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“I quaderni botanici di Madame Lucie” di Melissa Da Costa leggi la recensione

Titolo: I quaderni botanici di Madame Lucie
Autore: Melissa Da Costa
Genere: narrativa
Editore: Rizzoli
Pagine: 300
Prezzo: Euro 18


Trama: Fuori è l’estate luminosa e insopportabile di luglio quando Amande Luzin, trent’anni, entra per la prima volta nella casa che ha affittato nelle campagne francesi dell’Auvergne. Ad accoglierla, come una benedizione, trova finestre sbarrate, buio, silenzio; un rifugio. È qui, lontano da tutti, che ha deciso di nascondersi dopo la morte improvvisa di suo marito e della bambina che portava in grembo. Fuori è l’estate ma Amande non la guarda, non apre mai le imposte. Non vuole più, nella sua vita, l’interferenza della luce. Finché, in uno di quei giorni tutti uguali, ovattati e spenti, trova alcuni strani appunti lasciati lì dalla vecchia proprietaria, Madame Lucie

“I quaderni botanici di Madame Lucie” è un romanzo di Melissa Da Costa e racconta la storia drammatica di Amande. E’ una giovane donna che ha perso sia il marito, sia la bimba che portava in grembo. E’ un romanzo sull’elaborazione del lutto, sul dolore e sulla solitudine.

Sin dalle prime pagine siamo totalmente travolti dal dramma della protagonista. Un pugno allo stomaco che più si va avanti nella lettura e più fa male. I primi capitoli sono un continuo passaggio tra i ricordi tremendi della morte delle persone più importanti della sua vita e il presente, vuoto, ma pieno di dolore.

Amande è una donna che va avanti per inerzia, riduce ogni contatto con l’esterno al minimo. In suo aiuto arriva Madame Lucie, la vecchia proprietaria della casa, dove la protagonista ha trovato rifugio. Amande riesce a trovare un appiglio che l’aiuta a non finire nel baratro.

Ma questa sua consapevolezza di una nuova vita, dove la sofferenza è sempre lì dentro di lei, è una vera e propria rinascita. Il tutto avviene con tanto dolore, ma anche tanta dolcezza. Il suo equilibrio è stato messo a dura prova, ma tutta questa sofferenza è un nuovo punto di partenza.

Per tutto il libro viene voglia di abbracciare Amande, e cercare di toglierle un po’ di dolore. Ma per fortuna poi arrivano in suo soccorso Madame Lucie e un randagio mal ridotto che decide di adottarla. Il loro rapporto è un crescendo e un capirsi che fa emozionare: due anime solitarie che trovano forza e amore insieme.

“I quaderni botanici di Madame Lucie” è un romanzo toccante, dolce e straziante, dove è veramente impossibile trattenere le lacrime. Forse il finale è un po’ troppo sbrigativo, però carico di emozioni e di consapevolezza: chi ci ama è sempre accanto a noi. E’ un romanzo che va degustato nel momento giusto, per poter raggiungere le emozioni giuste, ma la sua lettura fa bene al cuore.

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)



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