Stati generali dell’economia Conte dà il via “Investiamo nella Bellezza” Von der Leyen “Grazie Italia ora riforme ambiziose”

Stati generali dell’economia Conte dà il via “Investiamo nella Bellezza” Von der Leyen “Grazie Italia ora riforme ambiziose”

Andrea Arzilli per corriere.it

Via agli Stati generali dell’economia. Alle 10 cominciano ad arrivare al Casino del Bel Respiro. In una blindatissima Villa Pamphili, le auto blu dei ministri convocati dal premier Giuseppe Conte per la prima giornata dei lavori che è dedicata all’Europa. Il parco è controllato ovunque dalle forze dell’ordine. Ma non è chiuso. Tantissimi i blindati (alcuni a presidio di una protesta dei sindacati USB davanti ad una delle entrate al parco). E numerosi anche i poliziotti a cavallo. Che girano intorno al casino sfilando tra i romani intenti a passeggiare e fare ginnastica come un normale sabato mattina.

Nel suo discorso il premier si concentra su tre linee guida per il futuro prossimo del Paese. Modernizzazione a partire dallo snellimento della burocrazia e da una digitalizzazione al passo con i tempi, ecologia, inclusione sociale e di genere. Le auto dei ministri arrivano alla spicciolata sotto l’occhio di Rocco Casalino. I primi sono la ministra dell’agricoltura Teresa Bellanova e il titolare dell’Ambiente, Sergio Costa. Poi, in successione, scendono dall’auto blu i ministri Luciana Lamorgese (interno), Elena Bonetti (famiglia) e Lucia Azzolina (istruzione).

“Un investimento nella bellezza dell’Italia”

Subito dopo arrivano il governatore della banca d’Italia Ignazio Visco e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Che , intorno alle 10,20, ha aperto ufficialmente gli stati generali con la sua introduzione. «Nell’ambito di questo progetto rientra anche l’investimento nella «bellezza» del nostro Paese. La scelta di questa location che è apparsa a qualcuno inusuale, del Casino del Bel Respiro del parco di Villa Pamphilj, è proprio un omaggio alla bellezza italiana. Nel momento in cui progettiamo il rilancio dobbiamo far in modo che il mondo intero possa avere concentrata la sua attenzione sulla bellezza del nostro Paese», ha detto Conte.

Poco dopo fanno ingresso a Villa Pamphilj anche i ministri Roberto Speranza (Sanità), Roberto Gualtieri (Economia) e Dario Franceschini (Cultura). E poi Federico D’Inca (Rapporti col Parlamento), Alfonso Bonafede (Giustizia), Francesco Boccia (Affari regionali) e Stefano Patuanelli (Sviluppo economico).Tra gli ultimi ad arrivare i ministri del lavoro, Nunzia Cataldo, e degli esteri, Luigi Di Maio. Ci sono tutti, gli unici assenti giustificati sono Vincenzo Spadafora (Sport) che era impegnato in un’altra iniziativa e Fabiana Dadone (Pubblica amministrazione) che è alla fase conclusiva della gravidanza. Dopo l’introduzione di Conte, il programma prevede interventi in videoconferenza del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, della presente della commissione europea Ursula von der Leyen. Dopodiché prenderanno parola Paolo Gentiloni, commissario europeo all’economia, e Christine Lagarde, numero uno della Bce.

Stati generali dell’economia Conte dà il via “Investiamo nella Bellezza” Von der Leyen “Grazie Italia ora riforme ambiziose”

«Grazie Italia, l’Europa s’è desta» ha detto in italiano la leader della Commissione europea Ursula von der Leyen: Next Generation Eu (il programma per la ripresa economica presentato dalla Commissione) «è un’pportunità unica per l’Italia. Mentre investiamo per disegnare l’economia del futuro, dobbiamo anche lavorare a riforme ambiziose. Per assicurare che i nostri investimenti rispondano ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini. Le riforme porteranno la ripresa».

Intorno alle 13 ha parlato Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’economia: «Ho vissuto questi mesi terribili lontano dall’Italia e devo dire che ha dato il buon esempio. I cittadini si sono comportati con dignità, disciplina e onore come recita la Costituzione. Direi che tutti lo hanno fatto e le autorità hanno dato indicazioni che, lo abbiamo visto in base a quanto accaduto negli altri Paesi, si sono dimostrate ragionevoli e corrette». Ha poi ribadito che «dobbiamo essere orgogliosi di aver dato un buon esempio, con tutte le tragedie e i limiti che ci sono stati».

“Il recovery fund non è un libro dei sogni, ma un impegno che ci metterà alla prova”

Quindi una riflessione sulla crisi e sul ruolo dell’Italia in Europa: «Penso che questa crisi ha messo in chiaro l’importanza della scelta europeista degli italiani. Una scelta che ha definito l’identità dell’attuale governo nazionale. E ha anche messo in chiaro il velleitarismo dei sostenitori di soluzioni fatte in casa, nazionalistiche e protezionistiche in giro per il mondo». Infine un passaggio sul recovery fund: «So che il governo italiano è pienamente consapevole che non si tratterà di spese facili, tesoretti o libri dei sogni. Ma di un impegno che ci metterà alla prova. Bruxelles e tutte le capitali dell’Unione».

CORONAVIRUS CONTE VUOL FAR RIPARTIRE LA MACCHINA ITALIA MA TENENDO IL FRENO A MANO TIRATO