Imbucato teatrale la recensione de “L’ombra di Mazzini”

Imbucato teatrale la recensione de “L’ombra di Mazzini”

In scena al Teatro Marconi

Un pensatore intransigente e visionario che vuole sovvertire con la violenza l’ordine costituito per imporre la sua idea di società. Renato Curcio, il Califfo Al-Baghdadi dell’ISIS? No, Giuseppe Mazzini! La vita di uno dei Padri della Patria viene raccontata con il consueto rigore storico da Emanuele Cecconi nell’interessante spettacolo da lui scritto, diretto ed interpretato.

Con l’’ottimo cast che lo accompagna ci racconta la vita dei personaggi del Risorgimento negli anni dal 1833 al 1870. Passando per il fatidico “’48” e mostrandoceli come esseri umani, con i loro errori e le loro passioni. Superando il fastidioso ricordo scolastico di una moltitudine di date da imparare a memoria. Da sottolineare la dicotomia fra il nobile Cavassa pieno di dubbi e la granitica fedeltà al Re del capo delle spie Broglia, ottimamente interpretati da Valerio Palozza e Giuseppe Renzo. E la polvere che ricopre tutti i personaggi tranne Mazzini, metafora della loro appartenenza ad un mondo che sta tramontando.

Maurizio Zucchetti

La recensione di “Amore, divorziamo?”

Imbucato teatrale la recensione di “Amore, divorziamo?”

In scena al Teatro Golden 

Bentornato, teatro!

Ad oltre 15 mesi dall’ultima recensione al netto di qualche sporadica incursione estiva, questa rubrica riapre i battenti sperando di dimenticare il terribile periodo che tutti abbiamo passato.
Ricominciamo alla grande con il piacevole spettacolo scritto da Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli con Toni Fornari, che lo dirige, nel quale si approfondiscono tematiche importanti con leggerezza e divertimento. Insomma, con le consuete “bollicine del Golden”!

Stavolta si analizza l’amore: quello di Sandra e Carmelo solido, affidabile, apparentemente immutabile nel tempo. E quello emozionale, irruento, isterico, di Carla e Marco che si perdono e si ritrovano dopo dieci anni per scrivere la parola fine alla loro relazione… Ma siamo sicuri che le cose stiano proprio così?

Emanuela Fresi, Pietro Scornavacchi, Roberta Mastromichele e Danilo De Santis sono un gruppo affiatato che interpreta il testo con ritmo e tensione narrativa. Divertendo il pubblico con le numerose battute e le situazioni paradossali, ma inducendolo anche a riflettere su questo sentimento, fondamentale nelle relazioni umane.

Da sottolineare la spassosa coloritura romanesca del personaggio di Carmelo ed il delicato omaggio musicale al Maestro Franco Battiato.

Maurizio Zucchetti