27 Gennaio 2026

‘In campo con Flavio’ – Italiane in Europa: vincono solo Juventus e Roma

‘In campo con Flavio’ – Italiane in Europa: vincono solo Juventus e Roma

‘In campo con Flavio’ – Italiane in Europa: vincono solo Juventus e Roma

Champions League/Europa League

Tra martedì, mercoledì e giovedì si è giocato il penultimo turno di Champions ed Europa League.
L’Inter affrontava in casa l’Arsenal, il Napoli in trasferta a Copenaghen, Juventus e Atalanta tra le mura amiche rispettivamente contro Benfica e Athletic Bilbao, in Champions League. In Europa League hanno invece giocato Roma e Bologna, entrambe in casa contro Stoccarda e Celtic.

Tutte e quattro le squadre di Champions League possono puntare a finire nelle prime otto in classifica, che vorrebbe dire passaggio diretto agli ottavi di finale. Andando in ordine cronologico, nella serata di martedì hanno giocato Napoli e Inter. L’Inter affrontava a San Siro la prima della classe. La formazione di Chivu, oggi ridimensionata data l’assenza di Calhanoglu, gioca una partita aggressiva sin da subito, con i tre centrali di centrocampo molto concentrati in marcatura, non devono lasciare spazio a fuoriclasse come Zubimendi e Merino.

Come ci si aspettava, l’Arsenal si presenta molte volte in zona offensiva ed il primo gol lo trova al 10° minuto. Dopo il gol contro l’Aston Villa al rientro dall’infortunio, colpisce ancora Gabriel Jesus, che timbra il cartellino per la prima volta in stagione, alla prima partita in Champions. Azione splendida dei Gunners, che arrivano in porta con una rete di passaggi di prima veloce ed efficiente. Calcia in porta Timber, gli sporca la conclusione Gabriel Jesus, che la mette in rete.

Ha maggiore equilibrio in questa fase il match, con l’Inter che avanza di qualche metro, provando ad impensierire Raya e compagni. Dopo qualche ottima discesa senza però risultato di Thuram, trova il pareggio l’Inter. Ancora Thuram che calcia, stavolta respinto, calcia Barella con lo stesso risultato del francese, poi il pallone arriva sui piedi di Petar Sucic che dal limite dell’area calcia col destro nel sette.
Bellissimo gol da parte del croato che pesca il jolly e fa 1-1.

Ancora equilibrio, a mio avviso per ora giusto il pareggio, con le due squadre che attaccano molto, senza fermarsi a fare giro palla sterile. Dopo un’occasione per l’Inter con Thuram che calcia con Barella tutto solo sul secondo palo, l’Arsenal punisce i nerazzurri trovando la rete del nuovo vantaggio. Un’altra volta Gabriel Jesus, da vero rapace d’area, anticipo secco su tutta la difesa dell’Inter del centravanti brasiliano, che con un colpo di testa nell’area piccola batte Sommer.

Cresce l’Inter, che adesso ha due occasioni con i suoi laterali, Luis Henrique e Dimarco: il primo fallisce la conclusione da ottima posizione dopo un allungo di 30 metri, il secondo si fa parare il tiro da Raya. Finisce così il primo tempo, meritava forse qualcosa di più l’Inter alla fine del primo tempo, ma Gabriel Jesus e compagni hanno saputo sfruttare ogni occasione, portandosi sull’1-2. Cresce tantissimo l’Arsenal che, a parte qualche errore difensivo, gioca il secondo tempo nella metà campo dell’Inter e con Trossard ed Eze principalmente ha delle grandi occasioni.

Prova ad aggrapparsi alla fisicità di Pio Esposito, entrato al 65’, l’Inter, così infatti i ragazzi di Chivu riescono ad alzare il baricentro e ad essere più propositivi. Riesce però lo stesso a chiudere la partita l’Arsenal, che con un destro all’incrocio di Gyokeres mette in ghiaccio il risultato, espugnando San Siro. Finisce così il match, a mio avviso meritava qualcosa di più l’Inter, soprattutto dopo l’ingresso di Pio Esposito. Non riesce ad agganciare le prime otto la squadra di Chivu, che rimane nella zona playoff, sempre più primo l’Arsenal.

In contemporanea si gioca anche Copenaghen-Napoli. I danesi per fare punti importanti, con cui volerebbero nella zona playoff, mentre il Napoli per consolidare il posto tra le prime 24. Napoli subito offensivo nella prima fase del match, lascia pochissimi spazi al Copenaghen, che infatti non riesce a uscire dalla propria metà campo molte volte. Dopo due occasioni avute dal Napoli con Vergara e Hojlund, l’arbitro viene richiamato al monitor per un possibile rosso a Delaney. Il centrocampista del Copenaghen entra in modo imprudente sulla gamba di Lobotka, cartellino rosso al 35’.

