Salvini rischia di essere affossato dal ‘suo’ Nord ecco perché

Salvini rischia di essere affossato dal ‘suo’ Nord ecco perché

Salvini ha ottenuto il consenso del 35% dei votanti alle elezioni europee, soprattutto ha sfondato nel Centro e nel Sud. Ma rischia di perdere consensi nel nocciolo duro della Lega al Nord. La ragione è molto semplice. Le farneticazioni sulle cose fatte dal Governo e quelle che promette improvvidamente di fare, non convincono il popolo del Nord. In particolare quello produttivo delle piccole e medie aziende le quali sono in grande difficoltà. Non convince in particolare la sua ricerca di scontro con l’Europa che costituisce il più importante mercato per loro. E che, da uno scontro portato avanti con le pretese messe in campo di sforamento dei conti e con il suo mantra “prima gli italiani”, creano una conflittualità tra gli Stati. Conflittualità che non è certo la base più sicura per la produzione e gli scambi.

Persino Conte sta abbandonando le scellerate politiche economiche di Salvini e Di Maio

Si sta infilando in “un cul de sac”, dal quale sarà difficile uscire. Questo nonostante stia scatenando i suoi nell’accusare i governi precedenti, così come sta facendo il suo compare Di Maio. Gli imprenditori, infatti, di fronte al rischio di rallentamento della produzione o di chiusura, non si accontenteranno degli alibi. Non è neanche con la finanza creativa, vedi i mini bot ipotizzati, che può conservare una fiducia del Nord compromessa. Persino il Presidente del Consiglio, Conte, è stanco delle diatribe di stampo elettorale tra i due vice premier. E’ preoccupato di diventare il primo Capo del Governo a portare l’Italia ad una procedura di infrazione. Così, con uno scatto di orgoglio di non seguire più Salvini e Di Maio sulla strada del disastro economico.

Salvini rischia di essere affossato dal ‘suo’ Nord ecco perché

Il popolo del Nord di oggi non è più quello delle bandiere ideologiche, come è stato nella prima fase della nascita della Lega. Guarda alle necessità di un mondo produttivo, quello del Nord, che è il più sviluppato in Europa. E che ha bisogno di provvedimenti che sciolgano lacci e lacciuoli normativi e di una burocrazia funzionale per il loro sviluppo, nonchè di investimenti. Su questo versante nulla è stato fatto e nessun provvedimento è stato disegnato che vada in questa direzione. Se poi crea problemi anche sul mercato europeo, il consenso e la fiducia che sono stati accordati alla Lega andranno ad esaurirsi. Un mercato europeo, è bene ricordarlo, dove al momento non siamo rappresentati in alcun modo.

Agli imprenditori del Nord non interessa la lotta indiscriminata all’immigrazione, anzi…

Salvini continua a vantarsi della lotta all’immigrazione e del pugno duro contro la criminalità. Ma, in realtà le aziende del Nord hanno bisogno di braccia. La criminalità, poi, al di là delle statistiche del suo ministero la fa ancora da padrona. Le cronache di questi giorni narrano di aziende in crisi e di licenziamenti di massa, con migliaia di famiglie sul lastrico. Se facciamo la guerra all’Europa, che ha ragione a chiederci di rispettare i patti che abbiamo liberamente sottoscritti, creiamo ancora più difficoltà. E proprio a quelle aziende.

Tenere in piedi questo Governo è controproducente per Salvini

L’ostinazione a tenere in piedi l’attuale Governo, nonostante le palesi difficoltà, è una condizione letale per Salvini. Oltretutto, governando con un Ministro dello Sviluppo Economico, Di Maio, che è assolutamente inadeguato. E’ ormai fuso per i troppi impegni e gli insuccessi. Non basteranno a Salvini gli inchini di un Centro e un Sud per i quali non sono stati messi in campo politiche di rilancio a salvarlo. Paradossalmente potrebbe essere il Nord che lo affonderà.

Mario Balzano

Minibot Salvini e Di Maio si devono fermare o la nave Italia diventerà un barcone