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“Presunto colpevole” di Marcello Sorgi leggi la recensione

Titolo: Presunto colpevole
Autore: Marcello Sorgi
Genere: saggistica
Editore: Einaudi Editore
Pagine: 128
Prezzo: Euro 13
Prezzo E-book: 7,99

Sinossi: Perché alla fine del 1999 non fu possibile costruire un corridoio umanitario per far rientrare in Italia da Hammamet Bettino Craxi, gravemente malato. E farlo operare e curare in un centro specializzato senza che fosse arrestato. “La mia libertà equivale alla mia vita”, dirà fino all’estremo il leader socialista. Per spiegare il rifiuto di accettare il carcere e la decisione di restare in Tunisia, dove muore il 19 gennaio 2000.

Nel resoconto della trattativa, oltre ai familiari del leader socialista si affacciano il governo, il Quirinale, il Vaticano, l’America e la Cia. Senza scordare i magistrati di Mani pulite e i socialisti dispersi dall’inchiesta su Tangentopoli. Il caso Craxi rappresenta l’ultimo scorcio del Novecento italiano. Sospeso tra la caduta del Muro di Berlino, il crollo della Prima Repubblica e l’alba dei poteri forti che s’impongono all’inizio del nuovo secolo. “La morte di Craxi conclude gli anni Novanta e consegna alla storia del Novecento il principio del primato della politica, mettendoci una bella pietra sopra”.

A distanza di vent’anni dalla morte, Marcello Sorgi tenta di ricostruire la vicenda umana di Bettino Craxi, soprattutto negli ultimi giorni precedenti il decesso. Il giornalista prova a chiedersi perché non fu possibile costruire un corridoio umano per farlo rientrare in Italia da Hammamet. Circostanza sospetta, perché, oltretutto, era gravemente malato. Quella del cronista de ‘La Stampa’ è una ricostruzione minuziosa e dettagliata di quella trattativa fallita. Una trattativa che non ha coinvolto solo le alte sfere delle nostre istituzioni, ma anche la Chiesa, seppur inutilmente.

Marcello Sorgi si conferma, semmai ce ne fosse bisogno, un attento osservatore di eventi, ma soprattutto capace di grande empatia, quando dalla dimensione pubblica si passa a quella privata. Nel raccontare il dramma vissuto dalla famiglia di Craxi, lo scrittore non manca di far trasudare dalle pagine l’affetto di chi è entrato in punta di piedi nella vicenda, ma non ne è rimasto estraneo. “Presunto colpevole” è un libro breve ma denso di eventi e di significati. I processi, le carte, le strategie e le trattative sono solo uno sfondo, per quanto fondamentale per la comprensione dei fatti. Ciò che interessa a Sorgi, in effetti, è raccontare l’uomo oltre il politico. Un uomo che, a suo dire, è stato lasciato solo a morire quando poteva, con un minimo sforzo di compromesso, essere salvato.

“Presunto colpevole” è una testimonianza di cronaca che, però, non si può definire imparziale. Sorgi prova a rimanere esterno ai fatti ma, nei meandri del racconto, perde la strada dell’oggettività e non manca di dire la sua che, seppur basata, sostanzialmente, sui fatti si presta ad essere confutata. Dunque, quest’opera rimane un saggio utile per approfondire un pezzo importante di storia recente, che non mancherà di far storcere il naso a chi di Craxi, nonostante il tanto tempo passato, proprio non riesce ad essere un fan.

Francesco G. Balzano
(account Instagram: lamantino_della_lettura)

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