‘In campo con Flavio’ – PSG-Bayern 5-4 e Atletico-Arsenal 1-1: spettacolo puro il calcio italiano resta indietro
Psg-Bayern, Atletico-Arsenal: due partite incredibili. Guardare queste partite per un italiano è stata una tristezza infinita: vedere Milan-Juve, uno dei più grandi classici italiani, finire 0-0 e Bayern-Psg 5-4 fa venire molti dubbi. È il nostro calcio quello sbagliato, lo sappiamo, ma si deve prendere esempio da questi alieni, che corrono dal primo al novantesimo minuto ininterrottamente per la loro maglia.
Al Parco dei Principi si è giocata una partita clamorosa: due squadre fortissime, si sapeva già, che hanno messo in campo tutto, tirando fuori una partita che ha tenuto attaccato mezzo mondo allo schermo. Il primo tempo è folle: il Bayern passa in vantaggio grazie a un calcio di rigore trasformato da Kane, ma il PSG poi trova la forza di rimontare e di tornare in vantaggio.
Kvaratskhelia, con un tiro a giro perfetto al 24’, e Joao Neves, con una girata di testa all’angolino, mettono davanti i parigini, che grazie al loro incredibile tifo vanno meritatamente in vantaggio. Da qui la partita entra in una fase più agonistica, con più contrasti, ma restano sempre le certezze: i gol.
La riprende Olise con un missile dalla lunetta che batte Safonov, ma al 45+5 viene dato un rigore, a mio avviso piuttosto dubbio, al PSG, che torna in vantaggio grazie al gol del Pallone d’Oro, Dembélé. Nella totalità dei 45 minuti il PSG ha meritato di essere in vantaggio, ma i parigini hanno sofferto troppo le ripartenze dei tedeschi, che con Luis Diaz, Kane e Olise erano sempre liberi di ripartire.
Luis Enrique apprende questo e nel secondo tempo i suoi sembrano quelli dell’anno scorso. In due minuti, al 56’ e al 58’, il PSG va sul 5-2 grazie alla doppietta di Kvara e a quella di Dembélé, che chiudono, secondo ogni pronostico, la partita e ipotecano la qualificazione in finale dei parigini. Volano in vantaggio i padroni di casa, molto meritatamente, perché in questo inizio di tempo in campo ci sono stati solo loro. Una squadra normale, composta da giocatori di calcio, a questo punto sarebbe demoralizzatissima, ma il Bayern è tutto il contrario.
In due minuti, dieci minuti dopo i due gol rapidissimi del PSG, gli ospiti fanno lo stesso, al 65’ e al 68’. Upamecano riapre tutto di testa su cross di Kimmich e Luis Diaz calcia a giro col destro dopo un lancio perfetto di Harry Kane. 5-4 meritatissimo per il Bayern, come detto, perché non qualunque squadra ha questa voglia di tornare in partita. Da qui il match riprende ritmi normali, con le due squadre probabilmente molto stanche dopo una partita così; infatti, il match termina 5-4.
Una partita clamorosa, ma è ancora tutto da decidere in Germania, con il PSG che vorrà sicuramente segnare e difendere, mentre il Bayern cercherà solo di andare a far gol; per questo i parigini dovranno essere veloci in ripartenza, così da bucare la difesa dei tedeschi. L’altra semifinale si gioca tra Atletico Madrid e Arsenal. I primi hanno sconfitto il Barca nel doppio confronto, mentre gli inglesi hanno battuto a Lisbona lo Sporting e in casa c’è stato uno scialbo 0-0.
L’Atletico nel primo tempo ha una difesa a cinque molto solida, poi molto propensa a ripartire; l’Arsenal, dunque, non riesce ad aprire le maglie della difesa dei Colchoneros, perché sono molto chiusi e non riparte quasi mai. Nella prima frazione il match è noioso, ma sul finale riesce a passare in vantaggio l’Arsenal. Segna ancora Victor Gyokeres, che in questo finale di stagione sta ritrovando la sua versione dello Sporting: segna su rigore lo svedese, che buca Oblak nonostante lo sloveno avesse intuito.
Nel secondo tempo è un’altra partita: dopo il rientro dagli spogliatoi è un altro Atletico. I ragazzi di Simeone spingono di più, vogliono il pari ed anche il vantaggio; Griezmann e Lookman hanno due occasioni clamorose, ma a concretizzare è Alvarez, ancora da calcio di rigore. Tocco di mano di White: sul dischetto il “Ragno” Alvarez batte Raya con un destro fortissimo.
Pareggia meritatamente la squadra di Simeone, che era entrata in campo con un grande atteggiamento, combattivo e voglioso, e appena undici minuti dopo il fischio trova il pari. Gli spagnoli chiudono l’Arsenal in difesa, senza però trovare il guizzo giusto per andare in gol: sono tante le occasioni, ma non concretizzano mai. Ottima la partita difensiva, d’altro canto, dell’Arsenal, che chiude perfettamente ogni spazio.
Come nella semifinale precedente, anche in questa sarà tutto da decidere al ritorno, che si giocherà all’Emirates di Londra: chi la spunterà trovando la vittoria decisiva per andare a Budapest?
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