‘In campo con Flavio’ – Napoli-Verona e Milan-Genoa: si fermano due pretendenti al titolo
Si è giocato e concluso il turno infrasettimanale, che ha visto Napoli e Milan non raccogliere i 3 punti in gare apparentemente facili, ma sul campo più insidiose. Mercoledì, andando in ordine cronologico, si è giocata Napoli-Verona. Gli azzurri, con una vittoria, potrebbero iniziare un’altra lotta scudetto con l’Inter, andando a -2, mentre gli scaligeri, terzultimi, sono alla disperata ricerca di 3 punti dopo le ultime due sconfitte per 3-0 contro Torino e Milan.
Inizialmente è il Napoli che prova a fare la partita, con il Verona ad attendere nella propria metà campo, senza prendere rischi. Non riesce mai a impensierire la difesa del Verona, però, la squadra di Conte, abbastanza sterile in fase offensiva. Al 16’, inaspettatamente, c’è il gol del Verona. Ripartenza fulminea dei veneti, Niasse viene lanciato in profondità, il numero 36 crossa basso per Frese, che con il tacco la mette in rete con una bellissima coordinazione.
Continua ad attaccare il Verona, con Orban che crea i maggiori pericoli sia in veste di assist-man che in quella di centravanti puro. Al 24’, Buongiorno tocca il pallone con il braccio in area, revisione VAR, calcio di rigore per il Verona. Grandissima occasione per la formazione di Zanetti di andare in doppio vantaggio. Dal dischetto Orban segna la rete dello 0-2, intuisce ma non basta Milinković-Savić, risultato a sorpresa al Maradona. A mio avviso il Verona ha meritato il doppio vantaggio, dato che ha avuto più costanza del Napoli in attacco ed è stato cinico, sfruttando ogni occasione avuta nell’arco della prima mezz’ora.
Deve alzare assolutamente il baricentro il Napoli se vuole evitare la sconfitta, infatti con Højlund e McTominay ha le due occasioni più grandi della partita. Højlund colpisce di testa ma manda alto, mentre lo scozzese si fa murare un tiro a botta sicura da Bella-Kotchap. Finisce così la prima frazione. È un altro Napoli quello che entra in campo nella ripresa, più aggressivo, passa più tempo nell’area avversaria ed è più attento in marcatura. Infatti, al 54’, a mio avviso meritatamente per l’ottimo inizio di secondo tempo, McTominay accorcia le distanze.
Lo scozzese in area di rigore quest’anno non si era fatto vedere più di tanto, ma quando gli si dà il pallone è sempre una sicurezza. Assist di Lang da corner che favorisce la spizzata vincente di McTominay, che sfrutta l’erroraccio in uscita da parte di Montipò. La partita ora si apre, contropiedi ed occasioni da una parte e dall’altra. Infatti il Verona sfiora il gol con Bernède, mentre al Napoli viene annullato un gol segnato da Højlund, ma secondo Marchetti il danese tocca il pallone con la mano prima di calciare. Tutto da rifare dunque per i partenopei.
Dopo un altro gol annullato al Napoli, all’82’ il pareggio è regolare. Assist di Marianucci, Di Lorenzo colpisce sul primo palo di controbalzo, il pallone prende un effetto strano e diventa imparabile per Montipò. Pari del Napoli meritatissimo, dato che il Verona non è mai uscito dalla propria area di rigore negli ultimi 20 minuti, lasciando tutto lo spazio al Napoli, che trova la via del pareggio. Prova a colpire il Verona in contropiede, va vicinissimo al 2-3 con Giovane con un pallonetto perfetto che esce di centimetri, non riesce però a colpire in zona offensiva il Napoli, che non crea occasioni negli ultimi 10 minuti più recupero. Finisce così la rimonta del Napoli da 0-2 a 2-2, si ferma lo stesso però, arrestando così la sua corsa al titolo.
Si è giocata anche Milan-Genoa. Pure i rossoneri sono candidati al titolo, in piena corsa con Inter e Napoli. Affrontano in questo posticipo del turno infrasettimanale il Genoa di Daniele De Rossi, reduce dal pareggio in casa contro il Pisa nello scontro salvezza. Inizia la partita e il Milan fa già capire il tipo di gara che vuole giocare, infatti si presenta molte volte in zona offensiva, creando anche due occasioni pericolose nei primi 10 minuti. Infatti con Gabbia, prima colpendo la traversa, e con Pavlović poi, a un passo dal gol anche lui nel gioco aereo, il Milan sfiora il vantaggio. Tende a giocare in contropiede la squadra di De Rossi, a mio avviso la scelta migliore, dato che il Milan si concentra molto sull’attacco, restando poi scoperto in zona difensiva.
Al 28’, infatti, arriva il gol del Genoa. Norton-Cuffy crossa basso in mezzo, trovando il piede di Colombo che anticipa Gabbia. L’ex di giornata trova la zampata vincente che sancisce il vantaggio rossoblù a San Siro. Continua a produrre occasioni il Milan, ancora con Gabbia, ma la più clamorosa è con Fofana. Leão, nel tentativo di calciare in porta, serve un assist involontario a Fofana che, isolato al centro dell’area, scivola al momento della battuta a rete a botta sicura.
Finisce così il primo tempo. A mio avviso non del tutto meritato il vantaggio del Genoa, dato che il Milan ha prodotto moltissime occasioni, tante anche clamorose come quella di Fofana e la traversa di Gabbia. Il Grifone è stato però cinico ed ha saputo sfruttare di fatto l’unica occasione avuta nei primi 45 minuti di gioco. Si rientra dagli spogliatoi e il copione è sempre lo stesso. La squadra di Allegri fa la partita, crea occasioni, e il Genoa resiste e si difende. Viene anche annullato un gol a Pulisic, oltre alle svariate occasioni che ha il Milan ad inizio secondo tempo. Infatti l’americano, in occasione della rete da lui segnata, tocca il pallone con il braccio in maniera piuttosto evidente. Entra Füllkrug per il Milan e i rossoneri così cambiano modulo.
Si passa infatti a un 4-3-3, con Pulisic che si allarga a destra, Leão a sinistra e l’ex West Ham che si posiziona al centro dell’attacco. Restano in attacco soprattutto con il cambio di modulo i padroni di casa, che allo scadere, al 91’, trovano il gol del pareggio. Dopo ulteriori occasioni avute dal Milan nell’ultima mezz’ora di partita, Leão trova la stoccata vincente. In una porta che sembrava stregata, il portoghese, dopo una deviazione di Frendrup, colpisce il pallone di testa, pareggiando in extremis il match. Ma l’episodio chiave della partita avviene al 96’.
Ottima percussione in ripartenza di Ekhator che la gioca al centro da Ellertsson. L’islandese viene atterrato da Bartesaghi in area, calcio di rigore per il Genoa. Controllo VAR lunghissimo, ma si conferma la decisione di campo di Mariani. Stanciu sul dischetto, il romeno la manda altissima, facendo così svanire le speranze del Genoa di vincere una partita passata nella propria area. Si salva dunque il Milan, che raccoglie però solo un punto da un match a mio avviso dominato; al contrario, gran punto salvezza per il Genoa, che mostra ancora una volta il suo cinismo davanti alla porta e la sua organizzazione e solidità difensiva.
‘IN CAMPO CON FLAVIO’ LECCE-ROMA: I GIALLOROSSI TORNANO ALLA VITTORIA
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