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“Le ossa parlano” di Antonio Manzini leggi la recensione

Titolo: Le ossa parlano
Autore: Antonio Manzini
Genere: giallo
Editore: Sellerio editore
Pagine: 416
Prezzo: Euro 15
Prezzo E-book: 9,99

Trama: Un cold case per il vicequestore Schiavone, che lo prende non come la solita rottura di decimo livello, ma con dolente compassione, perché questa è la sua indagine forse più crudele. Antonio Manzini procede di un altro capitolo nel grande romanzo del suo personaggio. Un romanzo unico composto da più gialli intricati che esplorano le complessità della natura umana.

“Le ossa parlano” è l’ultimo libro di Antonio Manzini sul vicequestore Rocco Schiavone. Dopo la spiazzante scoperta nel precedente romanzo, ritroviamo il vicequestore alle prese con un caso veramente pesante e con la sua vita che va sempre più a picco.

In questo libro troviamo molto più spazio per l’indagine rispetto alle vicende personali. Ormai Schiavone sopravvive, la sua vita al di fuori del lavoro è solo per Lupa. Il rapporto con gli altri è pari a zero, e questo impoverimento provoca uno stallo anche nel romanzo.

E’ una storia cupa, spenta proprio come Rocco. Anche le chiacchierate con Marina sono ai minimi termini. Manzini cerca di tirar fuori tutto quello che è possibile da questa storia. L’indagine tocca un argomento ostico, difficile da digerire e questo non fa altro che incupire ancora di più Rocco Schiavone.

Lo stile di Manzini è sempre chiaro e diretto e per gli amanti della serie televisiva è ancora più facile immaginare ogni singola scena. Questo romanzo sembra quasi un libro di transizione prima di arrivare alla conclusione degna della saga di Schiavone.

Il libro si legge tutto d’un fiato e noi lettori siamo parte integrante della storia, perchè già sappiamo come i personaggi si muoveranno nella vicenda. “Le ossa parlano” è come tutti i precedenti libri di Manzini: un buonissimo romanzo. Ormai Schiavone lo si ama anche quando la storia si trascina un po’ troppo, perché ormai è impossibile non apprezzarlo a prescindere da tutto.

Unica grossa pecca: si capisce sin da subito il colpevole. Di certo questo non toglie il piacere di seguire l’indagine, ma un po’ dispiace! E ora non ci resta che aspettare il prossimo capitolo!


Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)



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