“Qualcuno salvi il Natale 2” la recensione del film su Netflix

“Qualcuno salvi il Natale 2” la recensione del film su Netflix

Disponibile su Netflix

Regia: Chris Columbus
Cast: Kurt Russell, Goldie Hawn, Darby Camp, Jahzir Bruno, Julian Dennison, Judah Lewis, Kimberly Williams-Paisley, Tyrese Gibson, Patrick Gallagher, Christy St. John, Danny Dworkis, Tricia Munford
Genere: Avventura, Commedia
Durata: 115 minuti
Voto: ♥♥ 1/2 (su 5)

La trama

“Qualcuno salvi il Natale 2”, film diretto da Chris Columbus, racconta di come Kate Pierce (Darby Camp), un tempo bambina curiosa, sia diventata un’adolescente cinica. La ragazza si appresta a festeggiare il Natale insieme alla madre, al suo nuovo compagno e al figlio di quest’ultimo, Jack (Jahzir Bruno). Ma Kate non è molto entusiasta di questa “nuova” famiglia e, stanca di sopportare le dinamiche familiari venutasi a creare con l’arrivo di Jack e del padre, decide di scappare. Non immagina che Babbo Natale (Kurt Russell) andrà a cercarla per chiederle di aiutarlo a salvare il Natale…

Il nostro giudizio

Dopo il (molto) deludente primo capitolo, Chris Columbus prende in mano le redini del progetto e sforna il classico film natalizio. Un prodotto senza alti e con qualche basso, buono soltanto per tenere a casa le famiglie in queste festività anomale caratterizzate dalla pandemia in corso. La trama scorre scontata dall’inizio alla fine, senza regalare il minimo sussulto allo spettatore, che si ritrova compiaciuto in ogni sua aspettativa. Di veramente valido, insomma, c’è soltanto il lato tecnico (costumi ed effetti speciali, in particolare) e il marchio di fabbrica del regista, ovvero quell’innata capacità di dirigere al meglio gli attori bambini ed adolescenti.

Chris Columbus, però, fallisce nel dipanare al meglio la trama, perché non si preoccupa minimamente di ingarbugliarla per, poi, scioglierla. Preferisce, invece, seguire una linea che scorre sempre dritta sulla via della prevedibilità. Rispetto alle sue classiche storie natalizie del passato, poi, manca quasi totalmente il sottotesto. “Qualcuno salvi il Natale 2”, in fondo, non vuole raccontare niente oltre ciò che si vede, è un film annoiato che, però, riesce a catturare l’attenzione. Merito soltanto di un CGI a misura di bambino, capace di rapire gli occhi dei più piccoli trascinando, stancamente, la pellicola al traguardo finale.

Da citare, in negativo, la scena dell’aeroporto (davvero il punto più basso in ogni senso, soprattutto estetico). Ma anche l’epilogo è davvero di una bruttezza rara, con una melensità degna dei peggiori spot natalizi che, anche quest’anno, stanno invadendo i nostri televisori. Cosa rimane, dunque, da salvare? Poco o nulla, ma è quel tanto che basta per non sbadigliare troppo e distrarci, per un paio d’ore, dalle brutte notizie. Di questi tempi è abbastanza per strappare una sufficienza, per quanto estremamente stiracchiata.

Francesco G. Balzano

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