“Macbeth (2022)” scheda e recensioni del film

“Macbeth” scheda e recensioni del film

Disponibile su: Apple Tv

Genere: Drammatico, storico, thriller
Anno: 2021
Regia: Joel Coen
Cast: Denzel Washington, Frances McDormand, Brendan Gleeson, Harry Melling, Brian Thompson, Ralph Ineson, Corey Hawkins, Alex Hassell, Sean Patrick Thomas, Miles Anderson, Max Baker, James Udom, Ethan Hutchison, Jacob McCarthy, Matt Helm, Scott Subiono, Lucas Barker, Nancy Daly, Robert Gilbert, Moses Ingram, Bertie Carvel, Kathryn Hunter, Richard Short
Durata: 105 minuti
Paese: USA
Voto (media ponderata): 4 (su 5)

La trama

Adattamento della tragedia shakespeariana narra la storia di un lord scozzese, Macbeth, che viene destinato come Re di Scozia da un trio di streghe. La sua ambiziosa moglie lo supporterà nella sua drammatica ascesa al potere.

“Macbeth” scheda e recensioni del film – La recensione di ComingSoon.it

Quest’adattamento shakespeariano è un film di enorme ricerca formale, che sublima nella superficie il suo contenuto. Recitazione a livelli altissimi: domina un Denzel Washington maestoso. Ma a rubare film e sguardo è la veterana del palcoscenico Kathryn Hunter.

Recensione di Federico GironiVoto: 3.5 (su 5) – Leggi la recensione completa

“Macbeth (2022)” scheda e recensioni del film – La recensione di MyMovies.it

Joel Coen, al suo primo film senza il fratello Ethan, mette in scena un testo quintessenzialmente teatrale. Che ha per coprotagonista la moglie Frances McDormand nei panni della sulfurea Lady Macbeth. Un capolavoro di controllo formale e understatement interpretativo, con un monumentale Denzel Washinghton.

Recensione di Paola Casella. Voto: 4.5 (su 5)Leggi la recensione completa

La recensione di MoviePlayer.it

C’è un che di simbolico nella scelta della tragedia del Bardo come prima opera in solitario per Joel Coen. Che forse a un certo punto si sarà riconosciuto nella figura di Macbeth. In particolare nel fatidico momento del soliloquio sul domani, un discorso fatalista portato avanti da uno che non può più contare sulla persona che fino a pochi istanti prima era imprescindibile per l’esito positivo di ogni impresa. Ma se per il folle usurpatore la speranza finisce presto, per il regista questo lungometraggio atipico ma non troppo è l’ennesima conferma di un talento. Che, anche senza il supporto fraterno, è libero di esprimersi pienamente, con suoni e furori. Regalandoci un contenuto e insieme vertiginoso viaggio all’interno della psiche umana. Un viaggio fuori dal tempo, che in questa veste acquista un’accezione universale e al contempo deliziosamente moderna.

Recensione di Max Borg Voto: 4.5 (su 5) – Leggi la recensione completa

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