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“Le canaglie” di Angelo Carotenuto leggi la recensione

Titolo: Le canaglie
Autore: Angelo Carotenuto
Genere: romanzo
Editore: Sellerio
Pagine: 364
Prezzo: Euro 16
Prezzo E-book: 9,99

Trama: E’ la storia corale di un gruppo di giovani e del Paese spaccato in cui la loro vicenda prende vita. Quel gruppo è la squadra di calcio più folle che sia mai esistita in Italia, la Lazio dei maledetti. Che in poco più di cinque anni, fra l’ottobre 1971 e il gennaio 1977, supera gli avversari in campo ma finisce per distruggere se stessa, passando dalla serie B allo scudetto. Nella domenica in cui gli italiani votano per il divorzio – e proiettata verso un epilogo che nessuno poteva immaginare.

“Le canaglie” di Angelo Carotenuto è un romanzo che racconta le gesta di una squadra di calcio, la Lazio, che negli anni 70 è stata una compagine da film. E come scrive l’autore è lo specchio perfetto della Roma di quei tempi. Un periodo storico difficile, di forti cambiamenti, un tumulto continuo. La stessa Lazio di Maestrelli era una banda di individui che si odiavano tra loro, ma che in campo erano uniti più che mai e travolgevano tutto e tutti.

Le vicende dei laziali, alcune anche al limite della legalità, per un tifoso sono il pane quotidiano. Di padre in figlio si tramandano le gesta di Long John e compagnia. Anche un ragazzino degli anni 2000 sa per filo e per segno cosa accadeva al campo sportivo di Tor di Quinto. Ma in pochi riescono a contestualizzare queste storie con la città di Roma degli anni 70. E il romanzo di Carotenuto ci riesce alla perfezione.

Grazie al racconto del fotografo Marcello Traseticcio, abbiamo un ritratto perfetto di quella Lazio e del periodo di cambiamento dell’Italia. Dalle stragi terroristiche alle lotte cittadine, fino alle svolte epocali come il referendum sul divorzio. Tutto si interseca alla perfezione con quello che accadde alla Lazio.

Infatti la squadra biancoceleste vinse il suo primo scudetto proprio il giorno in cui gli italiani scelsero il divorzio. Certo questi due avvenimenti per l’Italia hanno ruoli e importanza differenti, ma entrambi segnano una svolta epocale. La banda di Maestrelli o si amava o si odiava e non solo per la rivalità calcistica, ma proprio per lo stile di vita e di affrontare il mondo.

Carotenuto ha uno stile scorrevole e diretto e una caratteristica di questo romanzo è l’uso del dialetto romano, quello proprio delle periferie. Ma è ben amalgamato e rende ancora più credibile tutta la storia raccontata. Una menzione particolare va fatta per come sono stati raccontati gli ultimi attimi di vita di Re Cecconi. Veramente straziante.

“Le canaglie” è un bel libro sul calcio, ma non fine a se stesso, perché reso parte integrante della storia italiana e in particolare quella romana. Il tifoso laziale non può non leggere questo romanzo, sicuramente la storia la conoscerà, ma Carotenuto la rende ancora più interessante e soprattutto alcune vicende colpiscono dritto al cuore. Ad ogni modo, è un romanzo che andrebbe letto da ogni amante del calcio e non solo.

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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