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“L’amica geniale” di Elena Ferrante leggi la recensione

Titolo: L’amica geniale
Autore: Elena Ferrante
Genere: Narrativa
Editore: Edizioni e/o
Pagine: 336
Prezzo: Euro 18
Prezzo e-book: Euro 11,99

Trama: Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame

“L’amica geniale” di Elena Ferrante è il primo libro di una tetralogia, che ormai è diventato un best seller. Sicuramente un grande aiuto lo ha avuto anche dalla realizzazione della fiction di Rai 1 a firma di Saverio Costanzo. Ma la Ferrante ci ha raccontato le vicende delle due protagoniste con una maestria e semplicità che ha conquistato tutti.

La storia è ambientata negli anni ’50, in un rione di Napoli, che come in tutta l’Italia, cercava di ricominciare la vita dopo la Guerra. Nel romanzo il lettore viene subito catapultato nell’ambiente semplice, dove le difficoltà economiche sono all’ordine del giorno. Ma in tutto il romanzo si respira anche la tanta violenza e cattiveria che circonda il rione e le protagoniste. Nessuno si salva.

Per tutto il romanzo la Ferrante con la voce narrante di Elena (Lenù) ci racconta il continuo dualismo tra le ragazzine. Da una parte l’insicura e fragile Lenù che si sente perennemente inadatta, dall’altra Lila, che invece sprigiona “una luce” che la mette al centro di tutto. Ovviamente questo dualismo è visto dagli occhi di Lenù che vive per la sua amica. Per lei il mondo gira intorno a Lila e tutte le vicende esterne partono sempre dalla sua amica.

Elena Ferrante ha una scrittura molto scorrevole, non risparmia nulla al lettore, che viene travolto dalle vicende delle due ragazzine. E vive con loro le gioie, la violenza che le circonda, il lettore più va avanti e più non riesce a staccarsi dal libro. Quando si arriva alla fine si sente subito la necessità di prendere in mano il secondo volume della saga. “L’amica geniale” merita di essere letto anche da chi non ama troppo questo genere, perchè la Ferrante riesce a toccare le corde più sensibili di ognuno di noi.

Barbara Piergentili



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