Vuoi leggere la recensione di “Tornare a casa” di Dörte Hansen leggi la recensione? “Tornare a casa” di Dörte Hansen leggi la recensione leggi la recensione

“Tornare a casa” di Dörte Hansen leggi la recensione

Titolo: Tornare a casa
Autore: Dörte Hansen
Genere: narrativa
Editore: Fazi editore
Pagine: 312
Prezzo: Euro 18,50
Prezzo E-book: 9,99

Trama: Quando un bambino nasce in un paesino di provincia dove di bellezza non c’è neanche l’ombra, è figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale. E fin da piccolissimo viene messo in piedi su una cassa a spillare birra al bancone di una locanda, il fatto che da adolescente frequenti il liceo è piuttosto sorprendente. Se poi diventa un professore universitario e decide di lasciarsi tutto alle spalle, l’evento è più unico che raro, e in paese c’è chi lo vive come un tradimento. Nel momento in cui, alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente.

E da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti per tornare a casa e prendersi cura dei nonni: Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semi abbandonata, ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile. Due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un’occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tante tappe da rivisitare prima di muovere il primo passo verso il cambiamento.

“Tornare a casa” è un romanzo che racconta la vita di uno dei tanti paesi di provincia, dove tutto sembra immobile. Ma è solo un’impressione, perchè l’evoluzione di Brinkebüll va di pari passo con l’emancipazione dei suoi abitanti. Ognuno di loro ha la sua importanza e un ruolo ben definito, grazie anche all’abilità della Hansen che li caratterizza con un accurato studio sulla lingua.

Nel romanzo ci sono continui flashback carichi di malinconia. Si soffre nel vedere il passato contrapposto al presente, sempre più freddo e distaccato. Nel paese tutti si conoscono e ogni giorno tutti hanno dei rituali, che danno quella stabilità e calma che nel presente spesso si perde. L’anno sabbatico di Ingwer è la rappresentazione perfetta della storia. Per trovare una giusta stabilità è fondamentale tornare a casa e affrontare il passato.

Una menzione particolare, poi, va fatta per Ella, Sonke e Marret. Quest’ultima è l’anima pura e candida che vive si a Brinkebüll, ma in realtà ha un suo mondo. E’ poco interessata al progresso e al presente. I due anziani, invece, vengono raccontati con una delicatezza e un garbo che provocano nel lettore tanta tenerezza. Bellissimi i loro momenti che nemmeno Ingwer vuole interrompere.

Con “Tornare a casa” Dörte Hansen ha voluto raccontare uno spaccato tipico tedesco. Dove il passaggio alla modernità spezza quasi un legame con ciò che è stato, ma senza il passato, i ricordi delle piccole certezze è impossibile andare avanti. Un piacevole spaccato ormai perduto.

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

“SPACE INVADERS” DI NONA FERNANDEZ LEGGI LA RECENSIONE