Imbucato teatrale la recensione di “Otto donne e un mistero”

Otto attrici diverse per estrazione teatrale, esperienze ed età che interagiscono splendidamente per raccontarci il classico di Robert Thomas. In un’elegante villa della campagna francese Marcel, il padrone di casa, viene trovato morto con un coltello infilato nella schiena. Fra le otto donne che a vario titolo lo circondano, tutte declinazioni della Grande Madre, prende vita una schermaglia di sospetti e ripicche personali. Fino al colpo di scena finale.

Nella vicenda le parti umoristiche sono sapientemente miscelate con le sorprese secondo lo schema della “commedia noir”, ormai poco frequentata. Paola Gasmann è la nonna deliziosamente cinica, Anna Galiena la madre dal passato tormentato e poi Debora Caprioglio come zia bruttina. le figlie Claudia Campagnola e Mariachiara Dimitri frizzanti nella loro incoscienza, l’affidabile governante Antonella Piccolo, la cameriera intrigante Giulia Fiume e la cognata sexy Caterina Murino.

Il ritmo elevato e la perfetta sincronia del gruppo sottolineano l’aspetto brillante. In un contesto dove la caratterizzazione dei personaggi è necessariamente limitata a causa delle minuziosità del testo. Molto gradevole la scenografia, con il grande palco del Quirino diviso in tre ambienti.

Imbucato teatrale la recensione di “Otto donne e un mistero”

Maurizio Zucchetti