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“Peredonov il demone meschino” di Fëdor Sologub leggi la recensione

Titolo: Peredonov il demone meschino
Autore: Fëdor Sologub
Genere: Narrativa
Editore: Fazi Editore
Pagine: 372
Prezzo: Euro 18,00
Prezzo e-book: Euro 9,99

Trama: Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista. Che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti, che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici. Teme l’autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo. Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte. Da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l’agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive.

“Peredonov il demone meschino” è una delle opere maggiormente importanti di Fëdor Sologub. Il protagonista di questa storia è uno dei personaggi più squallidi mai narrati. Il suo unico scopo nella vita è la nomina a ispettore e tutto il resto è solo un semplice contorno, che disprezza. Ma questo sentimento è reciproco, nessuno degli altri personaggi presenti prova qualcosa di positivo o benevolo verso Peredonov.

In questo romanzo Sologub porta alla luce il peggio della società russa dell’epoca. Lo scrittore, come molti altri esponenti del decadentismo russo, non ha un’ottima considerazione del genere umano. Ognuno ha una cattiveria, una pochezza che non può che far storcere il naso al lettore tanto da non riuscire mai a empatizzare con nessuno. Nel leggere “Peredonov, il demone meschino” si ha sempre la sensazione di essere circondati dal sudiciume. Non solo quello dell’animo, ma anche proprio dell’ambiente: tutto è perennemente sporco.

La paranoia di Peredonov è talmente potente che il passaggio alla follia è d’obbligo. La storia in sé molto semplice, ma la forza del libro sta proprio nei sentimenti che suscita nel lettore. Non c’è scampo, né tanto meno redenzione, quando ci si trova di fronte a persone come quelle narrate da Sologub. Anche quel piccolo spiraglio di dolcezza e purezza viene travolto dalla sgradevolezza e la meschinità di Peredonov e gli altri.

“Peredonov il demone meschino” è un romanzo grottesco, molto simbolico, che lascia poche speranze sulla redenzione dell’umanità, troppo legata al materiale tanto da portarla alla pazzia. Sologub in un concentrato di bruttezze ha scritto un libro potente e di forte denuncia sulla realtà corrotta della Russia zarista, che poi non è mai troppo distante da ogni realtà.

Barbara Piergentili

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