questo mattino
Ho superato anni come questi
E avrei voluto dirti
Resta con me
In questi tempi di odio
Tu resta con me
Anche se tutto questo ci cambierà
Adesso sono io a dirti che ho bisogno
A dirti in questo posto sembra tutto una follia
Resta con me, resta con me

“SANREMO 2026” – BAMBOLE DI PEZZA “RESTA CON ME” GUARDA IL VIDEO QUI

“Sanremo 2026” – Chiello “Ti penso sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Chiello “Ti penso sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

“Sanremo 2026” – Chiello “Ti penso sempre” serata finale – 28 febbraio (TESTO E VIDEO)

da raiplay.it

Il cantautore italiano Chiello (all’anagrafe Rocco Modello), classe 1999, debutta da protagonista sul palco del Festival di Sanremo 2026 con Ti penso sempre, un brano che esplora con onestà brutale il dolore di una relazione finita e la difficoltà di staccarsi dai ricordi che ancora tormentano la mente. La canzone racconta un amore che non accenna a spegnersi nonostante la separazione, giocando sul paradosso del “disinnamorarsi”: il protagonista vorrebbe dimenticare, ma ogni pensiero sembra tornare prepotentemente. Chiello porta all’Ariston un testo intimo e sincero, con immagini forti e versi che parlano di letti ormai vuoti, bugie rivelate e schegge di ricordi difficili da rimuovere, il tutto con un linguaggio emotivo che ha già conquistato l’attenzione dei fan e della critica.

Mi piacerebbe dirti che
Non ho pensato a te
È che non riesco a svegliarmi
E sapere che oramai non ci sei
Poi questo fottuto letto
Che non mi sembra fatto per due
Avevi detto che ero l’unico
Ed io ci avevo quasi creduto
Ti penso sempre
Voglio disinnamorarmi
E non è rimasto niente
Solo una scheggia di noi due
Pensi sia stato uno sbaglio
Venire sotto casa tua
Non ho trovato il coraggio
Di dirti quello che ho fatto
Ma almeno non ti ho detto una bugia
Una bugia
A cosa serve il tuo odio
Se la colpa è solo tua
Ti penso sempre
Voglio disinnamorarmi
E non è rimasto niente
Solo una scheggia di noi due
Quindi amarsi a cosa serve?
Se finiamo per odiarci
Quanto tempo che si perde
A dirsi ti amo e dopo addio
Pensi sia stato uno sbaglio
Lasciami sciogliere nell’agonia
Non meritavo uno schiaffo
Mi hai messo in bocca un’altra tua bugia
Lasciami sciogliere nell’agonia
Nell’agonia
Se ti rivedo ti

“SANREMO 2026” – CHIELLO “TI PENSO SEMPRE” GUARDA IL VIDEO QUI

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