“Non si può governare sulle macerie” ma non si può nemmeno ripartire da Di Maio e Conte

“Non si può governare sulle macerie” ma non si può nemmeno ripartire da Di Maio e Conte

Il premier Conte sforna ottimismo sul futuro, non è la prima volta. Facendo annunci su ipotetici interventi che saranno messi in atto per una legislatura che dovrebbe durare fino al 2023. Su queste basi esorcizza un presente che non invita certo all’ottimismo, visto che la sua maggioranza si regge su equilibri precari. Laddove il M5S, sigla che per sua stessa ammissione, ha votato, costituisce più di Renzi e della sua Italia Viva un pericolo. A causa della frammentazione che si sta verificando al suo interno.

Di Maio ha nostalgia della Lega e mette continui ostacoli a Conte

Di Maio, benché imbeccato da Grillo per fare accordi con il PD che siano stretti e duraturi, continua nella sua linea. Cioè la difesa di quanto fatto insieme alla Lega e pone continui ostacoli a Conte. In special modo quando questi appoggia posizioni del PD. Quest’ultimo pur di far durare questo governo, ha abdicato rispetto alle posizioni assunte in passato. Non riesce a imporre neanche una delle posizioni centrali al suo dichiarato programma di governo come ad esempio l’abolizione del decreto sicurezza bis e lo ius culturae. Oltre al fatto che ha digerito in fretta quota cento e reddito di cittadinanza sulle quali aveva votato contro. Le risorse di questi provvedimenti sarebbero servite a tagliare in modo più incisivo il cuneo fiscale. Con benefici consistenti per i lavoratori, a fronte delle poche decine di euro che andranno in busta paga nel 2020. Avrebbero potuto anche dare incentivi alle imprese chiamate a fare da volàno ad un’economia asfittica. Un’economia che non riesce a decollare con conseguenze gravi sull’occupazione.

‘Giggino Bifronte’ ora rinnega anche il suo amato ex alleato Salvini

Giggino bifronte, non demorde dalle sue posizioni vuote e contraddittorie e ricatta tutti gli alleati minacciando la crisi. Adesso si rivolta anche contro il suo ex alleato Salvini, sulla questione della nave Gregoretti. In passato da alleato lo ha salvato votando contro la richiesta di messa in stato d’accusa per i fatti legati alla nave Diciotti, che trasportava migranti. Adesso lo vuole affossare facendo, prima ancora di vedere le carte, una dichiarazione di voto a favore della richiesta di messa in stato di accusa da parte del Tribunale dei Ministri. Per i fatti relativi alla nave Gregoretti, della nostra Marina Militare.

Sul caso Salvini-Gregoretti Di Maio e il M5S mentono sapendo di mentire

Di Maio e i suoi fidi, si affannano a sottolineare che la posizione diversa è dovuta al fatto che i due episodi sono diversi. Questo giustificherebbe l’attuale atteggiamento nei confronti di Salvini, ma mentono sapendo di mentire. Perché è vero che le due fattispecie hanno connotazioni diverse. Ma non è vero che ci sarebbe una responsabilità personale dell’ex Ministro degli Interni e che l’intero governo di allora non sarebbe coinvolto. Questo lo possono raccontare a qualche pellegrino che non sa neppure se l’uomo è un animale o un vegetale. a non è sostenibile nel nostro sistema democratico disciplinato dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali che regolano i ruoli del Presidente del Consiglio e dei Ministri. Potrebbe sorgere il dubbio che sono loro stessi tanto ignoranti. Talmente tanto da non conoscere quel minimo di diritto costituzionale necessario per chi è stato chiamato a governare il Paese e ritiene di saperlo fare.

Le ‘sardine’ hanno buone idee ma verranno divorate dalla politica

I tempi però sono questi e non ci possiamo fare niente. E’ vero che si intravvedono sussulti da parte dei cittadini che scendono in piazza e manifestano idee condivisibili. Ma queste idee dovrebbero essere convogliate in rappresentanza parlamentare e purtroppo questo mancherà. Perché chi cercherà di mettere il cappello su quelle idee non le recepirà così come sono. Ma cercherà di asservirle agli schemi consolidati di partiti in Parlamento. I quali le piegheranno alle esigenze elettorali e alla conservazione di un potere sempre più lontano dalle necessità del popolo.

“Non si può governare sulle macerie” ma non si può nemmeno ripartire da Di Maio e Conte

Non si può governare sulle macerie! Ha confessato il leghista Giorgetti, ma queste macerie sono il frutto anche di governi di cui in passato la Lega è stata partecipe. Ora siamo arrivati in fondo e questa maggioranza non può costituire il punto dal quale si parte per ricostruire. Perché i componenti, a cominciare dal premier Conte, non sono in grado di farlo. Intanto approvino questa “manovrina” per evitare un pericoloso esercizio provvisorio e così scavalliamo l’anno, giusto per fare un buon Natale…. e per l’Anno Nuovo sarà quel che sarà.
Auguri!!!!

Mario Balzano

Ilva Patuanelli e Di Maio si comportano come quei cani che abbaiano alla luna