12 Maggio 2026

‘In campo con Flavio’ – Corsa Champions infuocata: Roma da impazzire Juve terza e Milan ko contro l’Atalanta

‘In campo con Flavio’ – Corsa Champions infuocata: Roma da impazzire Juve terza e Milan ko contro l’Atalanta

‘In campo con Flavio’ – Corsa Champions infuocata: Roma da impazzire Juve terza e Milan ko contro l’Atalanta

In questo super weekend di Serie A abbiamo assistito a bellissime partite, come per esempio Parma-Roma, con un epilogo assolutamente insperato, e Milan-Atalanta, un match pieno di gol e di emozioni. Il quartetto Juve-Milan-Roma-Como si sta giocando la qualificazione alla prossima Champions League: 4 squadre per due posti. Deve necessariamente vincere la Vecchia Signora a Lecce, dove può trovare 3 punti che vorrebbero dire terzo posto.

Il Lecce vuole uscire dalla lotta salvezza, con una vittoria andrebbe infatti a +4 dalla Cremonese, un risultato clamoroso, che sarebbe sinonimo di salvezza. Gli ospiti, però, non hanno alcuna intenzione di lasciare spazi ai salentini e passano in vantaggio dopo appena 11 secondi. Una gran girata di Vlahovic porta in vantaggio la Juventus e gela il Via del Mare, decisamente preparato ad un altro inizio di partita.

Il Lecce, però, nel corso del match, fa vedere alcune sortite offensive e ha anche una grande occasione con N’Dri, che coglie solamente l’esterno della rete. Merita, a mio avviso, il raddoppio la Juve, che ha fame di vittoria e a cui vengono annullati 2 gol per posizioni di fuorigioco discutibili, uno a Kalulu e l’altro a Vlahovic. Va molto spesso al tiro la squadra di Spalletti, organizzata ottimamente dietro e veloce in contropiede. Al contrario, quella di Di Francesco fa emergere tutti i suoi limiti tecnici e tattici, infatti va poco al tiro e ha pochi spunti offensivi.

Vittoria meritatissima per i bianconeri, che nonostante la sofferenza finale hanno dominato per larghi tratti del match. Juventus che vola a 68 punti al terzo posto, ottimo piazzamento per i bianconeri, che possono anche andare secondi se il Napoli dovesse sbagliare due partite.

Decisamente più divertenti Parma-Roma e Milan-Atalanta, specificamente al Tardini succede di tutto. La Roma vuole continuare a sognare la Champions, che manca da troppo tempo, da 8 anni, mentre il Parma, già salvo, vuole fare più punti possibili ed avanzare in classifica. Parte fortissimo la Roma, che fa un grandissimo primo tempo, fatto di occasioni e possesso palla. Conosciamo il Parma di Carlos Cuesta per la sua grandissima organizzazione e solidità difensiva, ma davanti hanno uno dei centravanti più prolifici del campionato nonostante sia arrivato a gennaio, Donyell Malen, cliente non semplice.

Strefezza ed Elphege sono pronti a ricevere i contropiedi per poi servire i laterali, Valeri e Delprato, che spingono parecchio. Lato Roma torna Dybala a far coppia con Malen dal primo minuto. La sblocca la Roma al quarto d’ora con il solito Malen, che fa un grande controllo a seguire dopo la traccia di Dybala e manda in vantaggio la Roma. Colpisce un palo Soulé, ma dice la sua anche il Parma, sempre pericoloso, come detto precedentemente, in ripartenza, e va al tiro numerose volte.

Nel secondo tempo i ducali entrano in campo con tantissima grinta e voglia di andarla a ribaltare ed al 47’ Strefezza ristabilisce la parità. Brutta palla persa in uscita da parte di Hermoso, ne approfitta Nicolussi Caviglia che la gioca al brasiliano, che piazza un destro chirurgico all’angolino e non lascia scampo a Svilar. Prende una grandissima iniezione di fiducia il Parma, Suzuki para 2 tiri molto ravvicinati a Malen, la difesa sembra impenetrabile, Keita fa male con i suoi inserimenti e l’attacco è sempre attivo e vincitore dei duelli fisici.

Come detto, la Roma spreca e lo fa molto, Malen si mangia due gol, Pisilli fa lo stesso con un’occasione, insomma sembra non voler entrare per la Roma, ed il Parma punisce. All’86’ una palla sontuosa di Estevez attiva Mandela Keita, che mette giù e prende in controtempo Svilar, che non può nulla sul destro del numero 16. La Roma sembra finita, così come la partita, ma sappiamo bene che nel calcio può succedere di tutto, anche ciò che sembra impossibile. Il cambio decisivo lo fa Gasperini, che fa entrare Devyne Rensch, e l’olandese cambia totalmente le sorti del match.

