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“L’anno in cui imparai a leggere” di Marco Marsullo leggi la recensione

Titolo: L’anno in cui imparai a leggere
Autore: Marco Marsullo
Genere: Narrativa
Editore: Giulio Einaudi Editore
Pagine: 288
Prezzo: Euro 18,00
Prezzo e-book: Euro 9,99

Trama: Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura. sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d’improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, è arrivato dall’Argentina per incontrare il piccolo. Lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, questi tre «ragazzi» abbandonati imparano ad appoggiarsi l’uno all’altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.

“L’anno in cui imparai a leggere” è un romanzo che emana sin dall’inizio dolcezza e affetto incondizionato. Niccolò è simpaticissimo e il lettore si innamora di lui non appena conosce il piccolo Lorenzo. Da questo punto in poi le pagine del libro scorreranno, purtroppo, molto velocemente perché è veramente impossibile abbandonare le loro vicende e il lettore diventerà parte integrante della storia.

Il piccolo Lorenzo è il centro di tutto e catalizza ogni cosa sia per la sua simpatia, ma soprattutto per la profonda maturità pur avendo solo 4 anni. Ma si sa i bambini hanno questa enorme capacità di mettere in difficoltà anche l’adulto più navigato. E ovviamente Niccolò, che non ha nessuna esperienza con i più piccoli, si scontrerà con questa sua nuova vita. Una gran bella vita.

Marsullo non scade mai nello sdolcinato, anzi ha una scrittura molto frizzante e diretta e con poche righe riesce a far emozionare chi legge. Si passa dalla risata alla commozione in pochissimo tempo. Lorenzo è il centro di tutto, ma molto divertenti sono anche gli scontri tra Niccolò e Andres, il padre del piccolo. Leggendo la trama potrebbe dar l’idea di una storia banale o da serie tv americana, ma non è assolutamente così perché Marsullo ha raccontato il sentimento più bello: l’amore incondizionato per un figlio.

E’ vero in “L’anno in cui imparai a leggere” si ride molto, ma è altrettanto vero che nel finale si piange e anche tanto. E’ un romanzo che tocca veramente nel profondo e difficilmente uscirà dal cuore del lettore. Questo romanzo è un vero gioiellino che bisogna assolutamente leggere.

Barbara Piergentili

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