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“Tuff e la sua banda” di Paul Beatty leggi la recensione

Titolo: Tuff e la sua banda
Autore: Paul Beatty
Genere: narrativa
Editore: Fazi editore
Pagine: 366
Prezzo: Euro 18.50
Prezzo e-book: Euro 9,99

Trama: Winston Foshay, detto Tuff, è un energumeno di Harlem che ha abbandonato la scuola, si è sposato giovanissimo con la fidanzata incinta e lavora come picchiatore nel giro dello spaccio. Dopo essere sopravvissuto a un regolamento di conti tra bande rivali decide di dare una svolta alla sua vita. E di aderire al Programma Fratello Maggiore, un programma di assistenza psicologica e sociale per ragazzi in condizioni svantaggiate. Il suo mentore è Spencer Throckmorton, un nero convertito all’ebraismo e diventato rabbino.

Dopo lunghe discussioni con Spencer, la moglie Yolanda, il padre Clifford, ex militante delle Pantere Nere, e gli amici (tra cui spicca Fariq, disabile, musulmano e antisemita). Winston decide di presentarsi alle elezioni comunali, finanziato da Inez Nomura, una nippoamericana a sua volta ex militante delle Pantere che sta cercando il nuovo Malcolm X. La sua popolarità nel quartiere, di cui conosce ogni persona, la fama di “spaventoso figlio di puttana”. E un paio di giorni trascorsi in galera ad arringare i compagni di ghetto dopo essersi fatto arrestare con un pretesto gli fanno guadagnare sempre più consensi.

“Tuff e la sua banda” è il secondo romanzo di Paul Beatty, conosciuto ai più per “Lo schiavista”, che gli è valso il Man Booker Prize 2016. La storia è ambientata ad Harlem, uno dei quartieri più famosi al mondo, soprattutto per la sua forte connotazione culturale. Sin da subito, grazie a Tuff ci ritroviamo nel tipico ambiente povero dell’America, che contrasta con la versione patinata dei film.

Si viene subito rapiti da Tuff per la sua schiettezza e senso dell’umorismo. Riesce a raccontare le sue vicissitudini con una semplicità e comicità, anche quando parla dei crimini che ha commesso. Dopo alcuni racconti è impossibile non scoppiare a ridere. Grazie a Tuff, il lettore impara a conoscere il resto della banda: tutti personaggi particolarissimi, quasi surreali, ma non lo sono proprio perchè si trovano ad Harlem. Ognuno di loro è ben caratterizzato ed è parte integrante del romanzo.

Paul Beatty ha una scrittura molto fluida e veloce, i suoi personaggi parlano in modo diretto e incisivo. Elemento sempre presente nei romanzi dello scrittore americano è un umorismo feroce, che rende ancora più piacevole la lettura. Il lettore, grazie ai suoi romanzi, ha uno spaccato della società americana molto reale e crudo e ovviamente non ne esce benissimo. Perchè tra una battuta e l’altra Beatty fa una durissima critica alla struttura americana, che difficilmente lascia qualche speranza a chi nasce in alcuni quartieri, tipo Harlem.

“Tuff e la sua banda” è un romanzo piacevolissimo, ma al tempo stesso molto profondo, che cerca in tutti i modi di dare ancora più dignità a persone, che normalmente non l’avrebbero. Tuff cerca una rivalsa nella politica in modo anche svogliato. Ma è un ragazzo intelligente, che se solo avesse avuto le stesse possibilità di altri, forse non si sarebbe trovato in alcune situazioni e non sarebbe stato emarginato. Paul Beatty, anche con questo romanzo, si conferma uno dei migliori scrittori americani contemporanei.

Barbara Piergentili

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