UE Conte Salvini e Di Maio provano a fare i furbi ma gli altri non sono fessi

UE Conte Salvini e Di Maio provano a fare i furbi ma gli altri non sono fessi

Tutti uniti alla meta. Era il motto vincente di chi doveva raggiungere un obiettivo importante. Certamente non è il motto di questo Governo che parte all’assalto dell’Europa. Il povero Conte è un premier in cerca di legittimazione. Ha cercato in tutti i modi di trovare una sintesi tra le posizioni dei suoi vice premier e il ministro Tria. Con l’obiettivo di presentarsi al Consiglio Europeo con una proposta che potesse essere utile ad evitare una procedura d’infrazione. Procedura che comprometterebbe la posizione dell’Italia con gravi conseguenze per la sua situazione economica.

Non ci sono risorse per fare la flat tax

Non c’è riuscito. Non si riesce a capire quindi cosa potrà dire ai partners europei, ansiosi di conoscere quello che farà il nostro Paese. Perché le posizioni espresse dai vice premier e da Tria, che secondo la stampa rappresenterebbe il partito del Presidente della Repubblica, sono non distanti ma contrapposte. La posizione di Salvini, infatti, marcia nella direzione di rompere con la UE. La rivendicazione di fare la riforma fiscale con la flat tax scasserebbe i nostri conti pubblici. Questo aldilà delle buone intenzioni. Non è una questione di opportunità politica, che pure ci sarebbe, ma è che non ci sono le coperture economiche. Non è l’Europa che vuole impedircelo ma è la nostra situazione finanziaria.

La Sanità pubblica è a pezzi e Salvini pensa a come fare la flat tax

Siamo già indebitati fino al collo e il debito pubblico cresce di mese in mese. Facciamo fatica a trovare i soldi per mantenere ancora in piedi l’attuale welfare. Ci sono, in particolare nella Sanità, dei buchi paurosi che stanno incidendo sul taglio di prestazioni primarie. Con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini. E Salvini pensa di trovare decine di miliardi per fare la flat tax. Il povero Conte, con l’aiuto di Tria, si presenterà al Consiglio Europeo con pochi risparmi. Quelli ricavati dal reddito di cittadinanza e dall’applicazione di quota 100 per le pensioni. E, soprattutto, in una posizione di assoluta debolezza della sua leadership. Cosa ci possiamo aspettare dagli altri partners europei sempre più incavolati per gli atteggiamenti e le accuse pesanti di Salvini?

UE Conte Salvini e Di Maio provano a fare i furbi ma gli altri non sono fessi

Siamo ad un bivio: o stiamo dentro l’Europa o, come vorrebbero i Salviniani, poniamo le condizioni per uscirne. Bisogna che su questo si faccia assoluta chiarezza. Non possiamo andare avanti con un piede dentro e l’altro fuori. Perché non ce lo permetteranno gli altri Capi di Stato dell’Europa. Il doppio giochismo non può continuare all’infinito. Così come non possiamo tenere posizioni equivoche nella politica estera. Dove siamo schierati a seconda dei soggetti che appoggiano il Governo ora con gli USA, ora con la Cina, ora con la Russia di Putin. Perché on siamo più credibili per nessuno e questo danneggia il nostro Paese. Pensiamo di fare i furbi ma gli Altri non sono fessi. Anzi sono più forti e bene che vada ci potranno solo manipolare senza essere trattati da pari a pari. Altro che schiena dritta, ormai siamo alla schiena prona.

Mario Balzano

Salvini rischia di essere affossato dal ‘suo’ Nord ecco perché