“Sanremo 2026” – Patty Pravo “Opera” prima serata – 24 febbraio (TESTO E VIDEO)
da raiplay.it
La leggenda della musica italiana Patty Pravo torna sul palco dell’Ariston per l’undicesima volta alla 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con Opera, un brano che celebra unicità, identità e intensità esistenziale. Il titolo richiama il concetto stesso di arte e vita come esperienza totalizzante: nel testo l’artista si presenta come musa e opera allo stesso tempo, riflettendo sulla solitudine, la follia e la bellezza di essere esseri umani unici. Opera nasce da un sogno del collaboratore di Patty, affidato poi al compositore Giovanni Caccamo; il risultato è un pezzo poetico e filosofico che invita ad abbracciare la propria identità come un’opera di arte irripetibile, tra immagini di deserti, stelle e notti interiori.
Sulla terra siamo soli,
Solitari in compagnia,
Circondati da parole, parole,
Affidati a un’utopia.
Siamo santi e peccatori,
Naviganti e sognatori,
Un po’ satelliti,
Filosofi del niente.
Semplicemente la vita,
Semplicemente follia.
Cantami ancora il presente,
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Ho viaggiato per il mondo
Tra oasi, deserti, e misteriose profezie
Dove il tempo è sospensione dell’eternità.
Ma poi sono le emozioni che ci cambiano,
Che ci spingono ad andare via da noi
Verso un’altra dimensione, tralasciando la ragione.
Semplicemente la vita,
Semplicemente pazzia.
Cantami ancora il presente
Nella vanità, io sono Musa, colore tagliente e poi Opera, l’Opera.
Io canto alla notte, respiro la notte,
Cammino di notte;
Sono Musa, colore tagliente e poi Opera
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