26 Maggio 2026

‘In campo con Flavio’ Serie A verdetti finali: Inter campione Como e Roma in Champions Milan e Juventus in Europa League

‘In campo con Flavio’ Serie A verdetti finali: Inter campione Como e Roma in Champions Milan e Juventus in Europa League

‘In campo con Flavio’ Serie A verdetti finali: Inter campione Como e Roma in Champions Milan e Juventus in Europa League

Si è conclusa la stagione 2025/2026 di Serie A Enilive con un incredibile weekend, pieno di partite e colpi di scena. Abbiamo le retrocesse, la vincitrice e anche le qualificate a ogni Coppa. Come già sapevamo, i Campioni d’Italia sono i ragazzi di Chivu: sto parlando, infatti, dell’Inter, che vince il 21º titolo della sua storia.

Chiudono il loro campionato con un super 3-3 a Bologna, pareggiando anche in rimonta. Inizialmente, Bernardeschi e Pobega avevano ribaltato la punizione del solito Federico Dimarco; poi l’autogol di Zielinski manda i bolognesi a +2, ma sono Pio Esposito e Diouf a fare, rispettivamente, 3-2 e 3-3, in una bellissima partita e, soprattutto, ritmata. I ragazzi di Italiano, pronto tra l’altro a cambiare panchina, non si stavano giocando più nulla da tempo, dopo l’uscita in Europa League e la certezza di non potersi qualificare a nessuna coppa europea.

Le protagoniste, in positivo e in negativo, di questa giornata sono state Milan, Juventus, Roma e Como. Ciò che è successo non se lo sarebbe mai e poi mai immaginato nessuno. I giallorossi scendono in campo a Verona: si può pensare sia una partita facile perché i gialloblù sono già retrocessi, ma recentemente l’11 di Sammarco ha fermato più di una volta alcune big. A Torino, dove è successo un episodio molto sgradevole con un tifoso bianconero, il derby è iniziato con un’ora di ritardo, con la Juventus praticamente già certa di giocare in Europa League la prossima stagione.

A San Siro, i ragazzi di Allegri hanno la Champions in pugno: basta un pareggio per tornare a riascoltare quella musichetta dopo un anno, che sia stato di fallimento o di transizione, contro un Cagliari che, già salvo, non si gioca più nulla. A Cremona, i ragazzi di Fabregas fanno già festa per la matematica certezza di essere qualificati all’Europa League, ma, per sognare ancora più in grande, devono battere la Cremonese, che si deve salvare.

Quattro partite, una più sorprendente e bella dell’altra, che ci hanno regalato non poche emozioni. La Juventus, che quando ha terminato la sua partita era già certa dell’Europa League, non va oltre il pari all’Olimpico Grande Torino. Non basta la doppietta di Dusan Vlahovic per ottenere almeno i 3 punti e vincere il derby, perché Casadei e Rafa Obrador rimontano il match e fanno sì che la Juve arrivi sesta, un piazzamento quasi mai visto.

Una piazza del genere, un tifo del genere e una storia del genere non meritano questo. Meritano umiltà e impegno, sudore e attaccamento a quei colori che per tanto tempo hanno dominato in Italia e in Europa, facendosi conoscere in tutto il mondo. Non succedeva dal 2011 che la Juventus non andasse in Champions per piazzamento in classifica e senza problemi extra-campo. Il Milan viene inaspettatamente fermato dal Cagliari, che lo condanna all’Europa League.

L’iniziale piazzato di Alexis Saelemaekers viene ribaltato da Borrelli e Rodriguez, che regalano una vittoria di grandissimo prestigio ai sardi, fermano definitivamente i rossoneri e li costringono all’Europa League. Secondo anno consecutivo senza Champions League per i ragazzi dell’ormai ex Max Allegri, che non è riuscito a riportare i rossoneri in Champions, quando sembrava ormai fatta. Al termine di questo campionato, il secondo fallimentare per il Diavolo, Cardinale ha deciso di cambiare aria: esonerati con effetto immediato, infatti, Max Allegri, Tare, Cardinale e Moncada. Spazio, adesso, a un Milan tutto nuovo. Per la panchina si vocifera il nome di Iraola: lo spagnolo si è fatto notare dalle big inglesi, e non solo, dopo la sua grande stagione con il Bornemouth, nella quale ha portato le Cherries per la prima volta nella loro storia in Europa.

