Fausto Leali Sanremo 2026: premio alla carriera e standing ovation all’Ariston
Il ritorno di una voce simbolo della musica italiana
Fausto Leali è stato tra i grandi protagonisti della seconda serata del Festival di Sanremo 2026, dove ha ricevuto il Premio alla carriera davanti a un Teatro Ariston visibilmente emozionato. Il riconoscimento, voluto dal Comune di Sanremo e sostenuto dalla direzione artistica guidata da Carlo Conti, celebra oltre sessant’anni di musica e un percorso che ha attraversato epoche, generazioni e trasformazioni profonde della canzone italiana.
L’artista bresciano, con la sua voce inconfondibile e graffiante, ha rappresentato un punto di riferimento costante per il pubblico, mantenendo intatta la forza interpretativa che lo ha reso celebre sin dagli anni Sessanta. La consegna del premio è andata in diretta su Rai 1, con ampia copertura anche in streaming su RaiPlay, permettendo a milioni di spettatori di seguire un momento che ha unito memoria e presente.
Il Premio alla carriera e il valore della tradizione
Il momento della premiazione ha assunto un valore simbolico molto forte perché ha riportato al centro del Festival la dimensione più autentica della tradizione musicale italiana. Carlo Conti ha sottolineato l’importanza di celebrare un artista che ha scritto pagine fondamentali della storia di Sanremo, ricordando come Leali abbia partecipato al Festival tredici volte, lasciando un segno indelebile in diverse stagioni della kermesse.
Oltre alla targa ufficiale, sul palco è stato consegnato anche lo spartito originale incorniciato di “Deborah”, brano presentato al Festival del 1968 e depositato alla SIAE, un gesto che ha rafforzato il legame tra memoria artistica e patrimonio culturale. Il pubblico dell’Ariston ha accolto ogni passaggio con grande rispetto, in un clima di attenzione sincera che ha dato al tributo un tono solenne e partecipato.
Da “Deborah” a “Ti lascerò”, una carriera attraversata dalla storia del Festival
Il racconto della carriera di Leali non può prescindere dal suo debutto sanremese con “Deborah”, presentata in coppia con Wilson Pickett nel 1968, in un’epoca in cui il Festival prevedeva l’esecuzione dei brani da parte di due artisti. Da allora il rapporto con l’Ariston è rimasto costante e intenso, fino alla vittoria del 1989 con “Ti lascerò” insieme ad Anna Oxa, una delle pagine più iconiche della storia recente della manifestazione.
Quel trionfo ha consacrato definitivamente Leali come una delle grandi voci della musica italiana, capace di unire tecnica, passione e presenza scenica. Sanremo 2026 ha voluto ricordare proprio questa continuità, sottolineando come il Festival non sia soltanto una gara tra nuove proposte ma anche un luogo dove la memoria trova spazio e riconoscimento.
Le esibizioni di “Mi manchi” e “Io amo” emozionano l’Ariston
Dopo la consegna del Premio alla carriera, Fausto Leali ha scelto di interpretare due brani simbolo del suo repertorio, “Mi manchi” e “Io amo”, regalando al pubblico un momento di grande intensità. La scena è rimasta volutamente sobria, senza effetti scenici eccessivi, per lasciare spazio alla voce e all’interpretazione. L’Ariston ha ascoltato in silenzio, per poi esplodere in una lunga standing ovation che ha suggellato la forza del momento.
Anche sui social e sulle piattaforme digitali la performance è diventata subito oggetto di condivisione, alimentando le ricerche online su “Fausto Leali Sanremo 2026”, “video esibizione”, “replica RaiPlay” e “diretta Rai 1”. Il tributo ha così superato i confini del teatro, trasformandosi in un evento mediatico di ampio respiro.
Una seconda serata tra memoria e spettacolo
La seconda serata del Festival, condotta da Carlo Conti con la presenza di Laura Pausini e altri ospiti, ha trovato nel Premio alla carriera a Fausto Leali uno dei suoi momenti più alti. Accanto alla gara dei cantanti in competizione, il Festival ha scelto di valorizzare figure che hanno costruito l’identità della musica italiana, assegnando riconoscimenti anche a Caterina Caselli e Mogol. Questa scelta ha rafforzato l’immagine di un Sanremo capace di guardare avanti senza dimenticare il passato, mantenendo saldo il legame con le radici culturali del Paese.
La diretta televisiva su Rai 1 e lo streaming su RaiPlay hanno garantito ampia visibilità al tributo, mentre la replica ha continuato a generare attenzione nei giorni successivi. In un’edizione che punta a coniugare spettacolo e tradizione, la presenza di Fausto Leali ha rappresentato il volto più autentico della continuità artistica, dimostrando che la storia della musica italiana vive ancora sul palco dell’Ariston.
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