Imbucato Teatrale la recensione di “Orgasmo e pregiudizio”

Imbucato Teatrale la recensione di “Orgasmo e pregiudizio”

In scena al Teatro Ghione

Venti anni, ma non li dimostra. Lo spettacolo di Fiona Bettanini e Diego Ruiz, per la regia di Pino Ammendola e Nicola Pistoia, intrattiene il pubblico da un ventennio con l’eterno dilemma del rapporto uomo-donna. Diego e Fiona sono amici di lunga data e legati da un affettuosa complicità. Si trovano a dover passare insieme una notte in un triste motel di provincia. Confinati su un letto trash dal quale non scenderanno mai si abbandonano fra imbarazzi, schermaglie e reticenze con i rispettivi partner. Fino ad una liberatoria conversazione su quanto non hanno mai confessato a nessuno in tema di appetiti, preferenze e debolezze sessuali.

Gli interpreti divertono e si divertono mostrando con molta ironia i propri corpi ed intessendo un dialogo serrato, al netto di qualche pausa narrativa del testo. Infarcito di doppi sensi e battute ammiccanti, sulle infinite variazioni del tema. Un continuo rincorrersi, farsi avanti e tornare indietro, sforzandosi di mantenere l’amicizia, nonostante la prepotenza delle pulsioni fisiche, sottolineato dalle numerose risate del pubblico.

Maurizio Zucchetti

La recensione di “Siciliano per caso?”

Imbucato teatrale la recensione di “Siciliano per caso?”

Un gentiluomo di altri tempi. Questa è la migliore definizione per Gianfranco Jannuzzo, e per il suo spettacolo messo in scena per la regia di Roberto D’Alessandro. La storia di Giovannino Pattarizzuti che parte dal natio borgo siciliano di Saponara Marittima e vi torna dopo aver girovagato per l’Italia è narrata con garbo e raffinata ironia. Con verve brillante basata sulle battute e sulla profonda conoscenza dei tempi comici, senza indulgere alla volgarità o all’umorismo pecoreccio.

Jannuzzo, emozionato nonostante la lunga e gloriosa carriera come si deve essere se si rispetta il pubblico, ci accompagna in giro per la Penisola. Dimostrando una tale padronanza dei vari dialetti che ci si chiede, appunto, se sia nato in Sicilia solo per caso. Aneddoti e battute intrigano piacevolmente gli spettatori fino al finale. Dove cambia completamente il registro interpretativo nella descrizione del rapporto fra il protagonista e la sua terra d’origine. Raccontato con serietà e con passione che dimostrano ancora una volta il talento ed il coraggio dell’interprete.

Maurizio Zucchetti