19 luglio 2024, Como. Nella sede del Como 1907, Cesc Fabregas diventa l’allenatore dei comaschi, che tornano in Serie A dopo veramente molto tempo. Un anno di lotta salvezza e poi metà classifica; arriva il mercato, arrivano i top. “Il Como vuole la Conference”, ogni giorno prima dell’inizio della Serie A, ma col passare del tempo si è capito che la medesima competizione era troppo poco per i lariani. Prima l’Europa League matematica, festeggiata a Verona, poi il sogno.

Il Milan viene fermato dal Cagliari in casa, il Como non sbaglia. Como non sbaglia. Jesus Rodriguez, Douvikas e Lucas Da Cunha sono i nomi scritti sulla nota “marcatori” del match. Il greco tocca i 14 gol in Serie A: una super stagione. Torna al gol Rodriguez, e poi c’è il capitano. Lui che ha iniziato dal primo anno di B: da fantasista esterno a regista, da numero 11 a numero 6, gestione, calma e ordine. Dalla B alla Champions: grinta, cuore e attaccamento. Lucas Da Cunha fa un’altra doppietta: quanto merito.

Il Como presidia il quarto posto; la dirigenza qui rimane la stessa, insieme a Cesc Fabregas in panchina.
Dopo 7 anni, 7 lunghissimi anni, in Champions ci torna anche la Roma. Una partita tutt’altro che facile per i ragazzi di Gasperini, che però portano a casa. I giallorossi dominano per grandissima parte del match, ma l’occasione più pericolosa ce l’ha il Verona con Bowie. Svilar fa un intervento miracoloso sul 18, che salva la Roma da eventuali sciagure. Il match si sblocca nel secondo tempo: la firma è ancora la sua, poi un finale magico.

Dai, avete capito, no? Allora ve lo presento. Miglior acquisto della storia del mercato di gennaio, i dati parlano chiarissimo: 14 gol in 21 partite, conditi da due assist. Donyell Malen, la svolta della Roma. Stavolta un suo gol arriva col brivido. L’ex Aston Villa, infatti, sbaglia il rigore assegnato da Sozza per mano di Bowie, ma su un super cross di Dybala la mette dentro: estasi totale. Rischia tanto la Roma, con i veronesi che si muovono troppo facilmente lì davanti, ma al 91’, sull’ennesimo assist di Dybala, la Roma chiude il match.

Alla Roma dal 2015 al 2019, poi Shanghai: era un arrivederci, si è sempre capito. Nel 2020 torna, ma ora è un addio. Ha salutato i suoi tifosi il giorno del derby, quando poteva chiuderlo con il suo tiro alla fine uscito di nulla, ma il suo bacio d’addio è la Champions per la Roma. Stephan El Shaarawy, o meglio, “Il Faraone”, riporta nell’Europa che conta la Roma, ma non giocherà. Non cambierà in panchina la Roma, dovrebbe però arrivare Tony D’Amico come direttore sportivo a prendere il posto di Frederic Massara, che non ha espresso il suo potenziale da grande direttore a Roma.

Ottimo acquisto in dirigenza per i giallorossi, dato che Gasperini e D’Amico hanno costruito la rosa dell’Atalanta dell’Europa League e di quella delle varie qualificazioni in Champions consecutive. Chiude prima l’Inter, come detto; secondo, invece, il Napoli, che saluta il suo pubblico con una vittoria per 1-0. Il gol lo segna ancora una volta Hojlund, protagonista insieme a McTominay di una grandissima stagione: i due hanno infatti guidato per grandissima parte della stagione i partenopei, portandoli al raggiungimento del secondo posto.

Da segnalare il grandissimo assist di Kevin De Bruyne per il danese, che lo sfrutta al meglio, essendo freddo davanti a Okoye. Anche un’altra persona, molto speciale per il popolo partenopeo, saluta il Maradona, ma per l’ultima volta da allenatore del Napoli. Uno Scudetto che ha scritto la storia, un più che meritato secondo posto, tante emozioni e vittorie, tanti giocatori cresciuti con lui, tante gioie e ferite, dolori e pianti di liberazione, come McTominay dopo Napoli-Cagliari. L’allenatore leccese ha portato a Napoli un’euforia e una fame mai viste, e che probabilmente nessuno scorderà.


