‘In campo con Flavio’ – Spettacolo a Como: l’Inter vince 4-3 in rimonta
Al Sinigaglia di Como si è giocato il big match di giornata, Como-Inter. Due squadre che vengono da due momenti simili: il Como non smette di sognare la Champions, mentre l’Inter sembra essersi ripresa dal brutto momento che aveva fatto accorciare Napoli e Milan e, con una vittoria, metterebbe una mano sullo Scudetto.
Il Como di Fabregas, si sa, in casa è sempre ostico: delle big ha vinto solo il Milan, per il resto tutte sconfitte, vedi Roma, Lazio e Juventus. L’Inter vuole continuare a vincere e allungare ancora di più sul Napoli, che in caso di vittoria disterebbe 9 punti.
I ragazzi di Fabregas giocano un primo tempo da manuale: gioco palla a terra impeccabile, pallone mai buttato e sempre un’idea di gioco precisa. Sono dunque parecchio limitate le incursioni in area avversaria dell’Inter, con i difensori del Como che nella prima metà di gara tengono benissimo Thuram e Pio Esposito.
Barella, Zielinski e Calhanoglu devono fronteggiare Nico Paz, parecchio ispirato, Perrone e Sergi Roberto, mentre la difesa si deve occupare di Baturina, Diao e Douvikas. Viene premiato il gioco del Como nel primo tempo: infatti i comaschi al 45’ sono sul 2-0. Il piazzato vincente di Alex Valle, dopo la parata di Sommer su Nico Paz al 36’, e il tiro a giro dello stesso argentino al 45’ portano avanti i padroni di casa.
Vantaggio ovviamente meritatissimo, ma l’Inter vuole almeno accorciare le distanze prima dell’intervallo e al 45+2’, contro tutti i pronostici, segna Thuram. Discesa perfetta da parte di Barella sulla fascia destra, che poi mette il cross per Thuram, la cui zampata vincente batte Butez, che poteva fare ben poco. Il francese rimette in partita i nerazzurri, spenti e tramortiti dal giro palla del Como, che non si è fermato un attimo.
Nel secondo tempo, però, il copione della gara cambia totalmente. Prendere un gol prima della fine del primo tempo, si sa, è un brutto colpo e l’Inter ne approfitta perfettamente, trovando infatti il gol del pari appena due minuti dopo l’inizio della seconda frazione. Barella lancia Thuram in uno contro uno contro Butez, Kempf sbaglia clamorosamente il controllo e regala a Thuram la possibilità di scavalcare il portiere francese e fare 2-2.
Ottima gara da parte dell’ex Borussia Mönchengladbach, che già nel primo tempo, nonostante la brutta prestazione corale, si era salvato per i suoi ottimi strappi e per i falli conquistati per far salire la squadra e, in più, trova la doppietta. Sale nettamente l’Inter, il Como invece si abbassa di venti metri: si vede chiaramente perché Calhanoglu è sulla trequarti comasca, mentre tutto il Como è in area o poco fuori.
Infatti, al 58’, sorpassa l’Inter. Calcio di punizione perfetto di Hakan Calhanoglu, che innesca la testa di Denzel Dumfries, che porta in vantaggio l’Inter. Vantaggio, come detto, meritato per i nerazzurri, che ormai da tempo stavano spingendo. La partita, dopo il 2-3, si fa combattutissima: il Como spinge di più, crea con Baturina, Nico Paz e Ramon; l’Inter si difende e riparte con le forze fresche delle fasce e del centrocampo, ma a spuntarla è ancora l’Inter, ancora con Dumfries.
Segna la sua prima doppietta in questa Serie A il numero 2 nerazzurro, che stavolta dentro l’area è freddo nel battere Butez a seguito di una palla vagante in area. La chiude l’Inter al 76’, con il risultato che ora dice 2-4. Doppio vantaggio non del tutto meritato per l’Inter, che aveva sofferto molto la trequarti del Como negli ultimi minuti, ma, come al solito, la squadra di Chivu si dimostra cinica in attacco e solida in difesa.
Il Como però non ci sta e all’89’ si guadagna un calcio di rigore molto contestato. Bonny interviene in modo imprudente su Nico Paz: inizialmente l’arbitro dà punizione, ma dopo un rapido silent check con il VAR assegna il calcio di rigore. Segna Lucas Da Cunha, ma non basta per trovare il pari, nonostante la traversa di Ramon al 92’, colpita dallo spagnolo a due metri dalla porta.
L’Inter mette una mano sul Tricolore e allontana ancora di più il Napoli, che ora dista 9 punti, mentre il Como scivola quinto a 58, a -2 dalla Juventus quarta e a +1 sulla Roma sesta. Chi la spunterà in questa super lotta Champions?
Flavio Bussoletti
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