18 Febbraio 2026

‘In campo con Flavio’ – Inter-Juve e Napoli-Roma emozioni e verdetti nella corsa Scudetto e Champions

‘In campo con Flavio’ – Inter-Juve e Napoli-Roma emozioni e verdetti nella corsa Scudetto e Champions

‘In campo con Flavio’ – Inter-Juve e Napoli-Roma emozioni e verdetti nella corsa Scudetto e Champions

Serie A

Le serate di sabato e di domenica sono state decisive per le sorti della classifica, in chiave Champions League e Scudetto.

Iniziando dalla serata di sabato, quella di Inter-Juve. Una rivalità ormai storica tra due delle più importanti squadre del nostro campionato e di tutta Europa, condita da partite che ci hanno sempre fatto provare emozioni indescrivibili, gol da una parte e dall’altra, azioni offensive continue, tutto ciò nella splendida cornice di San Siro.

Il match inizia con pochissime fiammate, quasi nessuna, con una prolungata fase di studio. La prima occasione ce l’ha l’Inter e la trasforma in oro, in gol. Thuram serve Luis Henrique, che accorre sulla destra e crossa di prima, trovando la deviazione di Cambiaso. Il tocco dell’italiano mette fuori giri Di Gregorio, che poteva però fare qualcosa in più: 1-0 Inter.

Sembra essere ancora più complicata la situazione di Cambiaso, ancora colpevole su un gol avversario, ma appena 9 minuti dopo si riscatta. Cross dal fondo di McKennie, non si capiscono Bisseck e Luis Henrique e, in mezzo a loro, spunta proprio il calciatore bianconero, che di prima batte Sommer. Aveva alzato considerevolmente il baricentro la Juve, che trova il gol meritatamente, a mio avviso, al 26’.

Alza il baricentro l’Inter nel finale di primo tempo e ha due occasioni importanti con Zielinski e Thuram. Il polacco, liberato con un gran tacco dallo stesso Thuram, calcia con il pallonetto e batte Di Gregorio, ma Bremer, appostato sulla linea, calcia fuori il pallone. Super occasione per i nerazzurri, che vanno vicinissimi al raddoppio e al nuovo vantaggio.

Alla fine del primo tempo, al 42’, c’è l’episodio più contestato del match. Recupero palla di Bastoni, che avanza palla al piede, viene toccato da Kalulu e crolla a terra. L’arbitro La Penna non esita a tirar fuori il secondo cartellino giallo per il terzino francese, che però, rivedendo le immagini, non avrebbe commesso alcun fallo. Dunque la Juve rimane in 10 e ciò condiziona il suo match.

Si schiaccia troppo la Juventus in difesa, l’Inter merita infatti qualcosa in più nel primo tempo, che però finisce 1-1. Si apre e si fa più tattica la partita nella seconda parte: la Juventus si fa vedere di più in attacco, infatti ha una grandissima occasione con McKennie, che però non conclude; mentre l’Inter, che inizia a fraseggiare di più rispetto al primo tempo, ha un’occasione con il neoentrato Calhanoglu.

Si spinge più in avanti l’Inter nell’ultimo terzo di gara e merita il gol che arriva al 76’. Cross perfetto di Dimarco, che serve ancora un assist per un suo compagno: stavolta è Pio Esposito che, di testa, la mette all’angolo alto, dove Di Gregorio non può arrivare. Bellissimo gol da parte del centravanti classe 2005, che trova il suo quarto gol in questo campionato. Grande impatto del ventenne nel suo primo vero anno di Serie A, in cui ha giocato con continuità e ha fatto vedere le sue qualità, sia da bomber sia da assistman.

Sembra ormai demoralizzata la Juventus, che inizia a subire in difesa, ma appena 7 minuti dopo il 2-1 pareggia il match. Bellissimo gol di Locatelli, che calcia di prima trovando una traiettoria perfetta, su assist di McKennie. Si meritava questo gol il capitano della Juventus, autore di partite di cuore, di grinta e di attaccamento alla maglia, che lo hanno premiato.

