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“Le cose che bruciano” di Serra leggi la recensione

Titolo: Le cose che bruciano
Autore: Michele Serra
Genere: Narrativa
Editore: Feltrinelli
Pagine: 176
Prezzo: Euro 15,00
Prezzo e-book: Euro 9,99

Furibondo per la bocciatura di un suo brillante progetto di legge, Attilio abbandona la carriera politica e si ritira in montagna, tra boschi e trattori. Condivide le sue giornate con la piccola comunità agreste che lo circonda: la vita all’aperto è la sua guarigione. Ma i ricordi incombono.

Hanno la forma immateriale dei rapporti personali irrisolti, delle parole sprecate in televisione, delle occasioni perdute quando viveva in società. E hanno l’ingombro fisico degli oggetti che il passato ha accumulato attorno a lui. Casse e casse di libri, lettere, fotografie, documenti, mobili tarlati, cianfrusaglie.

Attilio Campi è refrattario a tutto quello che gira nel mondo di oggi (internet, i social). Ma soprattutto vorrebbe cadere nell’oblio ed essere dimenticato come lui sta cercando di fare con la sua vita passata. Si è rifugiato in un paesino per cercare di recuperare la quotidianità e poter apprezzare l’umiltà della vita, ricca di azioni semplici ma che riempiono e danno tanta soddisfazione.

Nel suo nuovo romanzo, Michele Serra racconta si la storia della redenzione del personaggio attaccabrighe e insofferente. Ma è soprattutto una dura critica all’Italia di oggi totalmente devota alla frivolezza e all’apparire, con sempre un maggior impoverimento culturale che colpisce tutti, nessuno escluso.

“Le cose che bruciano” di Michele Serra è un romanzo ben strutturato, con una scrittura intelligente e molto forbita che può essere un ottimo punto di riflessione sulla società di oggi.

Barbara Piergentili

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