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“L’inverno dei leoni” di Stefania Auci leggi la recensione

Titolo: L’inverno dei leoni
Autore: Stefania Auci
Genere: narrativa
Editore: Editrice Nord
Pagine: 688
Prezzo: Euro 20
Prezzo E-book: 12,99

Trama: Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme.

E il giovane Ignazio non teme nessuno. Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent’anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos’altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio.

“L’inverno dei leoni” è il capitolo conclusivo sulla famiglia dei Florio, la saga scritta da Stefania Auci. Partiamo proprio dalla morte di Vincenzo e la nascita di Ignazziddu, il figlio di Ignazio e Giulia.

Se il primo romanzo ci appassiona per la tenacia e la voglia di emanciparsi dei Florio, questo secondo capitolo ci tiene incollati alle pagine. Ma per l’esatto contrario. Vediamo, nel corso della lettura, prima la grandezza e l’enorme capacità di Ignazio. Poi, invece, ci troviamo di fronte all’inettitudine di Ignazziddu, che porterà alla fine dei Florio.

In questo romanzo, però, la vera protagonista è Donna Franca, la moglie di Ignazziddu. Che, oltre alla bellezza, che possiamo vedere grazie all’opera di Boldini ha in dote pure la fierezza e, soprattutto, la capacità di ammaliare tutti. La donna è una vera Florio, più del marito.

Anche qui la Auci ci racconta le vicende personali dei Florio inserendoli alla perfezione nel loro contesto storico. Si percepisce ancora di più il profondo studio della scrittrice, che non ha lasciato nulla al caso. I personaggi sono ben caratterizzati e lo stile è sempre armonioso e coinvolgente.

Noi lettori ci sentiamo parte integrante della storia. E il finale è veramente straziante, in ogni parola si percepisce la sconfitta e la consapevolezza che si è perso tutto e non c’è nessuna possibilità di recuperare.

“L’inverno dei leoni” è la perfetta conclusione di una saga bella e coinvolgente. Ma, soprattutto, il ricordo di una delle famiglie più importanti dell’Italia tra il XIX e il XX secolo. Stefania Auci ha reso giustizia e ha fatto conoscere ai non siciliani la famiglia Florio.

Una menzione speciale va fatta alla versione audiolibro della saga e in particolar modo al suo narratore: Ninni Bruschetta. Un attore bravissimo, che riesce a coinvolgere e a catturare ancora di più il lettore, creando un perfetto connubio tra voce e testo.


Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)


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