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“La pietra oscura” di Marco Baliani leggi la recensione

Titolo: La pietra oscura
Autore: Marco Baliani
Genere: narrativa
Editore: Bompiani
Pagine: 368
Prezzo: Euro 17
Prezzo E-book: 10,99

Trama: Sono cinque e sono inseparabili. C’è Ulisse che viene dal Senegal, Inco grande, grosso e trasognato, Ago il minuscolo, Gemma, magra magra e con una memoria invidiabile, e Giorgio, detto Stampa per via delle stampelle. Insieme in terza media, in questa fine di primavera che è l’ultima da passare come una banda. Poi le loro strade si divideranno, è inevitabile, e fa un po’ male. Intanto condividono tempo e passioni: i giochi di ruolo nel negozio di fumetti di Sebastiano, e anche i fumetti, certo, i silenzi e le chiacchiere.

E poi un gioco che li prende tantissimo, un gioco inventato da loro, in cui invece di trasformarsi in eroi potranno restare quello che sono. Un lago che custodisce oscure leggende, una cavità nella roccia, dentro il bosco: una grotta, un rifugio, forse il varco per un altro mondo. E lì, nella grotta, una pietra che si stacca dalle altre, scotta, lampeggia.

“La pietra oscura” è il nuovo romanzo di Marco Baliani, noto regista e attore. Racconta la storia di un gruppo di ragazzini che si trovano a svelare un mistero in cui si ritrovano catapultati.

Se dovessimo, catalogare il romanzo questo, sicuramente, rientrerebbe nella categoria dei fantasy per ragazzi. Ma, leggendolo, riscontriamo subito il limite di questa categorizzazione, perchè non è solo un fantasy. Ma un bel romanzo con un significato molto profondo, che terrà incollati anche gli adulti.

Nel corso della lettura ci sembra di ritrovare le ambientazioni e le dinamiche tipiche de “I Goonies”, l’iconico film degli anni ’80 diretto da Richard Donner. Il romanzo di Baliani se ne discosta, però, non solo per l’ambientazione, ma soprattutto per il suo sottotesto. L’amicizia tra i ragazzini, emarginati dagli altri, è si fondamentale, ma è solo l’inizio. Baliani racconta la purezza, l’innocenza, propria dei più giovani, che devono lottare contro l’avidità e la corruzione degli adulti.

Infatti, gli unici adulti che aiutano la giovane comitiva sono anch’essi degli emarginati. Ovvero un’insegnante derisa dai colleghi, il proprietario di una fumetteria che vive immerso nel suo negozio e un barbone che ha deciso di non avere più contatto con il mondo esterno. Questi sono stati ‘contaminati’ e oppressi dal mondo avido e tutti e tre rivedono nei giovani protagonisti il loro passato, capendone l’importanza.

Baliani ha uno stile di scrittura molto colloquiale, mai noioso o prolisso. Non perde mai il contatto con la realtà e, soprattutto, non si perde in descrizioni che farebbero distrarre il lettore. Pagina dopo pagina si entra in sintonia con i ragazzini, grazie alla buona caratterizzazione che gli ha dato lo scrittore.

“La pietra oscura” è un romanzo, si per ragazzi, ma un adulto non avrà difficoltà ad appassionarsi alla storia. E sicuramente leggendo il finale, scritto veramente bene, ne rimarrà profondamente colpito. Consigliato agli amanti de “I Goonies” e a chi crede che prima o poi un mondo migliore arriverà.

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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