“Sanremo 2021” Fiorello sulla prossima edizione del Festival “Auguro la platea piena ma dovrà andare male”

“Sanremo 2021” Fiorello sulla prossima edizione del Festival “Auguro la platea piena ma dovrà andare male”

da davidemaggio.it

Amadeus e Fiorello salutano con un sorriso il Festival, dopo un “Sanremo 2021” a dir poco impegnativo, dall’inizio alla fine. L’addio dei due conduttori, dopo l’annuncio in conferenza stampa, viene dunque confermato anche sul palco dell’Ariston. Stavolta, però, a prendere la parola è lo showman siciliano, che si rifugia nell’ironia. Ecco, dunque, le scherzose parole scambiate con Amadeus e rivolte a coloro che prenderanno il loro posto:

“L’anno prossimo non farai il Festival, ti capisco perché è impegnativo e tu hai un’età. E poi sono contento perché se non lo fai tu, io finalmente sto in pace. Ma io voglio fare un in bocca al lupo a quelli che verranno l’anno prossimo. Vi auguro questa platea piena di gente ovunque, anche in mezzo all’orchestra ci deve essere il pubblico e fuori dall’Ariston. Ci devono essere milioni di persone, ospiti internazionali, dev’essere un Festival pieno di gente… ma deve andare malissimo, ve lo auguro! Spero che vi vada male. Vi diamo tutto il pubblico ma vi deve andare male. Però con il pubblico, perché se c’è il pubblico in sala vuol dire che le cose sono andate benissimo. Voglio vedere chi si prende questa patata bollente!”.

Dunque, un passaggio di testimone all’insegna dell’irona e del sarcasmo pungente. Scherzi a parte, comunque, “Sanremo 2021” è stato davvero molto faticoso per Amadeus e Fiorello. I due amici, infatti, hanno dovuto fare i conti con un’emergenza sanitaria ancora in corso e, come se non bastasse, anche con l’assenza di pubblioco in sala. Un ulteriore ostacolo, che ha reso ancor più difficile il loro mettersi in gioco. Il mattatore siciliano, poi, conclude il suo intervento con un passaggio scherzoso sul suo compagno di viaggio: “La gente ha notato come ci guardiamo. Neanche Diletta Leotta e Can Yaman… Tu sei il mio Leotto!”. Un addio, sì, ma col sorriso sulle labbra.