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“Il grande me” di Anna Giurickovic Dato leggi la recensione

Titolo: Il grande me
Autore: Anna Giurickovic Dato
Genere: narrativa
Editore: Fazi editore
Pagine: 230
Prezzo: Euro 18
Prezzo E-book: 10,99

Trama: Simone, davanti alla consapevolezza di una morte certa, viene raggiunto a Milano dai suoi tre figli, dopo molti anni di lontananza. È l’inizio di un periodo doloroso, ma per Carla si tratta anche dell’ultima occasione per recuperare del tempo con suo padre. Simone, angosciato dal pensiero di aver fallito e di non poter più cambiare il suo passato, ripercorre le tappe della propria eccentrica esistenza, vissuta con grande passione e voracità.

Mentre la sua lucidità mentale vacilla sempre più, vuole usare il poco tempo che gli resta anche per rimediare a vecchi errori e confessa ai figli un segreto. In Carla e i suoi fratelli riaffiorano ricordi di anni lontani. I momenti dell’infanzia in cui la famiglia era ancora unita e quelli legati alla separazione dei genitori, nel tentativo di ricostruire una verità dai contorni sempre più incerti. I ragazzi non possono far altro che assecondare il padre, tra realtà e delirio, mentre la malattia si dilata richiedendo sempre più attenzioni e occupando la totalità delle loro giornate.

“Il grande me” di Anna Giurickovic Dato è un romanzo sul dolore e sull’impossibilità di accettare la morte di un proprio caro. Sin dalle prime pagine la malattia di Simone è predominante nella storia ed è chiaro quello che vuole dire: “Sono qui e ci sarò per tutto il tempo”.

La malattia vista con gli occhi di un parente è destabilizzante, ci si sente già sconfitti e si vuole subito correre ai ripari. Proprio come fanno Carla i suoi fratelli Mario e Laura: si trasferiscono dal padre morente per aiutarlo, o forse per aiutare loro stessi.

Anna Giurickovic Dato ha uno stile diretto e non edulcora nulla, è una scrittura realistica e dolorosa. Tutto si svolge in famiglia e anche nei momenti di distacco la malattia e gli affetti sono lì presenti come macigni.

Anche il lettore si sente sopraffatto da tanto dolore, sa bene che non ci sarà un lieto fine, ma assiste passivo al precipitare della situazione. Non si parla solo di malattia, ma sono molti i momenti incentrati sui ricordi anche piacevoli, che però rendono la realtà ancora più dura da accettare.

Non si è mai pronti a perdere un proprio caro e le ultime pagine sono un vero pugno allo stomaco. Si potrebbe pensare che l’epilogo già noto possa liberare e invece non è così. Anzi, fa sprofondare ancora di più nel dolore e nella sensazione di vuoto.

“Il grande me” di Anna Giurickovic Dato è un bellissimo e straziante romanzo, che entra dentro fino alle ossa e il lettore lo fa suo. Una volta terminato bisogna prendersi del tempo per metabolizzare, ma è un libro necessario e che va letto!

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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