Maradona quanti misteri attorno alla sua morte aperta un’indagine

Maradona quanti misteri attorno alla sua morte aperta un’indagine

Adriano Seu per gazzetta.it

Dopo l’ultimo saluto a Maradona, seppellito in tarda serata accanto ai genitori, è tempo di cercare risposte ai numerosi interrogativi su quanto accaduto nelle sue ultime ore. Troppi dettagli non quadrano nelle ricostruzioni fatte da polizia e magistratura dopo le testimonianze raccolte. Ma bisognerà chiarire anche le rimostranze dell’ex medico storico del Pibe de Oro, Alfredo Cahe. Scagliatosi contro le modalità scelte per assisterlo dopo le dimissioni dall’ospedale ritenute “inopportune”.

Contrariamente a quanto sostenuto nei primi, concitati momenti successivi al decesso, Maradona non si sarebbe svegliato per fare colazione. Ma sarebbe stato trovato privo di vita dallo psicologo e dallo psichiatra che lo avevano in cura una volta giunti a casa sua, intorno alle 11.30 di mercoledì mattina. Quindi, quando si è spento esattamente Maradona? Cosa ha provocato la sua morte? E, soprattutto, è stato fatto tutto il possibile per salvarlo?

L’interrogatorio

I primi dubbi sono sull’ora del decesso: le agenzie stampa hanno inizialmente parlato delle 12 (ora locale). Eppure i magistrati e i periti intervenuti nel corso di quel convulso mercoledì hanno successivamente ipotizzato che Maradona possa essere morto all’alba, tra le 6 e le 7 del mattino. Da qui le prime accuse dell’avvocato del Diez, Matias Morla, che si è chiesto come sia stato possibile che nessuno abbia monitorato la situazione durante la notte. In realtà, la testimonianza dell’infermiere di turno quella notte conferma le prime ipotesi. “Ho controllato Maradona alle 6.30, prima di ricevere il cambio da una collega. E il paziente dormiva respirando regolarmente”, ha dichiarato ai magistrati. L’altra ombra gettata da Morla riguarda i tempi d’intervento dei primi soccorritori giunti dal vicino ospedale San Fernando.

“Perché hanno impiegato più di mezzora ad arrivare? E’ un’idiozia criminale”, ha tuonato Morla. Ma anche questa versione manca di riscontri. Perché la richiesta d’intervento registrata dal centralino del pronto soccorso e l’orario di arrivo delle ambulanze (12 in totale) dimostrano la tempestività della risposta da parte del personale ospedaliero. Resta da chiarire perché, in prima battuta, sia stata diffusa la versione secondo cui Maradona si sarebbe alzato intorno alle 10.30 per fare colazione prima di tornare a letto a causa di un malore. Falso. Maradona non si è mai svegliato quella mattina. Ad attivare i primi soccorsi, intorno alle 11.30, sono stati lo psicologo e lo psichiatra che l’hanno trovato privo di sensi nella sua stanza.

QUESTO MILAN NON E’ ANCORA DA SCUDETTO