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“La ragazza con la macchina da scrivere” di Desy Icardi leggi la recensione

Titolo: La ragazza con la macchina da scrivere
Autore: Desy Icardi
Genere: narrativa
Editore: Fazi editore
Pagine: 366
Prezzo: Euro 15
Prezzo e-book: Euro 7,99

Trama: Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa. Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa.

Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere. Soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente. La storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.

Desy Icardi, dopo il successo de “L’annusatrice di libri” è tornata con un nuovo romanzo, sempre fortemente legato ai 5 sensi. Dopo l’olfatto, con “La ragazza con la macchina da scrivere” la scrittrice ci parla del tatto, e lo fa con la sua solita delicatezza e poesia. Dalia è una donna di 70 anni che dopo il ‘piccolo incidente’ cerca di recuperare il suo più recente passato, e l’aiuto lo trova proprio nel tatto e grazie alla sua Olivetti rossa.

Dalia nel cercare di ritrovarsi si affida alle sue mani e alla macchina da scrivere e ricorda la sua vita. La donna racconta tutto in terza persona, proprio come se fosse un libro, e ripercorre il suo passato dal momento in cui inizia a fare la dattilografa. “L’incontro” con la sua Olivetti è l’inizio della sua storia. La vita di Dalia è molto semplice, non ha fatto nulla di così particolare, ma la bravura della Icardi è proprio il modo in cuo lo scrive.

La scrittrice riesce a dare il giusto valore a ogni piccolo dettagli della vita ‘normale’ di Dalia, e la rende viva e molto interessante. La sua scrittura è misurata, delicata e accompagna il lettore nella lettura. Per chi ha letto il precedente romanzo, il momento dell’ingresso nella storia dell’avvocato Ferro non può che provocare un piccolo momento di gioia e nostalgia. Questo personaggio ha la capacità di far diventare qualsiasi situazione, anche la più triste, una poesia.

Desy Icardi con questo suo nuovo romanzo ci racconta il forte legame che si può creare tra la memoria e il tatto, ma anche la potenza di questo senso che può avere nella vita di una persona. Dalia, grazie alla sua Olivetti, riesce a trovare quella serenità che le viene a mancare in alcune situazioni, come sotto i bombardamenti. Ma l’aiuta anche a riallacciare il suo passato con il presente, facendole ricordare quello che aveva dimenticato per via dell’ictus.

“La ragazza con la macchina da scrivere” è un bel romanzo che emoziona e riporta alle bellissime sensazioni a cui la Icardi ci aveva abituato con “L’annusatrice di libri”. E’ molto difficile interrompere la lettura, perchè il lettore viene completamente avvolto dalla storia che entra dentro in punta di piedi per restarci. E anche Dalia, dopo Adelina entra nel cuore del lettore.

Barbara Piergentili

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