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Box Office Italia: “Povere Creature” in testa “I Soliti Idioti 3” cedono a Emma Stone

Box Office Italia: “Povere Creature” in testa “I Soliti Idioti 3” cedono a Emma Stone

Box Office Italia: “Povere Creature” in testa “I Soliti Idioti 3” cedono a Emma Stone

da cinema.everyeye.it

Nella scorsa settimana, “I Soliti Idioti 3” aveva fatto il suo ingresso trionfale al primo posto della classifica dei film più visti nelle sale italiane. Ma il suo regno è stato breve, poiché ha dovuto cedere il passo alla crescente popolarità di “Povere Creature” con Emma Stone. Una pellicola candidata a ben 11 premi Oscar.

Il trionfo di “Povere Creature”

Il nuovo film diretto da Yorgos Lanthimos ha continuato a incassare successo anche nella giornata di ieri, lunedì 29 gennaio. Aggiudicandosi altri 219.914 euro al botteghino e portando il totale a 2,2 milioni di euro. Questo risultato è particolarmente significativo perché “Povere Creature” è vicino a superare il guadagno totale del precedente lavoro di Lanthimos, “La Favorita”. Dimostrandosi un grande successo per il regista greco anche in Italia.

Gli altri film sul podio

Al secondo posto si piazza la commedia sentimentale “Tutti tranne te”, che ha incassato altri 165.350 euro, raggiungendo un totale di 1,3 milioni di euro. Mentre “I Soliti Idioti 3” si è arreso alla terza posizione, con un incasso di 131.346 euro e un totale di 2,07 milioni di euro.

Il costante successo di “Perfect Days”

Al quarto posto continua il successo di “Perfect Days”, che ha aggiunto altri 49mila euro al suo incasso, portando il totale a 3,8 milioni di euro. Si prevede che il film raggiungerà e supererà i 4 milioni di euro entro la fine della settimana, diventando così il film di maggior successo di Wim Wenders in Italia.

La chiusura con “One Life”

Infine, la top 5 si chiude con “One Life”, che ha incassato altri 34.300 euro, portando il totale a 2,3 milioni di euro. Il film con Anthony Hopkins, uscito il 21 dicembre scorso, continua a essere un successo grazie al passaparola positivo e agli ottimi dati di affluenza.

In conclusione, questa settimana ha confermato il potere di attrazione di “Povere Creature” e il costante successo di “Perfect Days”, dimostrando che il pubblico italiano continua a essere affascinato dalle produzioni di alta qualità e dai grandi nomi del cinema internazionale.

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“Povere creature”: la visione unica di Yorgos Lanthimos nel film con Emma Stone

“Povere creature”: la visione unica di Yorgos Lanthimos nel film con Emma Stone

“Povere creature”: la visione unica di Yorgos Lanthimos nel film con Emma Stone

da ilgiornale.it

Un film rivoluzionario

Presentato in anteprima mondiale alla prestigiosa Mostra del Cinema di Venezia, il nuovo film di Yorgos Lanthimos, intitolato “Povere creature!”, si inserisce nel panorama cinematografico come un’opera provocatoria e disturbante. Con Emma Stone come protagonista, il regista greco esplora tematiche intricate, rifacendosi, in parte, alla tradizione del romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley. Questa recensione esplorerà il film, evidenziandone gli elementi più significativi.

Un richiamo al classico: creature e scienza

Il titolo stesso, “Povere creature!”, suggerisce una connessione con il capolavoro letterario di Mary Shelley. Il film segue la storia di Bella (interpretata da Emma Stone), una donna riportata in vita attraverso gli esperimenti dello scienziato Godwin (interpretato da Willem Dafoe). L’opera si occupa sia della figura del mostro, riflettendo sulla sua esistenza, sia del confronto tra il potere divino e la scienza umana. Questo, tuttavia, viene affrontato in una nuova chiave postmoderna, focalizzandosi sul mostruoso femminile e sulla liberazione sessuale, in un contesto vittoriano grottesco.

“Povere creature”: la visione unica di Yorgos Lanthimos nel film con Emma Stone -Libertà femminile in un film disturbante

La trama segue Bella, una donna che, nonostante sia già in un corpo adulto, inizia la sua nuova vita con una mente curiosa e infantile. Il personaggio attraversa una crescita accelerata, affrontando nuove esperienze e sfide in un mondo vittoriano e stravagante. Amata dallo scienziato Godwin e corteggiata dall’assistente di quest’ultimo (Ramy Youssef), Bella decide di fuggire con un avvocato (Mark Ruffalo), iniziando un’avventura che diventa un percorso di scoperta e crescita. La trama si sviluppa tra Lisbona, Parigi e luoghi decadenti, esplorando le sfide della società, tra classismo e violenza.

Un racconto di crescita e sessualità

“Povere Creature!” può essere interpretato come un racconto sull’educazione sentimentale di una giovane donna cresciuta in un ambiente protetto. Tuttavia, Yorgos Lanthimos non segue un’archetipica narrazione ottocentesca. La trama viene ribaltata, svelando un personaggio protetto che si rivela essere un “mostro” creato dagli esperimenti di uno scienziato giocatore di Dio. Bella, distante dall’interesse amoroso classico, esplora scientificamente le reazioni del suo corpo al sesso e alla manipolazione fisica. È una donna desiderosa di libertà, sia fisica che mentale, che sfida gli stereotipi culturali e sociali.

“Povere creature”: la visione unica di Yorgos Lanthimos nel film con Emma Stone -Una donna selvaggia in una società grottesca

Bella Baxter emerge come un personaggio controverso, affascinante per la sua libertà ma difficile a causa della mancanza di filtri sociali. La sua crudeltà è quella dei puri, privi di una concezione netta di Bene e Male, riflettendo una visione totale e non dicotomica del mondo. “Povere creature!” mantiene la firma distintiva di Lanthimos, con una storia a tratti cupa, disturbante e fastidiosa, contrapposta a una rappresentazione visiva vivace e colorata, tipica di Wes Anderson.

Un film che provoca e disturba

In conclusione, “Povere creature!” è un’opera cinematografica che ricerca l’unicità narrativa e visiva. Nonostante sia forse il film più “normale” di Yorgos Lanthimos, mantiene la sua vocazione provocatoria e postmoderna. Il film, vincitore del Leone d’Oro a Venezia, ha già suscitato scandalo in America, stimolando discussioni sulla sua rappresentazione della libertà femminile e delle relazioni sessuali. Con scene grafiche e momenti comici, il film costringe lo spettatore a guardare il mondo da una prospettiva diversa. In definitiva, “Povere creature!” è un’opera che disturba, fa discutere e merita sicuramente di essere vista, anche se potrebbe non essere adatta a tutti i gusti.

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