Il Governo è ‘sotto attacco’ dei media? Una farsa

L’errore più grave del M5S di Di Maio? Aver lasciato il Governo nelle mani di quel razzista di Salvini

E’ in atto un attacco dei media al Governo. Tutti scrivono che non c’è accordo tra le due forze al potere. Ma Salvini e Di Maio e i rappresentanti di Lega e M5S contestano queste notizie. Perché, al contrario di quello che scrivono i giornali, il Governo è compatto e unito. Sulla questione Tav, infatti, secondo i media la maggioranza sarebbe divisa. In realtà, invece, la risposta da parte di quest’ultima è univoca e decisa: o si fa o non si fa.

Stessa cosa per quanto riguarda le autonomie regionali di Lombardia e Veneto. La risposta univoca è netta: o si fa o non si fa. C’è un evidente tentativo di creare zizzania tra M5S e Lega. I due partiti, però, sono legati ad un contratto che dovrebbe preservare le rispettive posizioni nel Governo. Cioè consentire a Salvini di crescere nei consensi e a Di Maio e ai suoi di conservare i posti di potere attuali. In questo modo si consente ai propri rappresentanti in Parlamento di preservare i loro posti di lavoro. Inoltre, amici e parenti, assunti sotto varie forme, possono continuare a guadagnare attraverso consulenza, cortigianeria e altri servizi, anche inventati.

L’economia è un distatro, ma Conte ci rassicura con reddito di cittadinanza e quota 100

Intanto la situazione economica continua a peggiorare. Ma il premier Conte spiega che tutto cambierà in meglio una volta entrati a regime i provvedimenti messi in campo. Tra gli altri, ricordiamo il reddito e pensione di cittadinanza e quota 100. Certamente questi provvedimenti non entreranno in vigore a breve. Intanto, comunque, gli consentono di restare in sella ancora un po’. La loro attuazione, comunque, sarà legata alla clausola che controlla eventuali sforamenti dagli stanziamenti.

Quando poi, questi provvedimenti, si riveleranno inefficaci per la crescita economica, i nostri amici hanno già pronto l’alibi. Cioè che la colpa è dell’Europa, dei poteri forti, del Governo precedente, insomma di tutti tranne che loro. Tanto cinismo è davvero stomachevole e purtroppo non saranno loro a pagare le conseguenze. Perché in Italia nessun politico ha mai pagato per l’insipienza dimostrata nel governare il Paese. Sono cambiati i protagonisti, ma nessuno ha mai dovuto rendere conto del malgoverno.

Quelli del M5S sono incapaci. E se lo dice anche Grillo…

Sulla capacità degli attuali vertici del M5S anche Grillo comincia ad avere dei dubbi. Anzi, si sta convincendo che non sono all’altezza di guidare il Paese. Ma Ma non è stato forse lui a teorizzare che chiunque poteva gestire la cosa pubblica? Non è stato lui (o Casaleggio) a mettere a capo del Movimento un disoccupato, Luigi Di Maio? Quest’ultimo ha poi cominciato a credere di poter fare anche lo Statista, occupando contemporaneamente tre poltrone. Quella di vicepremier, di ministro per lo sviluppo economico e di ministro del lavoro. Sono responsabilità gravi, di cui Grillo non renderà conto, e magari ci farà pure una piece teatrale. Non è stato lui comunque a permettere questo scempio. Poteva essere un buon canovaccio per uno spettacolo teatrale. Invece è diventata, col consenso ottenuto in campagna elettorale, una perversa realtà politica.

Il nostro Governo è nelle mani di un razzista

Ma la colpa più grave di questo Governo è quella di aver consegnato il Paese nelle mani di un razzista. Colui che, parlando alla pancia degli italiani, sta tirando fuori i loro peggiori istinti. Tutto questo facendo passare l’immigrazione per il peggiore dei mali. La cronaca quotidiana parla di episodi assurdi ai danni di immigrati. Parla anche di criminalità organizzata che costituisce per i cittadini un pericolo sempre più grave. Perché  i malviventi agiscono allo scoperto con la convinzione di poterlo fare senza che lo Stato sia in grado di intervenire.

Salvini è capo politico della Lega, vice premier di nome ma premier di fatto. E’ anche ministro dell’Interno e in quest’ultima veste dovrebbe essere il rappresentante dello Stato. Dovrebbe occuparsi della sicurezza dei cittadini e non lo sta facendo. Le città non sono sicure e la criminalità spadroneggia non solo al Sud ma anche al Nord. Su questo sarebbe opportuno che lavorasse. Ma evidentemente rende di più viaggiare per il Paese per raccogliere consensi a basso prezzo.

Mario Balzano

Di Maio e il M5S sono di destra. Altrimenti l’alleanza con la Lega di Salvini sarebbe impossibile.