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“Storia del nuovo cognome” di Elena Ferrante leggi la recensione

Titolo: Storia del nuovo cognome
Autore: Elena Ferrante
Genere: Narrativa
Editore: Edizioni e/o
Pagine: 480
Prezzo: Euro 19,50
Prezzo e-book: Euro 11,99

Trama: Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata ma, nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell’amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori. Le vicende dell’Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un’Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi.

“Storia del nuovo cognome” è il secondo capitolo della quadrilogia de “L’amica geniale” della Ferrante. Ritroviamo le due amiche che lottano per trovare un loro posto nella società. La loro amicizia non è mai messa in dubbio, ma si dilaterà molto, quasi fino a spezzarsi. Ma poi il legame è troppo forte e sovrasta tutta la bruttezza e la bellezza che le circonda.

Il dualismo tra Lila e Lenù diventa ancora più marcato, anche dovuto alle vite totalmente diverse. Mentre Lila si trova ad affrontare la vita da sposata con le tantissime difficoltà e sofferenze all’interno del rione. Lenù si allontana e scopre il mondo fuori, che per la sua onnipresente insicurezza non riesce mai a vivere nel modo giusto. Elena non riesce mai a godersi le piccole gioie, perchè anche a distanza la forza e l’irruenza di Lila la sovrastano.

Elena Ferrante in “Storia del nuovo cognome” riesce a caratterizzare ancora di più le due ragazze, mettendo in risalto il loro modo di affrontare la realtà. Questo secondo capitolo è ancora più drammatico, la sofferenza e la violenza la fanno da padrone. Il lettore si ritrova coinvolto e angosciato al pari delle protagoniste e vorrebbe trovare uno spiraglio di normalità. Anche quando ci sono momenti passionali e sereni, il lettore ha già l’angoscia addosso per come andrà a finire.

Questo secondo capitolo, sempre caratterizzato da un’ottima scrittura densa coinvolgente, oltre alle vicende delle ragazze, racconta una situazione storica che cresce piena di violenza e sofferenza. Se da una parte il rione sembra statico, dall’altra l’Italia pur essendo più emancipata non è migliore. La Ferrante con “Storia del nuovo cognome” continua a tenere l’attenzione alta del lettore con una narrazione che lo convince ad andare avanti per scoprire cosa accadrà alle due ragazze.

Barbara Piergentili



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