Quattro minuti dopo arriva la rete del Napoli. Ancora una volta Scott McTominay, servito da corner da Elmas, svetta lo scozzese che trova il gol del vantaggio partenopeo. Quarto gol in questa League Phase per il numero 8. Gol meritatissimo del Napoli a mio avviso, che aveva concesso pochissimo al Copenaghen e poi, grazie anche al rosso, passa in vantaggio. Finisce così il primo tempo. Nella parte iniziale del secondo tempo il copione è lo stesso, con il Napoli che fa la partita, ma al 60’ il Napoli inizia a soffrire. Infatti, dopo l’occasione per Madsen al 61’, l’arbitro assegna rigore per i danesi al 69’.

Elyounoussi va giù dopo un contatto falloso con Buongiorno, calcio di rigore. Larsson calcia ma trova Milinkovic, lo stesso svedese però è il più lesto di tutti ad arrivare sulla ribattuta. Dunque pareggio meritato a mio avviso per i padroni di casa, che nonostante l’inferiorità numerica hanno messo in difficoltà il Napoli. Non ci sono più occasioni salienti nel match, non riesce ad espugnare il campo del Copenaghen la formazione di Antonio Conte che, prima dell’ultima giornata, si trova fuori dalla zona playoff, momentaneamente eliminata. Ottima prova del Copenaghen, che non riesce però a salire in zona playoff per le vittorie di Athletic Bilbao e Olympiakos.

Nella serata di mercoledì invece hanno giocato Juventus ed Atalanta. I bianconeri con una vittoria si assicurerebbero un posto nei playoff, mentre i bergamaschi con una vittoria resterebbero nelle prime otto, un vantaggio incredibile anche in termini di calendario. Due partite opposte, la Juventus nel primo tempo soffre il Benfica, che riesce a presentarsi dalle parti di Di Gregorio molte volte, anche se non riesce a segnare. Anche la Juve ha le sue occasioni, specialmente con Yildiz, il cui estro mette in difficoltà la retroguardia portoghese. L’Atalanta invece nel primo tempo domina, tiene il campo benissimo, senza mai avere sbavature difensive.

Va infatti subito in vantaggio la squadra di Palladino che con Scamacca di testa colpisce l’Athletic Bilbao. Alla fine del primo tempo soprattutto, l’Atalanta merita di segnare almeno due gol. Occasione per Bernasconi, una doppia parata clamorosa di Unai Simon, il palo di De Ketelaere ed un gol annullato a Scamacca negano ai padroni di casa la gioia del doppio vantaggio. All’inizio del secondo tempo, la Juventus, prende il controllo della partita, mentre l’Atalata lo perde, andando allo sbando e subendo 3 gol in 19 minuti. Mentre i bianconeri aprono e sigillano il risultato con Thuram e McKennie.

Guruzeta, Serrano e Navarro gelano il Gewiss, calando il tris per gli spagnoli. Tutti e tre i gol nascono da contropiede, l’Atalanta, nonostante ciò, prova a riaprire la partita con Krstovic che all’88’, servito da Lookman, deposita a porta vuota il gol del 2-3. Vano il forcing finale, perde l’Atalanta, immeritatamente per il primo tempo, meritatamente per l’improvviso calo, come quello avuto dal Napoli. A Torino invece, come detto in precedenza, Thuram con un gran gol da fuori area e McKennie che non sbaglia a tu per tu con Trubin chiudono la partita. Ritorno amaro per Mourinho in Italia, oltre alla sconfitta sbaglia anche un rigore Pavlidis scivolando all’81’, rendendo vana ogni speranza di rimonta. La prima e unica italiana a vincere in questo turno di Champions è proprio la Juve, che si assicura un posto ai playoff, cadono Inter, Napoli ed Atalanta.

In Europa League scendono in campo Bologna e Roma. I ragazzi di Italiano, che giocano alle 18:45, con tre punti aggancerebbero il settimo e l’ottavo posto, mentre gli scozzesi del Celtic, ospiti al Dall’Ara, con tre punti tornerebbero in zona playoff. Parte malissimo però la serata di Europa League dei rossoblù, che subiscono gol dopo appena cinque minuti. Bruttissima palla persa di Skorupski in fase di sviluppo, Maeda pesca Hatate a porta vuota che insacca a porta sguarnita. Non riesce a reagire il Bologna, che gestisce il pallone senza però scardinare il blocco scozzese.

