Robert Carradine morto a 71 anni: carriera, malattia e il ricordo della famiglia
fonte: corriere.it
Robert Carradine è morto a 71 anni. L’attore americano, noto al grande pubblico per il ruolo del padre di Lizzie nella serie cult “Lizzie McGuire” e per l’interpretazione di Lewis Skolnick nella saga cinematografica “La rivincita dei nerds”, si è tolto la vita dopo una lunga battaglia contro il disturbo bipolare. La notizia, riportata dalla stampa statunitense, ha colpito profondamente il mondo dello spettacolo e i fan che negli anni hanno seguito la sua carriera tra cinema e televisione.
A dare l’annuncio è stata la famiglia con una nota ufficiale, nella quale ha ricordato Carradine come un padre, nonno, zio e fratello amato, capace di portare luce nella vita di chi gli stava accanto. I familiari hanno voluto sottolineare il coraggio con cui l’attore ha affrontato per oltre vent’anni la malattia mentale, chiedendo rispetto e riservatezza in un momento così doloroso. Le parole diffuse mettono al centro non solo la perdita, ma anche la necessità di superare lo stigma che ancora oggi circonda i disturbi dell’umore come il disturbo bipolare.
Robert Carradine apparteneva a una delle dinastie più note di Hollywood. Figlio dell’attore John Carradine, era fratello di David e Keith Carradine, entrambi protagonisti di importanti pagine del cinema americano. La famiglia Carradine ha inciso profondamente nella storia dello spettacolo statunitense, ma è stata anche segnata da tragedie che hanno attirato l’attenzione mediatica nel corso degli anni. La morte di David Carradine nel 2009, avvenuta in Thailandia durante le riprese del film “Stretch”, aveva già scosso l’opinione pubblica internazionale.
Nel corso della sua carriera, Robert Carradine ha costruito un percorso solido e riconoscibile, senza vivere esclusivamente all’ombra del cognome che portava. Dopo le prime esperienze cinematografiche, tra cui “I cowboys” accanto a John Wayne, l’attore ha trovato una consacrazione popolare con “La rivincita dei nerds”, commedia diventata un cult degli anni Ottanta. Nel ruolo di Lewis Skolnick, Carradine ha dato volto a un personaggio simbolo di riscatto e ironia, partecipando anche ai sequel che hanno consolidato il successo della saga.
Parallelamente al cinema, la televisione ha rappresentato una parte fondamentale della sua carriera. Per molti spettatori, soprattutto per chi è cresciuto nei primi anni Duemila, Robert Carradine resta il padre affettuoso e rassicurante di Lizzie McGuire nella serie Disney Channel con Hilary Duff. Il suo personaggio ha contribuito a rendere credibile e caloroso il contesto familiare della protagonista, trasformando la serie in un punto di riferimento per un’intera generazione. Ancora oggi, grazie allo streaming e alle repliche disponibili anche su piattaforme come RaiPlay, “Lizzie McGuire” continua a essere riscoperta da nuovi spettatori.
Carradine ha preso parte anche a progetti di rilievo presentati in contesti prestigiosi. Nel 1980 ha portato al Festival di Cannes due film: “Il grande uno rosso” di Samuel Fuller e “I cavalieri dalle lunghe ombre”, quest’ultimo interpretato insieme ai fratelli David e Keith. Queste esperienze testimoniano la varietà della sua filmografia, capace di spaziare dalla commedia al dramma storico, passando per produzioni indipendenti e titoli più commerciali.
La notizia della morte di Robert Carradine ha generato numerosi messaggi di cordoglio. Tra i ricordi più toccanti c’è quello di Hilary Duff, che ha espresso dolore per la scomparsa di quello che ha definito un amico e un punto di riferimento durante gli anni trascorsi sul set. L’attrice ha ricordato il clima di affetto e protezione che si respirava nella famiglia televisiva di “Lizzie McGuire”, sottolineando la tristezza nel sapere che Carradine stava soffrendo.
Il tema della salute mentale torna così al centro dell’attenzione. La lunga lotta dell’attore contro il disturbo bipolare evidenzia quanto sia complesso convivere con una patologia che incide profondamente sulla vita personale e professionale. La famiglia ha voluto rendere omaggio proprio al coraggio dimostrato da Carradine nel fronteggiare questa condizione, invitando implicitamente a guardare oltre il pregiudizio e a promuovere una maggiore consapevolezza.
Robert Carradine lascia un’eredità artistica che attraversa decenni di cinema e televisione. Dai set condivisi con grandi nomi di Hollywood fino alle serie amate dal pubblico più giovane, il suo percorso racconta la storia di un interprete capace di adattarsi ai cambiamenti dell’industria, mantenendo sempre una cifra personale fatta di misura e autenticità. Oggi fan e colleghi lo ricordano attraverso le sue interpretazioni, che continuano a vivere tra streaming, repliche e nuovi spettatori pronti a scoprire il suo lavoro.
“CINQUE SECONDI” DI PAOLO VIRZÌ FINISCE IN TRIBUNALE, NOBILE FIORENTINO CHIEDE IL BLOCCO DEL FILM
Copyright © 2012 - 2022 FB Comunicazione di Francesco Girolamo Balzano Testata Giornalistica registrata presso Tribunale di Roma n.263/2012
Partita Iva: 11915641002 | Privacy Policy