“Le ragazze di Wall Street” la recensione del film

“Le ragazze di Wall Street” la recensione del film

Distribuzione: Universal Pictures e Lucky Red

Regia: Lorene Scafaria
Cast: Jennifer Lopez, Constance Wu, Julia Stiles, Cardi B, Keke Palmer, Lili Reinhart, Lizzo, Madeline Brewer, Mette Towley, Trace Lysette, Mercedes Ruehl, Vanessa Aspillaga, Tommy Beardmore, Steven Boyer
Genere: Drammatico
Durata: 110 minuti
Voto: ♥

La trama

“Le ragazze di Wall Street” racconta di un gruppo di spogliarelliste, che decidono di unirsi. L’obiettivo è quello di attuare un’elaborata truffa ai danni di facoltosi clienti, per lo più broker di Wall Street. Tra queste c’è Destiny (Constance Wu), una ragazza con a carico l’anziana nonna, che lavora come stripper. La sua esistenza cambia quando incontra Ramona, una veterana dello spogliarello con un carattere ambizioso, che guadagna molto più di lei grazie al suo temperamento.

“Le ragazze di Wall Street” la recensione del film

La regista Lorene Scafaria rilegge, in chiave femminile, i Gordon Gekko e Jordan Belfort che furono, rispettivamente, di Oliver Stone e Martin Scorsese. In comune con loro le protagoniste hanno il materialismo e il rifiuto di qualsiasi tipo di empatia verso il prossimo o dettame fornito dalla morale. In più, hanno la voglia di emergere dalla povertà dei sobborghi dai quali provengono. La storia (quella vera da cui il film trae spunto) sarebbe pure interessante, ma la trasposizione da realtà a grande schermo è, a dir poco, pessima.

“Jennifer Lopez si fa notare molto per le sue indubbie armi di seduzione e poco, davvero poco, per le qualità interpretative”

Prima donna del branco è Jennifer Lopez, che cattura su di sé tutta l’attenzione delle telecamere, più con i mezzi ‘illeciti’ che con quelli che si richiedono ad un’attrice. Si fa notare, infatti, molto per le sue indubbie armi di seduzione e poco, davvero poco, per le qualità interpretative. Qualcuno, tra la stampa specializzata, vaneggiava di dover dare “subito un Oscar a J Lo”. Dopo aver visto il film e, soprattutto, pur non avendo una grande considerazione per la serata delle statuette a stelle e strisce, c’è proprio da chiedersi il perché di tale richiesta.

Jennifer Lopez si prende tutta la scena, ma lo fa nella maniera più sbagliata possibile

Si, è vero, Jennifer Lopez si prende tutta la scena e riduce quella che, in teoria, doveva essere la protagonista (Constance Wu) a poco più di una comprimaria. Ma lo fa, come dicevamo, nella maniera più sbagliata possibile. Ovvero, sin dal suo memorabile (?) ingresso in scena, puntando sulla sinuosità del suo corpo, che resiste senza essere scalfito allo scorrere delle primavere. Quando, però, si tratta di metterci la faccia, l’intensità degli sguardi e lo spessore da dare ad un personaggio altrimenti piatto, perde miseramente la sfida.

A ‘Le ragazze di Wall Street’ manca terribilmente un’anima.

In questo, bisogna sottolinearlo, non è, però, nemmeno aiutata da una pessima sceneggiatura, firmata a quattro mani dalla regista insieme a Jessica Pressler. A “Le ragazze di Wall Street”, infatti, manca terribilmente un’anima. Anima venduta al denaro e ad un linguaggio cameratesco e populista, che restituisce molto bene lo spirito ‘girl power’ tipico dei bassifondi, ma rimane, ahimé, fine a sé stesso. Tutto il discorso, sacrosanto, relativo al raggiungimento di una parità di genere, sociale ed economica, viene annacquato dalla ricerca spasmodica dei dollaroni da spendere in gioielli, scarpe coi tacchi, macchinoni da gangsta-rap e pellicce di ermellino.

“Le ragazze di Wall Street” la recensione del film

La pellicola, insomma, si limita a raccontare la storiella di un gruppo di bamboline sempre in tiro, pronte a sfuttare la loro avvenenza per truffare uomini idioti e alla ricerca di sesso da intravedere. Non doveva essere questo, o meglio, poteva essere molto di più. Invece, Scafaria si accontenta di cavalcare i toni della commedia frivola, piuttosto che esplorare i territori più drammatici (e interessanti) della vicenda. Jennifer Lopez, anche produttrice, asseconda (e forse spinge) per questa piega, accontentandosi di mettere in scena con Ramona tutti i punti salienti del suo femminismo in salsa (solo) glam. Per descrivere questo film non esistono parole migliori di quelle che P!nk dedica proprio a J Lo in una sua celebre hit, “Stupid Girl”. “What happened to the dream of a girl president?/She’s dancing in the video next to 50 Cent”.

Francesco G. Balzano

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