Sale ancora l’Inter, che vuole la vittoria e la ottiene con il jolly di Zielinski. Si libera in un attimo della marcatura di Locatelli il polacco, che conclude con il mancino e manda in estasi San Siro. Bellissimo gol dell’ex Napoli, che dimostra ancora di essere un giocatore con grandissima qualità e decide il derby d’Italia. Va vicinissima al 4-2 l’Inter con Bonny e Bisseck, che però non trovano la via del gol.

Finisce così il derby d’Italia, con la vittoria dell’Inter che va a 61 punti. Sempre più in testa la formazione di Chivu, che resta a +8 sul Milan, che giocherà però domani contro il Como la partita che aveva da recuperare. Rimane a 46 punti la Juventus, superata dalla Roma, che ha pareggiato 2-2 a Napoli.

La partita che ho appena raccontato mi dà l’occasione per condividere con voi lettori una riflessione: penso che comportamenti come quelli di Bastoni, che simula e, sapendo di aver fatto ciò, va ad abbracciare un suo compagno, non debbano essere visti né replicati nei campi di calcio di tutte le categorie, perché rovinano il calcio per la loro antisportività.

Si prosegue con Napoli-Roma, nella serata di domenica. Si gioca tra la terza e la quarta della classe, uno scontro diretto tra due forti candidate per la Champions League.

Al Maradona inizia bene il match per la Roma, che segna subito con Malen. In questo gol c’è tutta l’interpretazione tattica della partita della Roma: contropiede, cross dalla fascia e finalizzazione del centravanti, in questo caso l’olandese. Palla millimetrica di Ghilardi a servire sulla corsa Bryan Zaragoza, che crossa di prima. Sul traversone basso dello spagnolo si avventa Malen, che di prima trafigge Milinkovic-Savic: segna ancora il numero 14 della Roma, che continua a stupire in Serie A.

Prova subito a pareggiare il Napoli, che attacca di più e con Hojlund mette in difficoltà la difesa della Roma, che però non subisce: riesce, invece, a tenere botta sia a Vergara sia a Hojlund, due clienti non facili. Si vede che la Roma fa più fatica sul lato destro, dove Zaragoza non fa la fase difensiva e Celik è in difficoltà con Spinazzola; proprio su quella fascia arriva il pareggio del Napoli.

Giro palla fuori dall’area dei partenopei, che finisce sui piedi di Spinazzola, che calcia da fuori e trova una deviazione di Pisilli che mette fuori giri Svilar, che non può evitare che il pallone varchi la linea di porta. Pareggio, a mio avviso, meritato del Napoli, che stava iniziando a spingere in attacco e aveva messo alle strette la Roma in difesa.

All’inizio del secondo tempo il match non regala grandi emozioni, con la partita che si fa più tattica e meno offensiva, con le due squadre che tendono a pensare a non sbagliare invece che a rischiare, sia in fase difensiva sia in fase offensiva. Riesce però a tornare in vantaggio la Roma al 70’.

Ancora Malen a lanciare Wesley, che si trova solo davanti al portiere ma viene steso da Rrahmani. Il contrasto è duro, sono infatti costretti entrambi a lasciare il campo. Sul dischetto si presenta ancora Donyell Malen, che trasforma il calcio di rigore in modo perfetto, trovando il suo quinto centro in cinque partite giocate in Serie A con la maglia giallorossa: devastante.

In campo entra Alisson Santos per il Napoli, il ragazzo che spacca la partita. Dà rapidità sulla sinistra, dribbling e imprevedibilità nel saltare l’uomo. Va al tiro, serve ottimi passaggi e, all’82’, fa gol. Sponda perfetta di Hojlund, che lascia lì per Giovane. Il centravanti passa il pallone al suo connazionale, che stoppa e non sbaglia da fuori area, battendo Svilar.

Bellissimo gol di Santos, che segna il gol del pari, meritato, del Napoli, che stava spingendo in modo veemente, più rispetto a ogni altra fase del match. Finisce così il Derby del Sole, 2-2. Non sposta la classifica il Napoli, che resta terzo, mentre i giallorossi volano al quarto posto a +1 sulla Juventus, a 2 settimane dallo scontro diretto. Roma ingenua, che si fa recuperare 2 volte; bravo il Napoli a essere cinico e a segnare nei momenti perfetti.

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