“Gretel e Hansel” film recensione (NO SPOILER)

“Gretel e Hansel” film recensione (NO SPOILER)

Distribuzione: Midnight Factory

Regia: Oz Perkins
Cast: Sophia Lillis, Samuel Leakey, Charles Babalola, Alice Krige, Jessica De Gouw, Fiona O’Shaughnessy, Donncha Crowley, Melody Carrillo, Jonathan Delaney Tynan
Genere: Horror, Fantasy
Durata: 87 minuti
Voto: ♥♥ 1/2 (su 5)

La trama

Un giorno la giovane Gretel e il fratellino Hansel vengono cacciati di casa dalla madre. Quest’ultima non non può più provvedere a loro a causa della povertà dilagante. La ragazza decide di addentrarsi nell’oscuro bosco insieme al fratello alla disperata ricerca di cibo, riparo e lavoro. Ma non sa che la foresta è piena di insidie e pericoli mortali. Fortunatamente accorre in loro aiuto un cacciatore. che li aiuterà a superare i primi ostacoli che la folta boscaglia presenterà ai due fratelli. Ma mentre sono alla ricerca di cibo nel bosco, incappano in una casa che emana profumo di dolci appena sfornati. Qui abita un’anziana donna, Holda, che offre ai due pasti, un posto per dormire in cambio di aiuto nei lavori di casa.

Il nostro giudizio

“Gretel e Hansel” è un’interessante opera di rivisitazione in chiave gotica della pellicola dei fratelli Grimm. Il soggetto non è proprio originalissimo, anche perché, solo sette anni fa, Tommy Wirkola si era divertito a rimescolare i tasselli della fiaba in un action scanzonato (“Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe”). Qui, invece, gli eventi vengono presi terribilmente sul serio. Il buon Oz Perkins, infatti, inserisce i giovani protagonisti in un’ambientazione medievale, si, ma piuttosto imprecisa, e li segue nella spasmodica ricerca di una salvezza tutt’altro che facile da raggiungere.

C’è da dire che il regista è davvero bravo nel disegnare attorno ai protagonisti un mondo tanto spaventoso quanto affascinante. La pellicola ha una forte carica evocativa, dettata da immagini in grado di affascinare lo spettatore, come fossero quadri ispirati all’arte fiamminga. Interessante anche lo spunto filosofico che è nel sottotesto, ovvero quest’idea del Male che si nasconde dietro i finti bisogni, alla base delle delusioni esistenziali. Un Male che colpisce pericolosamente l’ingenuo Hansel e, invece, viene tenuto a distanza dalla matura e consapevole Gretel.

Il film, però, soffre di una lentezza davvero disarmante. D’accordo, è utile a rendere il tutto volutamente ipnotico, ma la narrazione subisce un grave danno. Gli eventi che vedono Gretel investigare sull’oscuro segreto nascosto dietro l’anziana che l’accoglie e la ricerca di sé stessa, scorrono con una flemma portatrice di sonnolenza. Va anche bene infarcire il film di un sottotesto incentrato sulla dannosità della fame di potere, ma, alla fine, diventa difficile catalogare “Gretel e Hansel” come horror.

“Gretel e Hansel” film recensione (NO SPOILER)

Anzi, diventa piuttosto difficile etichettarlo con un genere. Sia chiaro, non è per forza una cosa negativa (c’è chi  ne farebbe un vanto), ma il risultato è che la visione si rivela davvero difficile. E questo di certo non giova ad una pellicola che, già in partenza, ha pochi punti di attrazione verso il pubblico. Rimane, comunque, da sottolineare ancora una volta l’indubbia bravura del regista, che riesce a trasmettere per intero la sua passione per le ambientazioni cupe e sature di cattivi pensieri.

Chiara, nell’aver invertito i nomi dei protagonisti nel titolo, la volontà di mettere più in luce il personaggio di Gretel rispetto a quello di Hansel. Operazione riuscita, anche per merito della buona prova, in sottrazione, di Sophia Lillis, talento lanciato dal successo di “It”. In generale, funziona bene tutto il cast femminile, perché è eccelente anche la prova della veterana Alice Krige, perfetta nei panni della strega.

“ONWARD” FILM RECENSIONE (NO SPOILER)