È corsa a due per la panchina partenopea: Italiano e Allegri sono i principali candidati. Italiano per un Napoli più giochista e offensivo, Allegri per una filosofia di gioco totalmente diversa, difensivista e risultatista, che anche quest’anno aveva funzionato per tutto il girone di andata e qualche partita di quello di ritorno. Chiude la sua prima annata senza Gasperini settima l’Atalanta: ci sarà un grande cambio in dirigenza e in panchina, questo è ciò che è trapelato da questi ultimi giorni. Chiude con un pari la squadra di Palladino, che non trova i 3 punti a Firenze.

Una partita passata in attacco, pochissima Fiorentina che non si presenta molto dalle parti di Carnesecchi, ma Krstovic e compagni trovano un muro chiamato Christensen, che non ne fa passare una: sempre pronto e reattivo alla parata, a ogni tiro è una sicurezza. In vantaggio va però la Fiorentina con un infortunio di Sportiello, che legge male la situazione e permette a Piccoli di segnare il suo quarto gol stagionale: annata decisamente al di sotto delle aspettative, nonostante sia arrivato a Firenze sul gong del mercato. Merita il gol la squadra ospite, e lo ottiene solo all’82’, con Comuzzo che la mette nella propria porta dopo un tiro-cross dalla destra.

Sarà rivoluzione, come detto, per le due squadre: per la Dea, in panchina arriverà Sarri, che sostituirà Palladino; in dirigenza è stato ufficializzato l’addio di Tony D’Amico, ancora da scegliere il nuovo DS. Per la Viola andrà via Paolo Vanoli, che ha salvato la squadra dal baratro totale e dagli ultimi posti, portandola a una salvezza tranquilla a fine campionato. L’ex Torino fa posto a Fabio Grosso, che lascia il Sassuolo al termine di una grande stagione.

Vince la Lazio contro il Pisa nell’ultima partita di Pedro in maglia biancoceleste e, molto probabilmente, nella sua ultima partita da giocatore professionista. Barcellona, Chelsea, Roma e Lazio sono state le tappe in cui lo spagnolo ci ha mostrato le sue più grandi capacità e giocate. Lascia il calcio Pedrito, l’uomo delle finali. Sarri andrà all’Atalanta e al suo posto prenderà le redini della Lazio Gennaro Gattuso, ex CT della Nazionale: era lui l’allenatore dell’orribile prova azzurra in Bosnia, ma proverà a rialzarsi a Roma, ponendosi come obiettivo una qualificazione in Europa.

Vince la sua ultima partita della stagione il Parma di Carlos Cuesta, che batte il Sassuolo grazie all’incornata di Mateo Pellegrino all’ottantesimo, che batte Turati. Arriviamo dunque alla lotta salvezza.
Pisa e Verona sono già retrocesse da parecchie giornate ed entrambe hanno perso i loro match con le romane, rispettivamente contro Lazio e Roma. Si giocano la salvezza Lecce e Cremonese. Basta una sconfitta dei grigiorossi contro il Como ai ragazzi di Di Francesco per raggiungere la salvezza, la quarta consecutiva.

Lo scenario si avvera: come scritto in precedenza, la Cremonese perde e manda il Como in Champions, ma, nonostante ciò, il Lecce vince, e partono i festeggiamenti. La firma è quella di Lameck Banda, forse l’uomo più in forma della stagione dei salentini, che ha regalato 5 gol e 4 assist fondamentali per la salvezza finale. Termina anche questa stagione di Serie A Enilive, ma di certo non il calcio!

Ora è il turno delle finali: si è già disputata quella di Europa League tra Aston Villa e Friburgo, vinta dagli inglesi per 0-3; ci sono ancora da disputare quella di Conference, che si giocherà oggi alle 21:00 tra Rayo Vallecano e Crystal Palace, grande favorita della competizione. Il 30 maggio ci sarà spazio a quella di Champions, tra Psg e Arsenal: sicuramente sarà una finale bellissima e divertente, aperta a qualsiasi tipo di scenario e risultato.

Ma soprattutto dall’11 giugno inizierà la competizione che noi appassionati di calcio aspettiamo da 4 anni: il Mondiale. Tra USA, Messico e Canada si giocherà la kermesse più importante degli ultimi anni, tra nazionali di fenomeni e nazionali minori pronte a sorprendere.

Flavio Bussoletti

‘IN CAMPO CON FLAVIO’ – CORSA CHAMPIONS INFUOCATA: ROMA DA IMPAZZIRE JUVE TERZA E MILAN KO CONTRO L’ATALANTA

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