Tra Di Maio e Salvini ormai siamo alla crisi coniugale

Tra Di Maio e Salvini ormai siamo alla crisi coniugale

Sembrava un matrimonio felice, l’avevano annunciato in pompa magna. Un matrimonio d’amore celebrato a dispetto dei parenti che avevano dubbi sulle radici. Salvini e Di Maio ce l’hanno messa tutta per portare avanti una unione contro natura. Avevano anche messo a capo del governo un mister X, adatto ad essere manovrato a loro piacimento. Non avendo l’avv. Giuseppe Conte nessun peso politico e soprattutto essendo impreparato per uno scenario complesso come quello di essere il capo di un governo.

Siamo passati da “lasciateci lavorare” a “ci volevamo tanto bene”

Avevano coniato uno slogan: “lasciateci lavorare”. Promettendo un cambiamento epocale della vita politica del Paese, che avrebbe superato le vecchie logiche del compromesso. O meglio come lo si è definito in passato, dell’inciucio. Siamo arrivati invece al “ci volevamo tanto bene, tanto bene da morir”, con litigi continui, quasi quotidiani. E continue rappacificazioni che durano giusto il tempo di annunciarle.

Un matrimonio prevaricato da Salvini

Quel matrimonio, che doveva reggersi sul rispetto del “contratto”, fin dall’inizio è stato prevaricato da Salvini. Il quale ha imposto il suo progetto di governo, asservendo sempre più i disorientati rappresentanti parlamentari dei 5Stelle. Incapaci di opporsi alla sua figura di puparo, ed ha avuto il sopravvento sul “coniuge Di Maio”. Sta anche annientando il ruolo del Presidente del Consiglio. Al punto di dichiarare che quello che dice Conte, per lui “vale meno di zero”. C’è da prevedere che il prossimo passaggio lessicale sarà “mi ha rotto i c…….”. Linguaggio ancora più efficace nella comunicazione pubblica dei nostri giorni.

Tra Di Maio e Salvini ormai siamo alla crisi coniugale

Siamo praticamente alla crisi coniugale, con Salvini che alza la voce e minaccia gli alleati. E Di Maio che, con voce flebile, richiama al dialogo il coniuge. Purtroppo la situazione, al di là delle affermazioni di comodo e dei depistaggi, si è deteriorata in modo insanabile. I contrasti non riguardano solo questioni interne, come la TAV, le grandi opere, il fisco, ecc.. Ma interessano i rapporti con L’Europa dove Salvini smentisce Conte sugli accordi raggiunti e continua a minacciare la UE. Interessa anche i rapporti internazionali . Salvini cerca un rapporto preferenziale con la Russia, con cui, a quanto pare qualche suo amico cerca di fare affari. Conte, invece riafferma l’amicizia con gli USA e la NATO e Di Maio appoggia Maduro in Venezuela e firma trattati con la Cina che è in guerra commerciale con Trump. Non parliamo poi dei contrasti con Francia e Germania.

Chi toglierà la spina a questo Governo?

All’estero ormai non sanno più chi siamo e dove vogliamo andare, il che sta incidendo sulla nostra economia. Economia che, per crescere e prosperare, ha bisogno di rapporti dialoganti a livello europeo e internazionale. A questo punto chi toglierà la spina? Considerato che i “coniugi” non lo faranno per troppo amore, c’è da credere che lo faranno i parenti. O quelli della Lega o quelli dei 5Stelle.

Mario Balzano

Caro Salvini i voti non danno l’intelligenza a chi non ce l’ha