Al 93’, a seguito di una mischia, mette a referto il suo primo gol in Serie A ed al 96’ conquista il calcio di rigore. A seguito di revisione, Chiffi assegna il penalty ai giallorossi dopo una vistosa trattenuta di Britschgi ancora su Rensch, sul dischetto Malen. Freddezza totale dell’olandese, che batte Suzuki, che aveva intuito, ma il tiro di Malen era imparabile. Supera il record di gol di Balotelli esattamente 13 anni dopo l’attaccante olandese, che firma il suo tredicesimo gol dal suo arrivo alla Roma, una macchina perfettamente funzionante, che ha regalato punti su punti alla Roma.

A mio avviso è meritata la vittoria della Roma, soprattutto per la quantità industriale di occasioni che ha avuto. Nulla da rimproverare al Parma, che ha giocato molto bene il suo calcio, mettendo alle strette più e più volte i giallorossi, con contropiedi e una grande difesa, ma poche occasioni in attacco al di fuori dei gol. Torna clamorosamente in corsa Champions l’11 di Gasperini, che sembrava spacciato al 93’, sulle nuvole al 99’. Resta lì il Parma, che si giocava poco o nulla. I giallorossi devono sperare che una tra Milan e Juve sbagli un match, e loro devono vincerle entrambe per tornare in Champions.

Alle 20:45 ha giocato il Milan di Max Allegri, che deve assolutamente riprendersi dal brutto momento che sta passando. Dall’altra parte l’Atalanta, certa di non poter partecipare ad una competizione europea il prossimo anno, che ha comunque fame di vittoria e voglia di portare a casa i 3 punti. Lo dimostra subito la Dea, che mette alle strette un Milan bruttissimo, e va in gol dopo appena 7 minuti.

Ederson piazza un grandissimo destro all’angolino, che batte un incolpevole Maignan. Il primo tempo è un dominio totale della Dea, non si vede mai il Milan in attacco, che è solamente riversato in fase difensiva, senza mai andare a cercare le punte, e se ci va, perde il pallone. Si vede per l’ennesima volta in stagione un Leao veramente sottotono, Gimenez come il portoghese, ed in assenza di Pulisic, l’attacco è completamente statico.

La prima frazione è firmata Atalanta, che trova anche il raddoppio con Zappacosta, al 29’. Ottima incursione in area dell’ex Roma e Chelsea, che batte Maignan da posizione ravvicinata. Grandissima prestazione della Dea, che riesce sempre a rendersi pericolosa e, dopo un finale di primo tempo in gestione, trova il terzo gol al 51’. Ancora Ederson protagonista, stavolta in veste di assistman, che serve Raspadori. L’italiano si libera di Pavlovic e scarica un sinistro fortissimo sul primo palo, battendo Maignan, per lo 0-3 ospite.

Esce fuori il Milan dopo il tris degli uomini di Palladino ed inizia a giocare come sa, prende una traversa con Nkunku e, sempre col francese, ha 2 occasioni. L’ex Chelsea è indiscutibilmente il migliore in campo per i rossoneri, dà imprevedibilità e anche spunti per i compagni, per una sera è quello di Lipsia. Dopo più di mezz’ora passata nella metà campo avversaria, il Milan trova i gol che riaprono tutto.

Pavlovic di testa prima e Nkunku su rigore poi riaccendono le speranze dei rossoneri, ma non bastano i 2 gol per evitare la sconfitta e per cancellare questa prestazione, che complica ancora di più la qualificazione in Champions degli uomini di Allegri. Resta settima la Dea, retrocede quarto il Milan, a pari punti con la Roma quinta a 67, dopo aver buttato tutto il vantaggio accumulato sui giallorossi, ora rischiano di essere sorpassati.

A mio avviso grandissima prova da parte dell’Atalanta, che mette a referto probabilmente la miglior partita stagionale. Si sveglia troppo tardi il Milan, la cui prova ha fatto andar via la Curva Sud, che ciò sia di spiegazione. La corsa Champions è ancora apertissima, Milan, Juventus, Roma e Como si giocano 2 posti in 2 partite, che sarà bellissimo seguire minuto per minuto, ovviamente sempre con la mia firma!
Chi andrà in Champions?

Flavio Bussoletti

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