Al 35’ però l’autore del gol Hatate commette una pazzia. Fallo a palla lontana con la mano sul volto di Miranda, espulsione per il giapponese. Sembra che il Bologna possa dare una svolta alla partita, ma succede tutto il contrario. Infatti al 40’, dopo un corner, Engels fa sponda verso Trusty che, con un inserimento perfetto sul secondo palo, trafigge Skorupski. Doccia gelata per il Bologna e per il Dall’Ara, nonostante la superiorità numerica la formazione di Italiano è sotto di due gol.

A mio avviso Celtic in vantaggio con pieno merito, deve cambiare qualcosa Italiano nella seconda frazione per rimontare il doppio svantaggio. Ottima gara finora degli scozzesi che, nonostante l’inferiorità numerica dopo l’espulsione di Hatate, sono riusciti a trovare il gol del raddoppio. Sale nettamente il Bologna nella ripresa, che con un Rowe ispiratissimo riesce a stabilizzarsi nella metà campo del Celtic per quasi tutto il secondo tempo. Dura poco il muro del Celtic, infatti al 60’ accorcia il Bologna. Odgaard prolunga sul secondo palo un calcio di punizione, su cui si avventa Dallinga.

L’ex Tolosa deposita in porta di testa, rinvigorendo il Dall’Ara e facendo salire sensibilmente le speranze rossoblù. Spinge adesso il Bologna, che non molla e continua ad attaccare la porta difesa da Schmeichel. Appena 12 minuti dopo il gol di Dallinga arriva il pareggio di Rowe. Pareggia il Bologna con un sinistro potentissimo da fuori area che non lascia scampo a Schmeichel. Provano il forcing finale i ragazzi di Italiano, ma non riescono a creare altre occasioni pericolose. Rimontano i ragazzi di Italiano, ma non riescono ad ottenere i tre punti, restano però in zona playoff. Pareggio a mio avviso meritato per il Bologna, che ha fatto sentire la superiorità numerica nel secondo tempo.

Alle 21:00 gioca invece la Roma all’Olimpico contro lo Stoccarda. Con i tre punti i giallorossi andrebbero sesti nella fase a campionato, si garantirebbero per ora gli ottavi di finale diretti, mentre lo Stoccarda si assicurerebbe il posto ai playoff. Partita molto bloccata con le squadre che non riescono ad aprire le maglie delle difese avversarie, Ferguson viene più a giocare a centrocampo non dando profondità, mentre Undav e Leweling sono più dinamici e vanno più spesso a duello con Ghilardi e Ziolkowski. La prima occasione ce l’ha lo Stoccarda, provvidenziale l’uscita di Svilar che para il mancino di Leweling.

Prova a salire ora la Roma che, dopo un tiro effettuato da Ferguson che finisce fuori, trova il gol del vantaggio. Palla geniale di Soulé che serve Pisilli in profondità. Il centrocampista della Nazionale Under 21 stoppa e calcia sotto l’incrocio col destro, bellissimo gol del ragazzo classe 2004. Prima della chiusura del primo tempo Pellegrini calcia in porta, si allunga Nübel che mette fuori il pallone con un’ottima parata. Finisce così il primo tempo, Roma cinica davanti alla porta, segna infatti al primo tiro che inquadra lo specchio con Pisilli, lo Stoccarda non riesce ad impensierire Svilar e la difesa della Roma.
Il secondo tempo inizia con lo Stoccarda protagonista in fase offensiva, che spreca due grandissime occasioni con Undav, la prima parata da Svilar, la seconda sparata alta clamorosamente dal centravanti tedesco quasi dentro l’area piccola.

Si abbassano considerevolmente i ritmi, con la Roma che cerca di mettere in ghiaccio la partita, ma rischia tantissimo al 79’. Demirovic si inserisce in area indisturbato, elude la marcatura di Ndicka, calcia su Svilar, poi lo stesso ivoriano chiude provvidenzialmente la possibilità di una nuova conclusione di Demirovic. Chiude la partita la Roma al 93’ con Pisilli. Ancora una volta il centrocampista che su assist di Dybala calcia fortissimo sotto la traversa, bucando Nübel. Finisce così, vittoria immeritata a mio avviso della Roma, che soffre troppo in difesa, brava però la formazione di Gasperini nel cinismo. È sesta ora la Roma, con una vittoria contro il Panathinaikos in Grecia saranno ottavi diretti.

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