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“Hap e Leonard Una stagione selvaggia Mucho Mojo Il mambo degli orsi” di Joe R Lansdale leggi la recensione

Titolo: Hap e Leonard Una stagione selvaggia Mucho Mojo Il mambo degli orsi
Autore: Joe R. Lansdale
Genere: narrativa
Editore: Giulio Einaudi Editore
Pagine: 752
Prezzo: Euro 18

Trama: Una bionda esplosiva che torna dal passato, un milione di dollari sporchi da recuperare nel letto di un fiume ghiacciato, una strana banda di spostati che non ha perso la voglia di cambiare il mondo. Lo scheletro di un bambino nascosto sotto il pavimento, un’eredità inattesa, case fatiscenti, musicisti blues. E ancora: magia nera, sesso, horror e un umorismo strepitoso, che in Lansdale non manca mai.

“Hap e Leonard: Una stagione selvaggia, Mucho Mojo, Il manbo degli orsi” è una raccolta che contiene i primi tre libri del ciclo su Hap e Leonard. I due protagonisti sono due quarantenni che vivono alla giornata e sono legati da una profonda amicizia. Hap Collins è bianco con un passato di rivolta sociale, tanto da finire in prigione. Mentre Leonard Pine è un afroamericano gay veterano del Vietnam.

Nel primo libro, “Una stagione selvaggia”, ci troviamo davanti al classico noir all’americana: belle donne, colpi di scena e tante scazzottate. Il romanzo è molto acerbo, con una storia molto lineare, che potrebbe passare quasi inosservato. Non succede solo grazie allo stile perfetto e accattivante di Lansdale. I dialoghi tra i vari personaggi del libro sono verosimili, ricchi di scurrilità di humor anche molto pesante. E subito veniamo catapultati nell’ambiente dell’entroterra americano.

Se il primo libro è piacevole e diciamo che principalmente aiuta il lettore a conoscere i due protagonisti, il secondo (Mucho Mojo) è la consacrazione della nascita di un grande ciclo. La storia è molto intrigante e ricca di colpi di scena. Ma quello che travolge e fa innamorare il lettore sono proprio i due protagonisti. Hap racconta in prima persona quello che accade: le sue considerazioni, i suo pensieri lo mettono a nudo e ce lo fanno amare. La stessa cosa succede con Leonard, che è molto meno riflessivo ma più concreto dell’amico e quando Hap dice: “quando Leonard fa quello sguardo”… al lettore non può che scappare un sorriso, perchè sa già come andrà a finire.

A malincuore si lasciano i nostri due protagonisti al termine del secondo libro, perchè è un vero piacere stare in loro compagnia. Ma nel momento in cui si inizia a leggere il terzo (Il mambo degli orsi) torniamo subito nelle loro vite. Qui non ci troviamo semplicemente a investigare con Hap e Leonard, ma anche a noi arriva un vero e proprio pugno allo stomaco. Perchè l’indagine passa quasi in secondo piano e prende il sopravvento uno spaccato della società americana, uno dei più pesanti: l’odio razziale. E’ impossibile restare impassibili, lo humor è sempre presente, ma non basta perchè quello che accade è veramente duro da accettare.

Lansdale è uno scrittore davvero eclettico, riesce in poche righe a passare dal classico giallo al pulp per poi raccontare anche la dura realtà. Il tutto farcito da una moltitudine di battute anche molto scurrili, ma che non danno assolutamente fastidio. Ma il vero capolavoro di Lansdale è Leonard Pine. Non si può non amare: è caratterizzato alla perfezione e il lettore già sa come si comporterà in ogni situazione. Eppure riesce sempre a sorprendere: è una vera forza della natura. Al termine della lettura di questi primi tre libri sicuramente verrà voglia di recuperare tutti gli altri!

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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