“The French Dispatch” scheda e recensioni del film

“The French Dispatch” scheda e recensioni del film

Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

Genere: Commedia, drammatico, romantico
Anno: 2021
Regia: Wes Anderson
Cast: Benicio Del Toro, Adrien Brody, Tilda Swinton, Léa Seydoux, Frances McDormand, Timothée Chalamet, Lyna Khoudri, Jeffrey Wright, Mathieu Amalric, Steve Park, Bill Murray, Owen Wilson, Liev Schreiber, Elisabeth Moss, Edward Norton, Willem Dafoe, Lois Smith, Saoirse Ronan, Christoph Waltz, Cécile De France, Guillaume Gallienne, Jason Schwartzman, Tony Revolori, Rupert Friend, Henry Winkler, Bob Balaban, Hippolyte Girardot, Anjelica Huston, Fisher Stevens, Griffin Dunne
Durata: 108 minuti
Paese: Germania, Usa
Voto (media ponderata): ♥♥♥ (su 5)

La trama

In seguito alla morte di Arthur Howitzer Jr., direttore del French Dispatch (una rivista americana a larga diffusione della città francese di Ennui-sur-Blasé), la redazione si riunisce per scrivere il suo necrologio. I ricordi legati a Howitzer confluiranno nella creazione di quattro articoli.

La recensione di ComingSoon.it

Omaggiando al tempo stesso il giornalismo statunitense del New Yorker e la storia del cinema francese (da Truffaut a Melville, passando per Renoir e Tati), in The French Dispatch Wes Anderson spinge il suo inconfondibile stile al parossismo. Estremizzando perfino il gioco sulle dimensioni fisiche e temporali già praticato nel precedente L’Isola dei Cani. Ci sono momenti memorabili e invenzioni notevolissime. Ma l’insieme e la sovrabbondanza rischiano di essere stucchevoli, di soffocare le emozioni. Di fornire argomenti sostanziali ai tanti che hanno sempre accusato il suo autore di un formalismo vanesio e un poco sterile.

Recensione di Federico GironiVoto: 3 (su 5) – Leggi la recensione completa

“The French Dispatch” scheda e recensioni del film – La recensione di MyMovies.it

L’edificio di Anderson è saturo di accessori, costumi e meraviglie non commestibili esposte come nella vetrina di una pasticceria d’antan. Impossibili da afferrare o da ‘assumere’ perché l’autore sembra aver rotto la relazione con la materia del mondo. Resta la minuzia estetica di un orafo maniacale che pratica la leggerezza di superficie. E oppone alla barbarie che gronda sul mondo, il fragile e prezioso baluardo della poesia. E in fondo, The French Dispatch è un altro monumento alla grazia. Una boule de neige souvenir di Angoulême che cita più che trasformare il cinema di Wes Anderson.

Recensione di Marzia Gandolfi. Voto: 3 (su 5)Leggi la recensione completa

La recensione di MoviePlayer.it

A seconda di quanto si apprezzi ancora oggi lo stile unico di Wes Anderson e il suo cinema sempre più chiuso su se stesso, questo The French Dispatch può rappresentare tanto un meraviglioso regalo quanto un fastidioso esercizio di stile e nulla più. Nonostante i tanti momenti brillanti e la solita qualità nella messa in scena, fatichiamo a premiare un film che ci sembra comunque inferiore ai precedenti. E non fa altro che sottolineare in modo importante una ripetitività e un’ossessione che avevamo notato già nelle ultime opere. Più che ritrovare una nuova rivista sullo schermo, ammettiamo che la nostra speranza per il futuro è vedere un regista così talentuoso voltare definitivamente pagina.

Recensione di Luca Liguori Voto: 3 (su 5) – Leggi la recensione completa

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