Nuovo Dpcm le varianti preoccupano verso chiusura di tutte le scuole in zona rossa Confronto su chiusura anche in zone arancioni

Nuovo Dpcm le varianti preoccupano verso chiusura di tutte le scuole in zona rossa Confronto su chiusura anche in zone arancioni

Fabrizio De Angelis per orizzontescuola.it

E’ terminata dopo circa un’ora la riunione della cabina di regia sul Covid del premier Draghi con i ministri a Palazzo Chigi. In cui si definiscono le misure del Nuovo Dpcm in vigore fino a dopo Pasqua e a partire dal 6 marzo. E’ convocata per le 12 la cabina di regia tra governo e enti locali per discutere del prossimo Dpcm. Con le nuove misure per contrastare l’epidemia da Covid. Al tavolo, si apprende, il ministro per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, il ministro della Salute, Roberto Speranza. E i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

Secondo quanto si apprende, nella cabina di regia appena conclusasi a Palazzo Chigi sarebbe stata espressa preoccupazione per l’alta contagiosità delle varianti Covid. Dopo il vertice di ieri, l’ultimo nodo è rimasto quello della scuola: si sarebbero recepite infatti le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa. E sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse.

Le Regioni avrebbero dato un sostanziale via libera al Dpcm

Lo scontro è stato sulla scuola in zona arancione. I ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, nonché il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, sarebbero sulla stessa linea. Che senso ha chiudere le scuole in area arancione quando si tengono aperti i centri commerciali, ad esempio? Prima di decidere strette in questa direzione, allora vanno chiusi altri possibili ‘rubinetti’ di contagio, il ragionamento che prende piede al tavolo con Draghi. Mentre invece altri Ministri sarebbero per una chiusura anche in quel senso.

Le Regioni, dunque, avrebbero dato un sostanziale via libera al Dpcm. Sottolineando tra le parti positive lo spostamento al lunedì dell’entrata in vigore delle misure e l’istituzione di una cabina per la modifica dei 21 parametri. Tra i miglioramenti chiesti nel parere ci sarebbero la richiesta di una distinzione più puntuale tra attività che rischiano di aumentare la mobilità e altre più compatibili alla lotta al Covid. E una maggiore attenzione alla scuola. Il nuovo Dpcm dovrebbe essere definito tra oggi e domani.

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