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“Quella metà di noi” di Paola Cereda leggi la recensione

Titolo: Quella metà di noi
Autore: Paola Cereda
Genere: Narrativa
Editore: Giulio Perrone Editore
Pagine: 210
Prezzo: Euro 15,00
Prezzo e-book: Euro 6,99

Alle volte ci si ritrova nel mezzo: di due case, di più lingue. Nel mezzo di più vite, di decisioni ancora da prendere, di bisogni contrastanti. È qui che sta Matilde, maestra in pensione che si reinventa badante, alle prese con una parte di se stessa che credeva di non dover mai affrontare. I segreti sono spazi di intimità da preservare, nascondigli per azioni incoerenti, fughe. Ma anche regali senza mittente per le persone che amiamo.

Ma cosa resta di autentico nei rapporti quando si omette una parte di sé? Dove si sposta il confine tra sentimento e calcolo? Matilde lo scoprirà nel confronto con sua figlia, con l’ingegnere di cui si prende cura. Con gli spaccati di vite sempre in bilico del quartiere di periferia in cui vive: ogni rapporto ci trasforma, in una dimensione di reciprocità. Che, attraverso l’altro, ci permette di valutare quanto, alla fine, siamo disposti a cedere di quella metà di noi.

“Quella metà di noi” di Paola Cereda (finalista la Premio Strega 2019) racconta si la storia di Matilde, ma soprattutto incentra tutto sul concetto di segreto. “I segreti sono? Spazi di intimità da preservare…”. Il lettore saprà solo alla fine cosa ‘nasconde’ la protagonista. Nel momento in cui è passato quasi di mente, perchè troppo coinvolti dalle vicende che coinvolgono Matilde.

Tutta la storia si svolge tra Torino e il quartiere periferico Barriera di Milano. E proprio questa dualità che ha segnato e segnerà per sempre la vita di Matilde e le altre figure del libro. Matilde è una donna sola che affronta tutto con insicurezza, ma con una compostezza quasi disarmante.

Emanuela, la figlia, una donna con tanta rabbia che sfoga tutta sulla madre. La sua cattiveria deriva dal suo sentirsi inadatta nel suo nuovo status di donna che abita in precollina, e che non riesce a togliersi di dosso le sue origini in un quartiere degradato. Il terzo personaggio femminile è Laura, la moglie dell’ingegnere, malato accudito da Matilde. Anche lei viene dallo stesso quartiere, ma l’amore per il marito la porterà fuori e le consentirà una vita agiata. Ma questo non le basterà e viene sopraffatta da una solitudine esasperata.

Paola Cereda con un linguaggio asciutto, scarno e molto diretto ha scritto un romanzo sul nostro tempo. Dove si vive avvolti nella solitudine e nel continuo cercare di adattarsi e nell’essere perennemente scontenti e spesso nell’incapacità di trovare un giusto equilibrio. “Quella metà di noi” è un romanzo struggente, a tratti anche angosciante, ma ben scritto. Un libro che va letto assolutamente perchè coinvolge fino alla fine e al termine il lettore si sentirà sicuramente più arricchito.

Barbara Piergentili

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