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“L’acqua del lago non è mai dolce” di Giulia Caminito leggi la recensione

Titolo: L’acqua del lago non è mai dolce
Autore: Giulia Caminito
Genere: narrativa
Editore: Bompiani
Pagine: 304
Prezzo: Euro 18
Prezzo E-book: 11,99

Trama: Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua. E’ il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara.

A non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo. invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subìto Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta.

“L’acqua del lago non è mai dolce” è il nuovo romanzo di Giulia Caminito. La protagonista di questo libro è Gaia una ragazzina problematica e con una famiglia che vive nella povertà. L’ingresso nella storia di Antonia, sua madre, avviene con una potenza che quasi spiazza. Non possiamo che lasciarci travolgere dalla storia.

E’ un susseguirsi di emozioni, di racconti, di parole che spaccano tutto quello che incontrano. In ogni singola riga c’è sofferenza, rabbia e quel senso di estraneità che accompagna da sempre la protagonista. Gaia vive nella povertà, ma la madre le impone tutta una serie di regole, di omissioni. Tutto quello che accade in famiglia lì deve rimanere. Sia per volere di Antonia, sia perchè Gaia soffre e subisce la famiglia.

La scrittura della Caminito è potentissima, un vero fiume in piena. Tutto travolge e lascia un segno: è un vero e proprio solco nell’anima di chi legge. Ogni emozione la viviamo proprio come Gaia e se come primo impatto sembra scivolarci addosso, voltando pagina capiamo, invece, che ormai ci è rimasto tutto dentro.

E’ praticamente impossibile resistere al fiume in piena del racconto di Gaia: le emozioni sono fortissime e nel finale toccano il punto massimo di non ritorno. La Caminito sa quando colpire e provocare una stretta allo stomaco del lettore: perfetto e spiazzante il momento in cui rivela al lettore il nome della protagonista.

“L’acqua del lago non è mai dolce” racconta una storia, purtroppo, molto reale. Tante le famiglie, come quella di Gaia, vivono ai margini di tutto e sono dimenticate. E’ un romanzo che tiene incollati fino alla fine. Merito soprattutto della scrittura di Giulia Caminito: penetrante, cruda che lascia il segno. Consigliatissimo!

Barbara Piergentili
(account Instagram: letture_barbariche)

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