Imbucato Teatrale la recensione di “Cianciagnocchi”

Luigi Proietti, detto Ciancicagnocchi per la balbuzie che lo coglie quando è emozionato, è un piccolo delinquente della Roma ottocentesca. Viene coinvolto da due carbonari nell’organizzazione dei moti popolari che sfoceranno poi nella Repubblica Romana di Mazzini, Saffi e Armellini.

Dopo aver goduto di un’effimera agiatezza con i compagni di malefatte Agustarello, Straccetto e Mangiacarne, sarà costretto dall’arrivo delle truppe francesi ad una fuga precipitosa. Dalla quale, con la tipica furbizia popolana, saprà trarre l’inizio di una vita diversa.

Il racconto di questo gustoso quadretto della Roma Ottocentesca permette a Marco Fiorni di esprimere tutto il suo talento nell’interpretazione dei diversi personaggi. Sia nei moltissimi momenti ironici e scanzonati che in quelli più ricchi di pathos. Sempre però mantenendo la giusta tensione narrativa con ritmo elevatissimo. Si ride e, aiutati anche dallo spazio scenico che riproduce un antica osteria, ci si immerge nelle atmosfere “.. che Pinelli immortalò”.

Imbucato Teatrale la recensione di “Cianciagnocchi”

Imbucato teatrale la recensione di “Otto donne e un mistero”

Maurizio Zucchetti